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La Profezia Oscura - Intervista a Massimo Bianchini
 Articolo a cura di Pandemyc
La Profezia Oscura
“Forze minacciose si agitano dentro e fuori il multiverso: energie sconosciute e vorticose, esseri dalla volontà inconcepibile, dimensioni terrificanti in cui la logica comune non trova spazio. Queste forze sono sempre in agguato, pronte a cogliere la minima debolezza per invadere impetuosamente i piani materiali. Dal territorio degli incubi emergono figure misteriose che diffondono un verbo di pura follia, il paesaggio si trasforma, artefatti sconosciuti sembrano comparire dal nulla e orribili costruzioni si innalzano a celebrare la vittoria finale dei Terrori Ancestrali.”
Laddove le ombre si affollano e gli echi si fanno sussurri,
laddove il sangue sgorga copioso e la mente vacilla, in quei luoghi
si assottiglia il confine tra il mondo reale e l’universo del terrore.
Solo i più accorti investigatori osano svelare le trame delle oscure entità,
e solo i più folli ardiscono contrastare la follia che incombe.
Qui non ci sono draghi o giganti da combattere.
Qui il nemico principale risiede nel vostro cuore,
e si alimenta del vostro terrore.
Qui si espande, inesorabile, il Nephandum…
DAL GRANDE SUCCESSO DEL GIOCO DI RUOLO
Nephandum, vincitore a Lucca Games nel 2005 del Best of Show come Miglior Gioco di Ruolo Italiano, affronta le tematiche dark-horror nell’universo dei Dungeons &Arthian Dragons, il più celebre Gioco di Ruolo fantasy di tutti i tempi. In questa veste il manuale di Nephandum si è affermato con il successo nel panorama ludico italiano, fino al punto di varcare i confini nazionali ed essere apprezzato anche all’estero.
UN NUOVO VIAGGIO FANTASTICO
Nephandum è la nuova produzione fantasy firmata Armando Curcio Editore, in collaborazione con Asterion Press, casa editrice specializzata nella realizzazione di Giochi di Ruolo italiani. Dopo le saghe Estasia, di Francesco Falconi, e Trilogia di Lothar Basler, di Marco Davide, entrambe illustrate con straordinaria bravura da Mario Labieni, la narrativa fantasy made in Italy entra in contatto con il mondo ludico dei GdR:
Quello che leggerete in questo articolo rappresenta un’anteprima del progetto editoriale che vedrà la luce ad Aprile 2009.
Un incontro inaspettato, un risultato sorprendente…
DAL GIOCO AL ROMANZO
A Massimo Bianchini, nome noto nel panorama games e autore di vari manuali d’ambientazione, tra cui lo stesso Nephandum ed Empyrea, è affidato il compito di tradurre gli spunti del game in una prosa di più ampio respiro. I personaggi prendono vita nelle splendide illustrazioni interne e di copertina di Emiliano Petrozzi, collaboratore della squadra Asterion Press.
COS’E’ NEPHANDUM?
Nephandum, derivazione latineggiante del termine nefando, significa alla lettera “talmente orribile da non potersi dire”. Nephandum è esattamente questo: un cosmo di entità ancestrali e di innominabili orrori in grado di lambire e permeare la realtà del mondo con cui viene a contatto. Nephandum esercita il suo influsso sull’esistenza, trasfigurando allo stesso modo le creature e gli ambienti, distorcendoli in una loro versione terrificante. Esistono cinque Terrori Ancestrali conosciuti nel cosmo nascosto di Nephandum e ciascuno di loro incarna un aspetto diverso della paura connaturato alla psiche umana: la paura del sangue, del buio, delle malattie, della bestialità e della follia. Questa entità remote estendono la loro influenza sul mondo, creando uno scenario angosciante al quale solamente gli eroi delle forze del bene sono in grado di far fronte. Queste caratteristiche prettamente narrative e d’atmosfera consentono notevoli spunti creativi, ed è in questa veste che l’aggancio con la letteratura fantasy è sorto spontaneo…
LA PROFEZIA OSCURA
NamilaLa Profezia Oscura è il primo volume della saga. Le vicende si svolgono in un mondo fantasy che dopo diversi secoli di quiescenza viene nuovamente investito dal terrificante cosmo del Naphandum. Esiste tuttavia un’organizzazione segreta che tramanda da secoli un’antica profezia sconosciuta ai più. In base a questa, i membri dell’organizzazione sono pronti a intervenire qualora venissero infranti i sigilli di protezione con l’avvento del Nephandum. sEguendo le tracce dell’antica profezia, un gruppo di eroi entra in azione per cercare di contrastare l’avanzata dei Terrori Ancestrali, affondando orribili nemici in grado di corrompere anche gli individui dall’animo integerrimo. L’epopea degli eroi si dipana lungo territori meravigliosi che pian piano vengono corrotti dal Nephandum. In questa grande saga di spada e magia vivono e vibrano tutti gli elementi narrativi del Classic Fantasy. Gli eroi del bene e del male si affronteranno senza esclusione di colpi sullo sfondo di una realtà che giorno dopo giorno sembra annunciare la perdita di ogni speranza e salvezza.
