Ruolazione o confusione?

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Ruolazione, Narrazione, Interpretazione... che CONFUSIONE!

Nelle land i ruolatori cercano avventure veloci, combattimenti frequenti e ricompense interattive da aggiungere al loro zaino automatizzato in stil videogame. L'interazione tra personaggi non prevede  la descrizione del pensiero, dell'emozione e dei sentimenti dei personaggi, ma la semplice descrizione breve di un'azione risolvibile a colpi di statistiche, modificatori matematici e lanci di dado. Se ne vien fuori una bella storia, è un puro caso, ma non è fondamentale.

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RUOLAZIONE E INTERPRETAZIONE
Ho sempre pensato che le parole “ruolazione” e “interpretazione” fossero sinonimi e che comunque entrambi i termini fossero finalizzati a creare una storia, per raccontarla, con le parole e gli atteggiamenti propri di un personaggio, a un ipotetico pubblico invisibile.

principessaSono una principessa del Regno dei Sogni e adesso che finalmente posso interpretare il mio ruolo me ne andrò in giro tra le onde della Grande Rete per scoprire le mie origini e per raccontare a tutti la mia storia.

Credevo che la maggior parte dei giocatori di ruolo del web (per lo meno quelli esperti ed evoluti) fosse dotata di mentalità elastica e creativa, capace di far fronte ad ogni situazione e di cavarsela egregiamente con l'ausilio delle sole parole, senza dover sempre avere la pappa servita pronta da parte di un master.
Il “mio” concetto di ruolazione affonda le sue radici in questa convinzione.

Non avevo mai giocato di ruolo prima di allora, ma con quegli strani tipi potevo essere finalmente me stessa. Raccontavano belle storie e anche se mi guardavano come un essere di rango inferiore, mi divertivo a giocare. Certo i regolamenti erano complicati e loro avevano una vaga puzzettina snob sotto al naso, ma che m'importava? In fondo era solo un gioco... e l'importante era divertirsi... oppure no?
Beh... insomma, certo c'era parecchia gente che prendeva tutto troppo maledettamente sul serio, ma la Fantasia è una chiave capace di aprire tutte le porte e alcuni altri sapevano creare mondi sublimi con il solo ausilio delle parole... e le parole diventavano frasi, le frasi crescevano in poesia, e la poesia realizzava uno scambio dell'anima fatto di sintonie profonde.

Ero anche convinta che esistesse un certo numero di giocatori capaci di andare oltre al divertimento finalizzato all'istante, per fissare nella memoria e nell'immaginario collettivo avventure indimenticabili, trasformando il gioco in scrittura creativa di qualità – se non elevata – quanto meno accettabile da parte di un ipotetico lettore non coinvolto nel gioco e pertanto oggettivamente imparziale.
Veramente di questo sono ancora convinta e il mio giocare nel play by chat di Ashura e nel play by forum di Dragonisland/Ambar mi conferma sempre più in questa convinzione. Ma parlando di “ruolazione”, “narrazione” – o peggio di “interpretazione”, pare si rischi fin troppo spesso di fare... confusione.
Alcuni anni fa, ai primordi della Grande Rete, non era raro trovare siti  in cui la gente era disposta a soffermarsi per leggere, approfondire e scrivere a sua volta in un italiano comprensibile (non foss'altro che per farsi bene intendere dagli interlocutori sconosciuti dall'altra parte dello schermo).
E c'erano anche alcuni piccoli mondi virtuali in cui la Poesia e l'Arte andavano a braccetto con il Gioco di Ruolo.

cronache dragonlanceLe storie fantasy derivanti da giocate di ruolo – un esempio per tutti “Le Cronache di Dragonlance” - potevano assumere connotati addirittura epici e trasportare autori e lettori in un mondo parallelo coinvolgente e di elevato spessore narrativo.
Credo di poter affermare con tranquilla sicurezza che, in tali casi, eravamo in presenza di un fenomeno culturale importante che aveva permesso alla ruolazione di evolversi in narrazione a più mani. E il divertimento non era certo inferiore a quello di una giocata fine a se stessa, al contrario!

Talvolta era come essere trascinati nell'immensa vibrazione di un'armonia cosmica che percepivi e cantavi anche se non l'avevi mai sentita prima e non sapevi su quali note si sarebbero dispiegati gli accordi successivi.
Era come volare sulle candide ali di un cigno... una rete immensa di armonia, melodia e sintonie possibili anche a grande distanza.

I CAMBIAMENTI
Ma una rondine non fa primavera e la mia piccola principessa romantica, oggi si guarda intorno smarrita e non riconosce più lo scenario che le gira intorno.

Non so come ci sono finita dentro, ma devo essere capitata in una strana favola che non mi piace. Certo comincia con il solito “c'era una volta” ma il  finale è cambiato e al posto del solito, rassicurante “e vissero felici e contenti”, c'è una sola parola che non mi dice niente: “Figo”.

La mia principessa non trova più perle iridescenti di parole da cavalcare, ma numeri incolonnati che marciano compatti come un esercito di carri armati.

