Nameless Land-Figli del Nuovo Mondo

alt Nameless Land: Figli del Nuovo Mondo, un gioco di ruolo cartaceo post-apocalittico tutto italiano. Lo scorso fine settimana, ad Empoli, nel contesto della manifestazione ludica “Ludicomix”, il Gruppo Eleven Aces ha presentato “Nameless Land: figli del Nuovo Mondo”, un gioco di ruolo cartaceo ambientato in uno scenario post-apocalittico. Gli autori hanno introdotto l'ambientazione ai giocatori interessati, attraverso un'avventura creata apposta per l'occasione. Siamo andati a trovarli.

PROLOGO

Alla fine del ventunesimo secolo, il livello tecnologico raggiunto dall'umanità eccede di gran lunga la propria capacità di gestirne il potere in modo responsabile. I progressi nei campi della cibernetica e della biotecnologia - inizialmente applicate alla medicina, ma poi sviluppate e perfezionate nell'ambito dell'industria bellica - finiscono per essere il fulcro di un cambiamento tanto radicale da stravolgere il concetto stesso della parola “umano”. L'avvento dei cosiddetti “uomini-macchina”, infatti, finisce per determinare una situazione civile talmente instabile da sfuggire al controllo e sfociare nel conflitto globale, portando la razza umana sempre più vicina al punto di non ritorno dell'estinzione. Questa prospettiva costringe all'azione un'organizzazione segreta di osservatori silenti: il #R.O.O.T.

Fondato centinaia di anni prima, il #R.O.O.T. considera la tecnologia come una risorsa troppo pericolosa per essere maneggiata da chiunque. Fedele a questa linea di pensiero, ha da sempre cercato di mantenere il controllo del corso della storia, intervenendo ogniqualvolta lo ritiene necessario. Gli eventi che portano alla situazione di guerra globale dimostrano che ormai è troppo tardi. Soltanto una soluzione estrema, per quanto paradossale, puo’ salvare l'umanità dalle biomacchine. Il #R.O.O.T. lancia i missili il 17 Gennaio del 2052, dando il via a quello che verrà poi conosciuto come “Il Grande Disastro”.

Ma anche se la razza umana riesce ancora una volta a sopravvivere, la verità resterà sepolta per molto, molto tempo ancora nelle radici del Nuovo Mondo.

AMBIENTAZIONE

La piccola introduzione sopra descritta – mi perdonino gli autori, se mi sono preso la libertà di interpretare l’evento principale che ha dato origine al Nuovo Mondo – espone il background essenziale dell’ambientazione di Nameless Land.

I giocatori vestiranno i panni dei Figli del Nuovo Mondo: ciò che resta dell’umanità sopravvissuta al Grande Disastro del 2052 e che, trecento anni dopo, profondamente cambiati tanto nell’anima quanto nel corpo, stanno ancora lottando per la sopravvivenza in un pianeta sconvolto, imprevedibile, letale.

Scorrendo le pagine del manuale si ha subito l’impressione di un progetto tanto vasto quanto versatile. Gli autori presentano al lettore un’ambientazione ricca di idee e potenzialità. Attraverso l’espediente narrativo di alcuni nastri registrati da un agente del #R.O.O.T. (e presentati sotto forma di racconto in presa diretta) veniamo a scoprire che il Grande Disastro ha mutato la conformazione geografica del pianeta, alcune terre si sono inabissate, alcuni mari si sono prosciugati. Nelle pagine che seguono, vengono proposte le descrizioni dei quattro grandi continenti emersi da questo caos di mutamenti, con allegate le caratteristiche di quelle zone più popolate che hanno dato vita a vere e proprie città (le “Capitali del Nuovo Mondo”). Gli scenari sono curati e dettagliati, arricchiti di storie che ne approfondiscono l’atmosfera, storie vere, o presunte tali, che circolano tra i Figli del Nuovo Mondo. Leggendo, mi sono reso conto di come gli autori siano riusciti a dare spazio a molte possibilità narrative, integrando nell’ambientazione diversi aspetti del genere post apocalittico – anche i più disparati e fantasiosi – con lo scopo di renderla versatile e creativa.

Gli appassionati del genere riconosceranno familiari influenze in certi elementi presenti nel gioco. E’ inevitabile che sia così: il post-atomico deve molto alle produzioni cinematografiche, videoludiche e letterarie che ne hanno stabilito alcune caratteristiche fondamentali e che hanno così influenzato l’immaginazione di molti appassionati. Da un certo punto di vista – sicuramente dal mio – scoprire che queste influenze sono state contemplate e hanno contribuito all’ambientazione, è piacevole. Ancor più piacevole, però, è accorgersi che gli autori stanno cercando di andare oltre e che, nel farlo, contribuiscono così ad ampliare il repertorio immaginativo proprio del genere.