I PERSONAGGI
Sei eroi si ritrovano accomunati da un unico destino, che si traduce in una prova senza appello: affondare l’avvento del Nephandum nel mondo, che dopo secoli sembra destinato a soccombere davanti alla terribile minaccia. Arthian è il condottiero della compagnia di avventurieri, composta da Namila, la maga delle terre d’oriente, Kelian, l’arciere mezz’elfo, Sir Rennard, il paladino di Krijanis, Shalith, l’elfa di smeraldo e Leoril, l’halfing giramondo. La Profezia Oscura condurrà i sei avventurieri attraverso scenari fantastici, pericoli insidiosi e avversari temibili, alla ricerca di un modo per impedire l’invasione dei Terrori Ancestrali.
L’AUTORE
Massimo Bianchini, nato nel 1972 a Reggio Emilia, lavora da anni nell’ambito fantasy. Da oltre un decennio è direttore editoriale delle traduzioni di Dungeons & Dragons per Twenty Five Editino nonché autore di vari manuali. E’ socio fondatore di Asterion Press, casa editrice di Giochi di Ruolo in itala e all’estero.
L’ILLUSTRATORE
Emiliano Petrozzi, nato nel 1980 a Roma, da anni si dedica all’illustrazione. Felicemente autodidatta, ha all’attivo collaborazioni con gli studi di Cinecittà e Ghost SFX per storyboard e Sketch tecnici, oltre allo studio di effetti speciali visivi. Appassionato del genere fantasy, collabora da tempo con Asterion Press.
INTERVISTA ALL`AUTORE
Ricordo quando leggevo il tuo nome associato allo storico videogioco di Baldur`s Gate. Poi ho ritrovato il nome "Massimo Bianchini" in molte collaborazioni finché non l`ho visto campeggiare su una pericolosa copertina scura dalla quale si imponevano i denti aguzzi di una creatura abominevole.
Eh, per Baldur’s Gate si va indietro di parecchi anni, addirittura al millennio scorso… era una semplice collaborazione “tecnica” per i traduttori interni dell’Atari. Era curioso rispondere a domande del tipo… “What is a DM?”
La copertina scura, beh si tratta di Nephandum, un’idea di Mario Pasqualotto che abbiamo portato avanti assieme, e che è stata alla base della nascita di Asterion Press, casa editrice nata per pubblicare ed esportare anche all’estero manuali di GdR interamente realizzati da autori e illustratori italiani. Era il 2005… gli anni passano.
Poco dopo sentii dire: Best Italian Role Playing Game ed era Lucca 2005 (se non sbaglio)
Non sbagli. Effettivamente era la prima volta in cui un manuale di GdR italiano raggiungeva standard qualitativi paragonabili a quelli delle major straniere. Un misto di fortuna e bravura: a oggi è il manuale italiano col più alto numero di copie vendute (anche se la nuova edizione di Sine Requie, sempre marchiato Asterion Press, si sta avvicinando…)
Insomma Massimo sei un personaggio che ha partecipato alla storia dei giochi di ruolo sotto tutti i suoi aspetti e tra i pochi presenti non solo sulla scena Italiana, ma presente con un successo ragguardevole in progetti che si sono fatti sentire rumorosamente anche all`estero.
Ti ringrazio, ma per quanto riguarda l’estero sono ancora piuttosto scontento. Purtroppo non è facile sdoganare le nostre produzioni (c’è anche un problema tecnico legato alla trasposizione; non è facile trovare traduttori madrelingua inglesi che conoscano l’italiano e… il GdR!), c’è il problema della distribuzione (per questo ci siamo legati alla britannica Mongoose Publishing) e soprattutto all’estero ci sono molti più concorrenti che non in Italia!
Fiottano premi sotto ogni aspetto. Dal profilo artistico in poi; se un tempo avessi dovuto scommettere sul valore delle produzioni italiane quantificate in riconoscimenti in tal senso, avrei sicuramente perso (e piacevolmente aggiungo).
Ancora grazie: troppo generoso. Effettivamente c’è da dire che ogni anno abbiamo vinto qualche premio a Lucca Games e non solo. Polemiche (inevitabili) a parte, sfido chiunque a dire che non si tratti di prodotti di qualità (anche se so bene che non dovrei essere io a dirlo…)
Il materiale che ho stretto fino a oggi tra le mani lasciava evidentemente trasparire una passione radicata. Leggendo gli incipit narrativi del manuale di Empyrea in primis, ma adesso potrei tranquillamente correlarmi a quello che ho visto per la Quintessenza, ho subito pensato a un risvolto nella narrativa fantasy prima o poi. Di fatto in una vecchia intervista che hai tenuto proprio qui sul forum di Dragonisland in tempo reale con la bella Firey, una delle domande verteva sotto questo aspetto. La tua risposta fu evasiva ma ci facesti capire che qualcosa sarebbe potuto succedere.
