Avventura nella Cripta

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Aliciotta&Pandemyc scrivono"

Recensione fumetto--Avventura nella cripta

Titolo: Avventura nella cripta
Autore:
Emanuele Tonini
Casa Editrice:
Tagete Edizioni
Formato:
Comic book, brossura, b/n
Anno di Pubblicazione:
Italia 2007
Numeri:
volume unico
Prezzo:
€ 3.00
Tipo di lettura:
Occidentale






L’autore

Manu è nato nell’anno della scimmia (da qui si spiega la folta peluria), ama raccontare e disegnare storie piene di elfi, nani e mostri sin da piccolo. A detta del suo psichiatra pare non sia così grave, l’importante è che lo faccia di notte e che soprattutto si ricordi di prendere le medicine…” (dal blog)

È così che Emanuele Tonini, in arte e nickname “Manu”, si auto-descrive nel suo blog, accompagnando le parole con una buffa caricatura di lui intento a disegnare fra ogni tipo di arma conficcata sulla scrivania o nella sedia.

Da qui si capisce subito l’enorme autoironia di questo autore che, quasi per gioco, si diletta a trasportare tutto il suo entusiasmo e la sua passione "dndesca" su carta, creando delle divertenti vignette a tema.

Altissimo, sposato, padre di un meraviglioso bimbo, con un lavoro “normalissimo”, sembrerebbe agli occhi di chi lo vede per la prima volta una persona dalla doppia vita, un trasformista che alla sola parola “drago” o “spada” balza scattante con il luccichio negli occhi pronto a narrare, disegnare, interpretare e anche masterizzare intere sessioni di gioco. In realtà Manu è sempre così, uno dei pochi che integra perfettamente la sua passione nel quotidiano, disegna nelle pause del lavoro, racconta le sessioni di gioco al figlio come favole e invece di giocare a calcio si ritrova con gli amici per giocare a D&D. Quando si scherza con lui bisogna stare attenti, se giocherete mai nelle sue campagne ogni parola o gesto potrebbe diventare spunto per un abbassamento di px spaventoso, per non dire che potrete incorrere nella vendetta funesta del master, cosa che noi poveri giocatori temiamo moltissimo.

Questo è Manu…una persona speciale con un talento per il fumetto obiettivamente eccelso e con un’attitudine al divertimento estrema.


I Deficients

Sono le creature partorite dalla fantasia di Manu, buffi personaggi ciascuno con le proprie manie e caratterizzazioni estreme, che popolano un mondo fantastico.

Ogni Deficients è riferito a una persona, conoscente o amico di Manu, che, in qualche modo, ha stuzzicato la mente dell’autore e che perciò è diventato il modello su cui si è sviluppato.

Ad oggi il numero dei Deficients ha raggiunto quota quattordici, ma sicuramente questo numero è destinato a salire, anche se purtroppo Manu spesso si scorda qualche sua creatura e perciò l’accantona momentaneamente in un angolino per poi, magari, farla sbucare fuori in una vignetta molto tempo dopo…

I primi Deficients ad essere stati creati sono Akkacielle, un ladro sfigatissimo, e Diossina, un mago pasticcione. Subito dopo è arrivato Luppolo, l’essenza stessa del Nano rozzo che ha un’unica soluzione per tutto, il suo martello.

Dopo questi arrivano: Petula la sacerdotessa, Kraag il barbaro, Soldiesis il bardo, Ser Roderick il paladino, Ciokko il druido, Treponema la barbara, Phellas la mezzelfa, Pergolas il ranger, Salnitro lo gnomo, Cispia e Kan-nah-bis il drow.

I nomi sono tutto un progetto, si va dai riferimenti espliciti al “Signore degli Anelli” con Pergolas, ai cliché scontati ma sempre divertenti come Salnitro e Kan-nah-bis, alle assonanze come Petula. Questo per sottolineare quanto Manu curi le sue opere, i suoi “bimbi”, le sue creature, anche nei nomi c’è scelta, accuratezza.

Aggiungiamo poi ai nomi una miscela di ironia, comicità e battute attuate sempre in situazioni tragicomiche e abbiamo i Deficients, quindi un divertimento assicurato.


Dal blog al fumetto

Deficients & Dragons nasce come blog nel Gennaio 2007 con indirizzo www.deficientsanddragons.com . Qui Manu archivia giorno dopo giorno le sue vignette e le sue tavole a china.

