Forse è già morto. Perchè allora continua a lottare, aggrappato al viso sfocato che gli danza nella mente? Chi è quella donna? La conosce? Forse la ama? Forse lei aspetterà invano il suo ritorno, guardando la linea vuota dell’orizzonte?
La bocca si apre senza articolare suono, ma il nome si disegna chiaramente tra le labbra.
“Ahès...”
E’ il nome della donna. Ne è certo.
“Ahès...”
“Sono qui, accanto a te. – gli risponde una voce melodiosa e profonda - Perchè mi chiami?”
Un racconto di Lunastella.
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