La prima parola che mi è venuta d’istinto è stata “Finalmente!” (sì, c’era anche un’esclamazione poco nobile accanto, ma lascio spazio alla vostra immaginazione a riguardo)
Siamo cresciuti tutti all’ombra di un sudario da peccatori che qualche perbenista puritano ci ha voluto gettare addosso, e ci siamo ritrovati a turno a consolare l’amico che ha dovuto affrontare “mamma armata di teste d’aglio e mattarello” per esorcizzarlo dal suo male: il Gioco di Ruolo!
Mille volte meglio un figlio griffato e scemo, che un figlio “giocatore di ruolo”!
Lo so, sto per attraversare un terreno minato adesso, ma certe cose in fondo non fa male dirle, anche se tutti noi giĂ le sappiamo da tempo.
Religione e Ignoranza, troppo spesso a braccetto nei paesi occidentali, hanno di fatto gettato cattiva fama su un modo di giocare che invece è nato con l’etichetta di “Gioco intelligente”.
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