[Cinema] Beowulf & Grendel

Beowulf Certo la novità fa molta più audience ma a volte vale la pena guardare indietro perché il tempo sa restituirci ciò che la moda del presente non riesce a consumare. Queste parole erano nella email che Slauni, l'autore di questa recensione, mi ha inviato per condividere con noi di Dragonisland le sue impressioni su questo film. Le parole d'esordio già da sole valgono la pubblicazione e vi pongo anche la domanda "Che cosa è nuovo?" e in caso per voi sia facile porre risposta chiediamoci poi anche "che valore aggiunto ha il nuovo?".

 

Beowulf & Grendel: quando il cinema ritorna epica

Una scena del film

Sulla nave che fa ritorno Thorkel compone il suo canto per celebrare l'impresa: "Nato dalla feccia e dagli esseri delle paludi, celato nel muschio dalla madre, il marchio di Caino segnò la sua fronte. Nato dal male di una strega del mare, Grendel che arrotava le ossa degli uomini perduti..."

Thorfinn si avvicina a Breca (amico d'infanzia di Beowulf) e chiede: "Caino, e chi sarebbe?"
Questi risponde: "Un uomo che ha ucciso suo fratello, storie cristiane."
"Cosa c'entra con Grendel? Grendel ha ucciso suo fratello?"
"No, penso che voglia dire che Grendel è un assassino come Caino."
"Lo siamo tutti?!"

Beowulf Un mito che nasce dalle parole evocative e simboliche, che un po' ricordano le kenning(*) dell'antica letteratura nordeuropea. Parole che contribuiscono a conferire al testo un sapore fortemente allegorico e a suscitare nello spettatore forti emozioni. Dialoghi tra guerrieri, essenziali ed asciutti, talvolta focalizzati sull'aspetto pratico della vita, ma sempre estremamente profondi nel risvolto psicologico. Il tutto inserito in uno scenario naturale di straordinaria bellezza. Questa scena contiene condensate in sé tutte le caratteristiche che rendono il film interessante.

Una doverosa premessa

Non mi riferisco al film di R. Zemeckis "La leggenda di Beowulf" (2007), né è mia intenzione fare un confronto tra le due produzioni. Beowulf &Grendel è una produzione canadese-britannico-islandese del 2005 che arriva in Europa nel 2006. In Italia questo film non è destinato alle sale cinematografiche, ma esce solo in DVD alla fine dello stesso anno, quando già la notizia della produzione Hollywoodiana è diffusa.

Un'avventura Medioevale

Il film si presenta come un'avventura medioevale che va oltre la mitologica lotta tra il bene e il male: Beowulf non è visto come un personaggio statico, ma necessita di un percorso in cui approfondire sia la propria condizione di eroe, sia la relazione che lo unisce agli altri personaggi, compresa l'interazione con gli antagonisti.
Il film è ambientato nella Danimarca del VI secolo d.C. e Beowulf si trova a confrontarsi anche con i grandi cambiamenti storico-religiosi che in quell'epoca si rendono protagonisti nell'Europa del Nord. In un territorio pagano e politeista comincia a farsi strada la figura di un nuovo dio, Cristo.
Il film racconta una storia dove vendetta e violenza si intrecciano con lealtà e pietà, una storia dura, di sangue e gelo, in cui il concetto di eroe-guerriero entra in crisi per lasciare posto ad un eroe più umano, con dubbi e coscienza: un eroe che compie errori e che sa riconoscerli.

dove nessuna parola è spesa inutilmente

Una impressione personale

Personaggi complessi, dialoghi scarni ma significativi, dove nessuna parola è spesa inutilmente, paesaggi e scenari reali e la completa assenza di CGI fanno del film qualcosa di diverso.
A partire dalla sceneggiatura del canadese Andrew Berzins che mostra un grande equilibrio tra fedeltà al racconto originale e capacità di attualizzazione.
Credo sia stato una sfida riscrivere la sceneggiatura trasformando i monologhi del poema in dialoghi per il film, adattando i tempi dilatati o accelerati del manoscritto alle sequenze cinematografiche.
Persino l'aggiunta di tre nuovi personaggi completamente estranei al poema originale non compromette la riuscita dell'intento, non si scontra con l'idea iniziale della vicenda e non lede all'accurata rappresentazione di quella cultura (nel poema solo una donna parla in pubblico, Wealhtheow, la regina moglie di Hrothgar), anzi sembra rafforzare l'intensità della sceneggiatura che tiene conto di questioni pratiche come il fatto che Beowulf e i suoi compagni si aggirano per un paese abitato prevalentemente da donne, rese vedove ben prima del tempo. Contemporaneamente la regia dell'islandese Sturla Gunnarsson si muove con grande agilità portando azione visiva e profondità psicologica, così come tocchi di umorismo inaspettato. Il tutto ambientato in una natura primordiale ed incontaminata: il film è girato in Islanda. Lo scenario reale offre non solo un paesaggio mozzafiato e uno sfondo coerente con le vicende, ma un luogo che riflette e amplifica le emozioni. Spazi desolati e immensi dove gli uomini sono piccoli, persino se si tratta di eroi. La colonna sonora non prevale mai, ma sa accompagnare con grande efficacia le scene, nella voce di una cantante che ricorda la più nota musica celtica o nei ritmi veloci di percussioni che accompagnano le scene di battaglia e d'azione.