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IL GIOCO

Attraverso la sessione di gioco in cui Simone Morini ci ha guidato, ho potuto constatare che Nameless Land, pur mantenendo il tocco dei gdr "vecchia scuola", riesce ad intrecciare elementi nuovi che non appesantiscono il gioco, ma che anzi – specialmente durante le fasi di combattimento – rendono il regolamento immediato e intuitivo.

Le caratteristiche del personaggio, le abilità, le capacità, l’utilizzo dell’equipaggiamento, tutto è dosato con attenzione e parsimonia. Credo che gli autori abbiano cercato di bilanciare le regole in favore della giocabilità. E il risultato, a mio avviso, è ottimo.

Un’altra cosa che secondo me costituisce un punto di forza riguarda la creazione del personaggio. Devo ammettere che sono rimasto colpito da come e in quanti modi i giocatori potranno sbizzarrirsi a personalizzare il proprio pg. Ogni cambiamento ha un suo peso specifico, sia dal punto di vista delle statistiche, che delle competenze, equipaggiamento o quant’altro. Essendo questa un’ambientazione in cui ogni particolare conta ai fini della sopravvivenza, è facile immaginare come un’attenta calibrazione di questi elementi riesca a creare atmosfera e, al contempo, a calare il giocatore sempre più nella parte e a farlo giocare meglio. Perfino il sistema di assegnazione dei punti esperienza (qui chiamati PC, “punti crescita”) riflette queste premesse.

Come già detto, il gioco è ricco di idee e spunti, intrecciati nell’ambientazione in modo intelligente e divertente. Solo per fare alcuni esempi, cito la skill Sopravvivenza, un’abilità molto speciale che accoglie in sé le migliori caratteristiche del personaggio e che gli permette di affrontare le avversità del Nuovo Mondo in modi sempre diversi; le Maestrie: non esistono vere e proprie “classi”, bensì l’esperienza viene condensata nell’acquisizione di capacità uniche a specifiche professioni (o mutazioni); il Carbotone, un minerale estratto principalmente nel Continente Nord e che rappresenta la fonte di energia primaria del Nuovo Mondo; il Sangue Omega, un gruppo sanguigno speciale, prodotto in laboratorio e rarissimo. Inutile dire che è molto ricercato per le sue proprietà rigenerative.

Questi sono soltanto alcuni frammenti tra le varie cose che ho apprezzato del gioco. Quello che più conta, però, al di là di un’analisi dettagliata, è la sensazione positiva di giocabilità che mi ha lasciato. Sensazione che Simone Morini ha tenuto viva attraverso un’interpretazione eccellente e il divertimento che ha saputo far scorrere in modo naturale per tutta la sessione.

Alla fine del ventunesimo secolo, il livello tecnologico raggiunto dall'umanità eccede di gran lunga la propria capacità di gestirne il potere in modo responsabile.

 

GLI AUTORI

Francesco Falaschi e Simone Morini sono prima di tutto giocatori di ruolo appassionati, pieni di energie e voglia di portare il buon gdr all’attenzione del pubblico italiano. Ci hanno accolto con una disponibilità e un’umiltà esemplare e abbiamo passato una mattinata intensa, ricca di spunti e idee sui giochi di ruolo. Simone ha vestito i panni dell’Artefice e ha guidato i giocatori in un’avventura divertente, che ha lasciato viva la voglia di continuare a giocare. Come per tutte le cose nate dalla passione, gli autori ci stanno mettendo l’anima, crescendo insieme alla propria creatura. Non potevo chiedere di meglio, se devo essere sincero. Un ringraziamento, quindi, a Francesco e Simone e un incoraggiamento a continuare a crescere e migliorare sempre di più!

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LINKS UTILI

Andate a visitare il sito ufficiale di Nameless Land: Figli del Nuovo Mondo dove protrete scaricare gratuitamente la demo del manuale e tenervi aggiornati sulle ultime notizie.

Una nota finale – più che altro una vera e propria menzione d’onore – va agli artisti che stanno collaborando per arricchire sempre di più l’aspetto grafico del gioco con opere professionali e di alta qualità. Per i disegni e le illustrazioni: Biagio D’Alessandro, Fabio Porfidia e Federico Musetti. Per la fotografia: Isabella D’Alessandro e Stefano Coltelli.

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