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Creature del Terrore
 Ipdahor scrive:"
Dungeons & Dragons -- Recensioni:
Titolo: CREATURE DEL TERRORE - Bestiario
Casa Editrice: 25 edition srl
Casa Distribuzione: Extreme Fantasy
Lingua: Italiano
Data di Pubblicazione:Agosto 2006
Prezzo: 29.95
IntroduzioneIl libro “Creature del Terrore” è un compendio di mostri pensato in modo particolare per dilatare le tematiche di orrore cosmico esposte per la prima volta nel manuale del “Nephandum”.
Quando iniziate la lettura di Creature del Terrore immaginatevi di varcare la soglia di un decrepito edificio che ospita un’esposizione permanente di esseri mostruosi. Passando per gli stretti androni dell’esposizione, su ciascuna vetrina noterete a malapena una targa polverosa recante nomi impronunciabili e altre brevi annotazioni tracciate da una mano incerta. solleverete appena lo sguardo, associando al nome lokus quella spaventosa accozzaglia di ruderi di castello con una vaga parvenza umanoide. Un brivido di paura vi scenderà lungo la spina dorsale mentre le vostre narici saranno assalite da un forte puzzo di sentina, sangue rappreso e pietre ammuffite. Nascosti in un angolo per il panico che vi ha assalito, incapaci di muovere anche un solo dito, il vostro pensiero cosciente accetterà una volta per tutte ciò che l’inconscio cercava di dirvi fin dall’inizio. Non si tratta di un museo. Le creature sono vive! Capitolo I: Creature del Terrore. All’interno di questo capitolo vengono presentati gli esseri sconosciuti che fanno della paura il principale metodo di attacco, o che subdolamente vi ricorrono per indebolire le difese psicologiche degli avversari. Questo “museo degli orrori” conta una pletora di mostri dei tipi più eterogenei, con un ampio settore riservato agli esemplari che per tradizione o innato senso di repulsione sono intimamente legati alle tematiche del Terrore (come non morti, aberrazioni, umanoidi mostruosi), a cui si aggiungono distorsioni oscure delle creature più comuni (umanoidi, animali, vegetali), delle razze solitamente circondate da un alone di meraviglia (draghi e folletti) e degli esseri originati da pura magia (costrutti e bestie magiche). La rassegna si completa con mostri che appartengono all’immaginario apocalittico introdotto nel manuale base di Nephandum: nuove piaghe funeste semineranno immani devastazioni, le progenie nefande sprigioneranno il loro antico potere sul piano materiale prima di scagliarsi altrove, le stirpi nefande affiancheranno gli emissari del Terrori Ancestrali nella loro guerra per il controllo del mondo.
Laddove non arrivi la dettagliata descrizione garantita ad ogni creatura arrivano le figure perfettamente definite di Carlo Bocchio, Claudio Casini, Marina Costa, Alberto dal Lago, Simone Della dio, Elisa Ferretto, Francesco Graziani, Mario Lanza, Thomas Liera, Andrea Longhi, Maichol Quinto, Niccolò Storai, Claudio Trangoni e Andrea Uderzo.
I mostri esposti nel manuale sono assolutamente ben distribuiti e diversificati: questo permetterà ai DM che se ne serviranno di poter ogni volta presentare ai PG un mostro sempre adeguato al loro livello. Nonostante questa assoluta completezza, per meglio introdurre e specificare i mostri presenti nel manuale, ho deciso di classificare le varie creature su tre livelli a seconda del loro Grado di Sfida. Eccovi dunque gli esempi che ho scelto per queste tre categorie: Mostri di Basso livello: questa prima classe comprende, approssimativamente, le creature con Gradi di Sfida compresi tra 2 e 5. Sicuramente un mostro caratterizzante di questa categoria è il Breln (G.S. 2): un mastodontico ammasso di muscoli, una perfetta macchina da guerra (grazie anche al collo deforme e irto di aculei che pone la loro testa tra i pettorali conferendo loro un attacco in carica ancora più poderoso e pericoloso visto che aumenta di 1d6+3 i danni inflitti) il cui morale incrollabile che lo rende immune a qualsiasi paura. I Breln sono equipaggiati con una armatura leggera, per avere più mobilità, e con uno spadone da loro stessi forgiato con il quale possono stringere un Patto di Sangue che causa un danno continuo alle ferite inflitte con tale arma. Una aberrazione molto particolare che appartiene a questa classe è il Mercuroide (G.S. 5): una creatura dalle sembianze umanoidi che riluce di sfumature del colore dell’argento e che sembra liquefarsi in una pozzanghera. Data la loro composizione interamente di mercurio sono in grado di tramutarsi in qualsiasi forma umanoide desiderino, ma non solo; è anche in grado di liquefare oggetti metallici (armi e armature, magiche e non), o di attaccare a distanza con getti di parte del proprio corpo. Già con questi pochi e “deboli” esempi si può osservare una peculiarità fondamentale dei mostri presentati in questo bestiario e dell’ambientazione del nephandum. Questo tipo di ambientazione è “estrema” in tutti i sensi. L’unico modo per fronteggiare queste creature è dotarsi di una buona strategia di combattimento e di una conoscenza dei personaggi giocanti molto profonda: questo implica una compagnia di giocatori esperti nel gioco di ruolo.