Beowulf e Grendel: il cast

Beowulf, interpretato da Gerard Butler, è chiaramente il protagonista racchiuso tra la propria consapevolezza che lo porta ad ammettere che la sua vita è "pura follia sanguinaria" e l'aspetto pratico e freddo del guerriero, dove chi vince sopravvive e l'altro viene fatto a pezzi, dove non c'è spazio per la riflessione o il ripensamento. Ma proprio in questo contrasto la figura dell'eroe si sviluppa in un percorso tutto interiore che sembra scostarsi completamente dal suo aspetto fisico così imperturbabile in ogni situazione.

"Hrothgar (interpretato da Stellan Skarsgård) è l'incubo di ogni donna", dice il regista. L'incubo della regina: un re che perde la sua dignità. Era un grande guerriero e ora sta diventando vecchio, beve e sta affrontando la sua decadenza. E tutto questo non gli piace. È perseguitato da una sola colpa del suo passato che ora sembra portare il suo intero regno alla rovina. Un gesto che riecheggia nella sua mente e lo porta a dubitare dei suoi antichi principi. Non posso che amarlo ed avere compassione di lui.

Beowulf La strega Selma, interpretata da Sarah Polley, è uno dei personaggi non presenti nell'opera originale, ma aggiunti dalla creatività di Berzin. Il suo ruolo di strega non va inteso secondo l'accezione cristiana, ma piuttosto nel ruolo del diverso. Scacciata dalla sua gente, sopravvissuta grazie alla prostituzione e alle arti divinatorie che conosce, ha l'affascinante ruolo di sfidare l'eroe e di condurlo a superare la propria visione semplicistica della vicenda: un tramite molto particolare tra Beowulf e Grendel.

Ma il cuore della saga è forse lo stesso Grendel, interpretato da Ingvar Sigurdsson. Sembra che l'attore abbia quasi un collegamento istintivo con il suo personaggio. Grendel non appare come un essere umano, un Homo Sapiens, anche se è molto simile ad un uomo. Quello che l'attore compie è fondare la propria interpretazione letteralmente sulla fisicità e da essa lasciar emergere l'interiorità "primitiva" del personaggio.

la completa assenza di CGI fanno del film qualcosa di diverso

La trama

La trama del film rimane abbastanza fedele al soggetto originale del poema tramandatoci dal famoso manoscritto sassone di oltre 3000 versi allitterativi senza rima, tuttavia alcuni elementi si discostano dall'epico racconto: vengono infatti introdotti tre nuovi personaggi e molti punti della trama sembrano sviluppati appositamente per il film. Dopo un prologo che ci racconta gli antefatti e un'ironica presentazione dell'eroe ad opera di un pescatore, la storia inizia nel modo più epico. Beowulf ed i suoi compagni d'armi salpano dalle terre dei Geati, nella Svezia meridionale, per portare aiuto al re Hrothgar e liberare le sue terre dal terribile Troll. Grendel non è una creatura dai poteri fantastici, ma un predatore in carne ed ossa, mentre Beowulf, preceduto dalla sua fama, è sempre più turbato dal mito dell'eroe che lo accompagna. Così la figura del guerriero si evolve e la sua volontà di uccidere il mostro comincia a vacillare quando comprende che il re Hrothgar è in parte responsabile della furia del Troll. L'impresa diviene ancora più difficile quando si rivolge alla strega Selma... Il resto della storia poi la conosciamo dal poema, e si conclude con il ritorno in patria di Beowulf vincitore.

La scheda del Film

Titolo: Beowulf & Grendel
Lingua originale: inglese
Anno: 2005
Durata: 99 min
Colore: colore
Sonoro: Dolby Digital
Genere: Azione, Avventura, Drammatico
Regia: Sturla Gunnarsson
Sceneggiatura: Andrew Rai Berzins
Cast: Gerard Butler (Beowulf), Stellan Skarsgård (Hrothgar), Sarah Polley (Selma), Ingvar Sigurdsson (Grendel)


(*) riferirsi a personaggi, luoghi od eventi attraverso una frase poetica che sostituisce, rimpiazzando con una perifrasi, il nome. Per esempio i "marinai" sono i "guerrieri del mare".

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