Il Martello degli Dei

E-mail Stampa PDF
“L’aria era secca e spaventosa,
la gola era arida e polverosa.
C’eran uomini seduti su un tronco
che guardavan le stelle appoggiati ad un monco.

L’acqua cadeva dal freddo bacillo
intrisa di sangue della battaglia del giorno.
I lamenti dei feriti eran come uno spillo
che bucavan le orecchie dei preti lì introno.

Nella fredda notte giungeva una speme
una melodia notturna che piantava il suo seme.
Come un fiore cresceva nell’oscurità del campo
per sbocciar come rosa nel volger di un lampo.

Un uomo suonava davanti ad un fuoco.
i feriti lo miravan con sorriso di riposo.
In quelle note ci furon momenti di gioco
mentre attendevan sereni il giorno caloroso.

Un suono di vittoria si poteva udire
dal bardo che stanco non voleva morire.
All’alba,un raggio di luce iniziò ad apparire
svegliando l’eroe che più non voleva soffrire."


Potete scaricare il racconto al seguente link

 

Sponsored Links

Newsletters


Ultimi Post