Questa nascita la si deve a Gianluca Caputo, amico di Manu, che, accollandosi l’onere di aprire il sito ma soprattutto di insegnare a Manu come farlo funzionare, imbastisce così le prime pubblicazioni di questi divertenti personaggi.

Con calma le vignette e le tavole si susseguono, fino a Maggio 2007 quando finalmente si inizia a vedere un buon numero di pubblicazioni mensili ma soprattutto si possono leggere moltissimi commenti destinati ad aumentare.

Verso la fine dell’estate e a Settembre, con il paziente lavoro commerciale di Gianluca Caputo, con la mano ormai allenata di Manu, il tutto condito da un pizzico di fortuna, I Deficients vengono notati da un editore di Pontedera appassionato di fumetti. Così pian pianino prende forma l’idea di stampare un’avventura vera e propria con la Casa Editrice Tagete Edizioni.

Dopo prove, correzioni, entusiasmo e scaramanzia due settimane prima del 6 Ottobre 2007 si ha la conferma ufficiale della pubblicazione cartacea dei Deficients.


Avventura nella cripta

Introduzione

Con questo titolo che è anche il titolo dell’avventura inedita, Manu disegna il suo primo albo.

È un volume unico, conta 50 pagine di divertimento, suddivise in:

- “Avventura nella cripta”: breve storia autoconclusiva

- Tavole di una pagina, autoconclusive, riprese dal blog: “Problemi, fratellino?”, “Il meccanismo”, “Il lago”, “Donne”, “La sindrome di Kraag”, “Il Golem”, “La cacc(i)a”, “Uova di drago”, “Il dragone”, “Carta morbida”, “Il duello”, “Metamorfosi”, “Vampiri”, “Demonologia”, “Mindflyers”, “Lo gnomo”, “Ciclopi”, “Drow”.

- Vignette, riprese dal blog, raggruppate per tema.


L’avventura

Dopo lungo vagare i nostri eroi, Akkacielle, Diossina, Luppolo e Petula, arrivano impavidi alle rovine dell’antica Gnagna, nella cui cripta sperano di trovare un manufatto preziosissimo.
Guidati dalle precise indicazioni delle consorelle di Petula, entreranno in questo luogo misterioso fino a raggiungere un sarcofago, che contiene…”

È la prima vera avventura ufficiale di Manu, che si snoda per più di una tavola e riempie quattro pagine.
Risulta sì breve ma molto divertente.
La struttura per l’impaginazione è la stessa che Manu utilizza nelle sue tavole pubblicate sul blog, quindi passa dalle tre vignette orizzontali fino alle sei canoniche per foglio.

In quest’avventura Manu riesce a condensare tutta la caratterizzazione dei Deficients che presenta, riuscendo così a farli conoscere da subito anche a chi non li aveva mai visti, senza pretese né lunghe introduzioni.
Prima dell’avventura viene infatti presentato solo l’autore e viene fatto vedere al lettore il mondo dei Deficients, grazie ad una curata mappa disegnata e colorata con Photoshop da Manu stesso.

Il disegno di queste tavole non aggiunge altro al tratto a cui Manu è ormai abituato ad usare. Le linee sono morbide, scorrevolissime e solo in alcuni punti riprese e nervose.
Il risultato è un disegno essenziale, evocativo e quasi stereotipato. A tratti sembra assomigliare al classico stile dei fumetti Bonelli, se non fosse che in realtà le curve sono più accentuate, più spesse ed esagerate, dovendo esprimere una comicità.
Sicuramente durante il ripasso a china Manu è stato molto più accurato e questo si nota moltissimo nelle espressioni e nella posizione delle mani che fa assumere a Petula, o nell’ira di Luppolo che brandisce il suo martello.

Nelle vignette in cui compaiono anche sfondi ed opere architettoniche Manu non delude assolutamente, sempre rimanendo nella comica essenzialità, rende l’ambientazione delle rovine dell’antica Gnagna giustamente coinvolgente e descrittiva.


Curiosità—La copertina

Per chi non ha giocato a D&D sarà una cosa incomprensibile, per chi ha giocato ma solo dalla terza edizione in poi non ci farà caso, ma per chi invece ha giocato all’Advance beh noterà sicuramente nella copertina un richiamo palese al manuale di questa edizione…
Le righe azzurre in alto ed in basso, la prima con la scritta “Adatto ai lettori di ogni livello” e la stessa scritta “Deficients & Dragons” sono state messe così appositamente per i giocatori magari anche un po’ fissati per questo gdr.