Ed è accaduto! (O meglio, quasi…)
Una volta per tutte, anche per il bene dei motori di ricerca, come sarà il titolo di questo libro? Il Vessillo Scarlatto o La Profezia Oscura? Nei motori di ricerca esce solo "Il Vessillo Scarlatto" ma privo di copertina e come autore indica Mario Pasqualotto e Alberto dal Lago. Invece a me risulta Massimo Bianchini e Emiliano Petrozzi. Inizialmente forse erano loro gli incaricati?
Il romanzo sarà intitolato: “La Profezia Oscura”, sarà pubblicato e distribuito da Armando Curcio Editore, casa editrice che già pubbliche altre due linee fantasy (Estasia di Francesco Falconi e Lothar Basler di Marco Davide) e uscirà alla prossima fiera di Lucca Games 2009. La copertina e le illustrazioni interne saranno ad opera di Emiliano Petrozzi, già collaboratore di Asterion Press da tempo. “Il Vessillo Scarlatto” era il titolo deciso da Mario Pasqualotto (con copertina di Alberto Dal Lago), inizialmente scelto per scrivere la trilogia fantasy basata sul cosmo di Nephandum. Il Vessillo Scarlatto per impegni di Mario non è stato completato ed è stato provvisoriamente messo dentro un cassetto, e non è detto che prima o poi non veda la luce. In ogni caso, La Profezia Oscura è il titolo definitivo, e sarà firmato da me.
Raccontaci qualcosa su come pian piano ha preso forma questo ambizioso progetto.
La collaborazione è nata a Lucca 2007 (succede tutto a Lucca!) grazie al contatto preso da Mario Pasqualotto, relatore alle conferenze sulla narrativa, con Luca Fagiani in rappresentanza di Curcio. È stato presentato un progetto, è piaciuto (e ringrazio pubblicamente Luca, persona straordinaria, per la fiducia che ha concesso sia a me che a Mario: speriamo sia ripagata Luca!!!) ed è stato deciso di creare una trasposizione narrativa del fantasy dark-horror presente nei volumi di Nephandum.
Che io sappia dovrebbe essere la prima volta che ci dai dentro proprio con la narrativa. Fino a oggi il tuo ruolo dovrebbe essere stato sempre quello di revisore e supervisore in cui eri tu a mettere l`ultima parola. Adesso invece dovrai umilmente sottoporre il tuo lavoro alla valutazione dall`alto. Ti crea qualche "ansia da prestazione" questo fatto?
Assolutamente sì! È la prima volta che mi trovo a essere controllato da qualcuno (la bravissima Clarissa Monnati, editor della Curcio) ed è un’esperienza abbastanza particolare visto che sono 12 anni che metto sempre la parola finale su qualsiasi pubblicazione da me diretta. Però è divertente, e “scarica” anche un po’ di responsabilità su qualcun altro, finalmente!
L`ambientazione del libro è il Nephandum, quindi hai potuto contare su un plot già ben definito nel quale far muovere i tuoi personaggi. La trama l`hai discussa oppure avevi già tutto chiaro nella testa?
Tutto chiaro nella testa! Scherzo, in realtà la genesi della trama è stata abbastanza anomala, visto che mi sono ritrovato a dover realizzare una brochure di presentazione nel giro di una decina di giorni (per l’ultima fiera di Lucca), inventando prima i personaggi, poi un canovaccio di trama e una copertina… da lì mi sono sentito come Pirandello… con i suoi sei personaggi in cerca d’autore… ma nel mio caso erano alla ricerca di una storia!!! Al di là di questo, ho avuto libertà completa sulla trama e su tutto.
Il creare storie e ambientazioni da giocare in un GdR può avere correlazioni strette con la narrativa? Intendo dire: pensi che il creare una trama ed un intreccio avvincente dal quale ricavare un romanzo, instauri gli stessi processi psicologici che un master attua per la creazione di una trama?
Sì, le due cose sono fortemente correlate, d’altra parte un buon Dungeon Master è anche un buon creatore di storie. La differenza evidente è che il DM dovrà creare una storia aperta (sebbene indirizzata dalle scelte dei giocatori) mentre quando si scrive un romanzo l’autore sa già cosa faranno i protagonisti.
I personaggi che hai creato hanno una qualche fonte di ispirazione o sono tutti nuovi?