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Mostri di Medio livello: è questa la classe più numerosa presente nel manuale e assolutamente più differenziata: in pratica sono forniti mostri per qualsiasi luogo e situazione. Anche in questo caso ho deciso di descrivere, come esempio, alcuni dei mostri che a me sono sembrati caratterizzanti l’ambientazione: Una bestia magica da segnalare è il Chelifero(G.S. 10): una creatura carnivora imparentata con gli scorpioni mostruosi che possiede due schioccanti chele piene di punte affilate, contornate da ghiandole velenifere, poste alle estremità delle zampe anteriori. Una volta che il chelifero colpisce con una delle sue chele può tentare una prova di lotta come azione gratuita, senza attacco di opportunità; i malcapitati che vengono intrappolati tra le sue chele sono preda del suo veleno che causa la perdita di 2d6 di punti costituzione per round. Andando adesso a vedere i costrutti non possiamo che soffermarci sull’Elettroedro (G.S. 8) e sul Sarcofagus (G.S. 10): il primo ha la forma di un poligono regolare a otto facce, che ruota in aria spostandosi ed emettendo forti scariche elettriche dal suo corpo metallico; date le sue fattezze è capace di danneggiare anche le creature che lo colpiscono in corpo a corpo, inoltre ha il completo controllo del campo magnetico intorno a sé e questo gli consente di attrarre o respingere, come azione gratuita, tutti gli oggetti metallici nelle strette vicinanze. Il secondo è un sarcofago dalla sagoma umanoide, ricoperta di legno e da una lamina metallica dorata, e un volto metallico decisamente inquietante: quando colpisce è in grado di afferrare il bersaglio, con una prova di lottare, di aprirsi e di sigillarlo al suo interno, dove il malcapitato subisce 2d8+12 danni per round; inoltre, data la sua singolare creazione, possiede anche particolari immunità alla magia: i danni da fuoco lo rigenerano, mentre l’elettricità lo rallenta semplicemente. Sempre rimanendo in tema di costrutti un particolare accenno va fatto per i Lokus. Questi non sono creature vere e proprie, ma si tratta piuttosto di luoghi insoliti che sono stati al centro di eventi particolarmente traumatici e spaventosi: castelli distrutti durante un assedio condotto da creature abominevoli, cripte all’interno delle quali siano morti valorosi eroi o avidi cercatori di tesori, laboratori famigerati per la follia degli esperimenti che vi si conducevano oppure templi dissacrati di divinità aliene. Le forze del terrore che hanno abitato e sconvolto questi luoghi sono in grado di incanalare il loro potere e di trasformare la materia inanimata in un costrutto vero e proprio che combatte contro gli ignari visitatori di tali luoghi. Infine ho deciso di spendere due parole anche per un esponente non-morto, lo Spettro delle Catene. Questo sembra l’immagine traslucida di uno scheletro umano parzialmente coperto dai brandelli di una veste con cappuccio; l’intera creatura è però avvolta in una lenta spira di catene incorporee che terminano con dei ganci appuntiti. Tali catene non sono altro che una parte stessa della sua anima distorta e possono circondarlo come un turbinante scudo di catene trancianti che lo proteggono e feriscono gli avversari più vicini; inoltre un suo attacco speciale detto “Catena chiodata del tocco fantasma” oltre ai normali danni risucchia anche livelli ai personaggi colpiti. |  |
Mostri di Alto livello: in questa ultima classe troviamo i mostri più potenti descritti sul manuale. In questo caso delle descrizioni parziali sono assolutamente inutili: solamente leggendo il manuale ci si può rendere pienamente conto della forza e della malvagità che sprigionano tali perverse creazioni. Direi che, da personaggio, temerei di salire troppo di livello solo per paura di poterne incontrare uno! Certamente i mostri più potenti del manuale sono le Piaghe Funeste: queste sono incarnazioni di forze antiche, malevole e primordiali, legate agli elementi del mondo naturale e formatesi con l’obiettivo di seminare terrore e distruzione, nutrendosi della paura dei viventi. Solamente per darvi un’idea riporto qui un breve estratto dal manuale sulla loro funzione “La comparsa di una piaga funesta è sempre un evento di portata catastrofica. Queste creature devastano, distorcono, e corrompono la terra su cui passano, seminano la morte, la paura e la disperazione ovunque si rechino e, se non vengono fermate in tempo, possono provocare l’estinzione rapida e brutale di intere razze, popolazioni e civiltà.”.
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Capitolo II: Campagne.
E’ una trattazione incentrata sugli “attrezzi del mestiere” per rendere terrificante qualsiasi incontro. Il mostro viene analizzato sulla base di quattro assi principali (funzione, ambiente, organizzazione e allineamento), a loro volta suddivisi in tre sottocategorie per facilità di consultazione. Una varietà di esempi e di spunti di avventura correda ogni singola sezione. Con questi strumenti ogni DM può trasformare qualsiasi creatura delle sue campagne in una vera e propria “creatura del terrore”.
Appendice: Incantesimi.
All’interno di questa appendice vengono riproposti alcuni incantesimi già presentati sul manuale del Nephandum, i quali vengono utilizzati come capacità magiche da alcuni mostri contenuti tra le pagine di questo bestiario.
In conclusione il giudizio su questo bestiario “nefando” è largamente positivo e consiglio ad ogni DM che voglia davvero sfidare i suoi personaggi a munirsene il prima possibile."
by Ipdahor Dragonisland Admin
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Postato il Sabato, 11 novembre @ 09:00:00 CET di pandemyc
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