Ma chi non avesse colto al balzo questa rievocazione, non si scoraggi, avrà sicuramente notato il buffo disegno a colori che vede i nostri eroi intenti ad aprire un forziere. E altrettanto sicuramente avrà notato che nella quarta di copertina questo forziere viene aperto, rivelando la buffa testa di Cispia attaccata su una molla.

E ancora per chi sapesse chi è Ser Roderick, non dovrebbe chiedersi come mai è l’unico che dalla prima di copertina alla quarta non si è minimamente spostato… Ah il nostro cavalier senza macchia né paura (o forse solo senza cervello?!?).



Commento by pandemyc

Assai visibile in tutto il lavoro di Manu la conoscienza della storia dei giochi di ruolo dai loro albori. Ricordo benissimo il tempo in cui giocavo a D&D vecchia edizione; la famigerata "scatola rossa" e stringere tra le mani l'albo dei Deficients & Dragons, presentato come un vecchio manuale, mi ha pressoché emozionato. Le mie aspettative per questo lavoro sono piuttosto alte infatti sarò "dannatamente malvagerrimo" nei confronti dell'autore/amico. Tenderò a presentare solo i difetti poiché i pregi sono stati tutti trattati nella parte iniziale di questa recensione.


Il Tratto

Sotto questo aspetto Manu si prensenta come un professionista a tutti gli effetti. Sebbene umilmente e con profonda tranquillità la sua passione emerge nei disegni che propone. I personaggi sono estremamente curati ed i dettagli utilizzati per caratterizzarli scelti con profonda cura. Ho posto la dovuta attenzione nelle tavole per osservare gli eventuali errori che Manu avesse potuto trascinarsi dietro, ma non ne ho notati di palesi. Godendomi ogni dettaglio dello stile dell'autore vi faccio notare i pugnali di Akkacielle con tanto di cintura con le dovute borse da ladro, indossa gli orecchini e mai Manu si dimentica di riprodurre questi dettagli nelle varie vignette. Mi sarei aspettato di vedere Luppolo all'interno delle Rovine di Gnagna con in spalle la sua "Botticella di sopravvivenza" ed il martello in mano, ma evidentemente per abbattere il Ciclope era meglio viaggiare "leggeri". Petula ha i fiocchetti sulle trecce, e la tenuta stile "Gandalf" di Diossina si ripropone con classe. Ogni personaggio è davvero disegnato e studiato con cura e Manu mantiene ottimamente lo stile per tutte le tavole.


Il contenuto

Il problema di coloro che approcciano al fumetto, presentando vignette comiche autoconclusive o spezzoni narrativi limitatamente ad una sola pagina, consiste nel mantenere la comicità e lo stile per lavori più lunghi e complessi. Tiriamo in ballo il celeberrimo Leo Ortolani, con la sua creatura Rat-Man (tanto per non fare paragoni) anch'egli iniziò la sua carriera di comico fumettista presentando delle simpatiche vignettine autoconclusive, narrate su brevi strisce consumate nell'arco di una pagina: "La Burba". Ben diverso è stato il lavoro di Ortolani quando ha cominciato a lavorare allo storyboard di Rat-Man.

Stesso problema si presenta per Manu. Sebbene abbia elaborato una storiella più "corposa" delle precedenti, francamente mi sarei aspettato un lavoro più dedicato. Sono consapevole che, essendo il primo numero, esso serva a baluardo per presentare il tratto e l'idea dell'autore che però possiede un potenziale ben più alto di quello che si può evincere da questa prima pubblicazione.La storia è divertentissima e le risate non mancano, però manca un caposaldo, qualcosa che ti faccia osannare davvero i personaggi e non te li faccia mai più dimenticare. Vorrei poter leggere gli eroi di manu su un intero numero dedicato e seguire la loro evoluzione storica andando a toccare i loro background. Per spiegarmi meglio Rat-Man ha un passato, una vita trascorsa ed il suo incedere nei fumetti si basa su una continuity ed una sequela di personaggi cooprimari. Questo manca ancora a Deficients & Dragons che rimane momentaneamente un insieme di storielle fini a se stesse, pur essendo esilaranti e curate.


Mi auguro di veder uscire altri volumetti di Deficients & Dragons e poter vedere sviluppati ottimamente gli intenti di questo fantastico (e toscano) autore.





"by Aliciotta & pandemyc
 

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