Sono tutti nuovi, ma per ciascuno di essi sono partito dall’ispirazione di persone “reali” (amici o conoscenti) o “fittizie” (attori di film o serial tv) trasponendo alcune delle loro caratteristiche in chiave fantasy. Ovviamente non dico chi assomiglia a chi, credo che sia impossibile arrivare a trovare delle somiglianze, però è come dire (esempio inventato sul momento): cosa farebbe Luke Skywalker se invece di essere un cavaliere Jedi fosse un chierico? Capisco che in questo modo si pecchi di originalità, ma d’altra parte, come ha detto qualcuno, da Omero in poi non si inventa più niente…!
Dei personaggi che stai descrivendo e di cui ti immergi nella loro filosofia e psicologia ce n`è uno a cui tieni particolarmente? Hai deciso di costruire la storia attorno a un protagonista che intendi valorizzare più di altri personaggi, oppure il protagonista è il Nephandum?
I protagonisti del primo romanzo sono sei. Ho preferito allontanarmi dall’unico eroe per diverse ragioni. Prima di tutto perché non mi sarebbe piaciuto imperniare la trama su un unico personaggio, ripetendo le classiche gesta dell’allontanamento dell’eroe, del ritorno, della rivalsa e della vittoria, classici stereotipi delle storie fantasy di questo genere. Ho preferito basarmi sul classico party di Dungeons & Dragons, d’altra parte Nephandum è un’ambientazione nata per D&D, quindi creare più protagonisti, senza nessuno identificabile come personaggio principale. I protagonisti non partono assieme all’inizio del romanzo, sebbene alcuni di loro condividano un passato comune (più o meno burrascoso), e si incontreranno nel corso della storia. Il Nephandum c’è, si percepisce, e fa da “collante”…
Ora spiegami e sii molto esaustivo per favore, come mai tra i personaggi principali non c`è un nano. Questa scelta potrebbe costarti molto cara!
Eh, eh! Immaginavo che avrei corso il rischio di scontentare qualcuno. La premessa è che i sei protagonisti del primo romanzo non è detto che arrivino tutti al secondo romanzo, quindi il gruppo potrebbe subire variazioni. In realtà i nani esistono nel mondo che sono andato a creare, quindi senz’altro potranno avere la loro parte nella storia. In tutta sincerità, sebbene abbia voluto creare personaggi che riflettessero gli standard di D&D (la magia è la stessa, le razze sono le stesse, i mostri anche ecc.) non sono riuscito ad allontanarmi dal cliché del solito nano barbuto, con ascia bipenne, burbero ma dal cuore d’oro, per cui ho preferito non inserirlo per avere personaggi che ritengo più tridimensionali.
Dovendo definire il tuo libro, lo etichetteresti come "per tutti" oppure i temi trattati sono "forti" e quindi è un libro che tendi a realizzare in modo molto "maturo". In sostanza farai un libro per ragazzi o per appassionati?
Il romanzo ricade sotto il target dei 13 anni in su. Non voglio spaventare alcun “adulto”: i temi trattati sono comunque legati alle tematiche del Nephandum, quindi hanno risvolti horror, sebbene senza ricadere troppo nello splatter, quindi può (spero) veramente leggerlo chiunque senza difficoltà: insomma non è un romanzo per bambini, ma anche adatto ai ragazzi. È pur sempre fantasy, ed è pur sempre ispirato a D&D!
Anche la scelta di ambientare sul Nephandum a mio avviso è una scelta più commerciale. Nephandum ha riscosso più successo di Empyrea ed ha raggiunto l`estero. Quindi è sicuramente più conosciuto. Inoltre l`atmosfera dark è magari più "gettonata" di un complesso intrigo politico. Francamente non ti nascondo che avrei di gran lunga preferito vedere una trilogia su Empyrea che trovo più originale come ambientazione, capace di fornire metaplot decisamente più complessi ed emozionanti. A seconda delle vendite di questa prima Trilogia Nefanda, vedrò realizzato il mio desiderio tradotto in un romanzo fantasy dedicato a Empyrea?
Lo spero proprio! È la Curcio a decidere in funzione dei riscontri di vendite della trilogia, ma al momento l’impegno è legato solamente a questi primi tre volumi. Sì, è vero che le narrative legate a Nephandum sono più “commerciabili” di quelle legate a Empyrea, però le due cose non si escludono. C’è anche da dire che scrivere un romanzo, nella mia triplice veste di direttore editoriale per MM25 Edition, editore di Asterion Press e… autore per la Curcio (oltre al fatto che ho una vita sociale…!) è un’operazione che porta via un sacco di tempo (infatti sono stato costretto a far prorogare l’uscita), quindi se ci sarà una nuova saga fantasy legata a Empyrea lo scopriremo tra un bel po’ di tempo… purtroppo!
Intervista a cura di Pandemyc
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Postato il Lunedì, 27 luglio @ 09:00:00 CEST di Thorin
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