Attorno a me c'è tanta nebbia che si addensa a coprirmi gli occhi e la bocca, ovattandomi di oblio.

Un principe non più azzurro ma in bianco e nero la abborda, parlando di statistiche e di mercato. E lei sbadiglia e si assopisce, sognando le vecchie poesie d'amore dei bei tempi andati.

Sogno gli scrigni ermetici che il fondo del mare custodisce sepolti nella sabbia, invisibili ai naviganti che veleggiano in superficie.

Mentre dorme, attorno a lei volano due mosche bianche in via d'estinzione: si chiamano Arte e Originalità, ma è sempre più difficile trovarle in giro per la Rete.

land
I grandi siti fantasy sono diventati impersonali, spocchiosi e chiusi come sette segrete. Il ricambio generazionale è sempre più rapido e non si riesce neppure ad affezionarsi a qualcuno che subito sparisce dalla circolazione.
Proliferano le communities formato gigante, alle quali magari ci si iscrive a pagamento e lentamente spariscono le piccole realtà accoglienti e un po' grezze, che ti facevano sentire “di casa” fin dai primi saluti.
I lurkers (=guardoni informatici) abbondano e prendono senza lasciare nulla in cambio, se non l'amaro in bocca a chi si è tanto sbattuto per creare un posto “per raccontare storie insieme”.
Ma qualcuno ha scoperto l'acqua calda e rispolverato la parola “ruolazione”. Solo che quella parola ha cambiato bandiera e pare avere assunto tutt'altro significato rispetto a quello che io conoscevo.

LE "LAND"
principessaOggi ho incontrato un tizio che mi ha invitato nella sua land. Dice che è un posto magico, dove dovrei trovarmi benissimo, perchè da quelle parti tutti ruolano liberamente. Ci sono andata e devo dire che è veramente molto carino, con tutte quelle immagini animate, le mappe, le gilde, i mercati. Non riesco a capire dove sono gli abitanti però... non ci sono molte parole scritte e neppure storie di gesta e racconti: solo un regolamento, il contesto socioculturale della land e schede di oggetti, nomi. Ah... ho capito: si gioca in chat. Mah... vedremo

Le parole scritte diventano sempre meno importanti e le “land” interattive incontrano il favore di un'utenza vasta, ma frettolosa, che non ha voglia di leggere e scrivere  storie. Nascono gli EUMATE (=Entra-Uccidi-Mostro-Arraffa-Tesoro-Esci), che si affiancano ai Power Players ed ai Massacratori e per i ruolatori puri le cose si fanno sempre più difficili.
Un tempo la parola “ruolare” indicava un gioco di ruolo per esperti dal palato fine che, non contentandosi più delle giocate di semplice combattimento, si lasciavano coinvolgere dalla trama a tal punto che la Storia diventava  il fine stesso del giocare. Così almeno ci spiega il mio amico Chris Tavares Dias, che ha dalla sua prestigio ed esperienza nel campo del GdR e della masterizzazione.
Nelle land ruolare assume tutt'altro significato e diventa sinonimo di “agire come il personaggio”, ma con poche parole e tanti fatti.
La differenza pare una questione di lana caprina, ma è sostanziale.


Mi hanno detto che non so ruolare, che scrivo troppo e  annoio il party. Uno del gruppo mi ha ferita gravemente, dopo avermi teso un agguato nella chat del vicolo che conduce alla taverna. Io neppure me ne ero accorta, dato che mi ero fiondata subito nella chat della taverna a bere, ma il moderatore ha detto che avrei dovuto accettare la sfida e combattere e non avendolo fatto mi beccavo i punti ferita e già mi andava bene che quell'altro non avesse fatto punteggio pieno chè altrimenti mi uccideva!
Ma... ma... questo per me NON è ruolare e men che meno giocare di ruolo!


gameNelle land i ruolatori cercano avventure veloci, combattimenti frequenti e ricompense interattive da aggiungere al loro zaino automatizzato in stil videogame.
L'interazione tra personaggi non prevede  la descrizione del pensiero, dell'emozione e dei sentimenti dei personaggi, ma la semplice descrizione breve di un'azione risolvibile a colpi di statistiche, modificatori matematici e lanci di dado. Se ne vien fuori una bella storia, è un puro caso, ma non è fondamentale.
L'unico imperativo che si pongono i creatori di lands è quello di limitare i Power Players, ma NON i Massacratori, di fatto favorendo un tipo di gioco in cui sono facilmente premiate le azioni puramente fisiche, mentre viene scoraggiato un eccessivo impiego del magico.
Spesso questo induce ad atteggiamenti “scorretti” e tutt'altro che improntati al “fair play” tra i  giocatori, il che costringe i moderatori di turno a fare poi la voce grossa e i salti mortali per recuperare i casini che si vengono a creare. E dal momento che i membri di staff non sono mai così numerosi da potersi permettere di presidiare innumerevoli “ambienti di chat”, occorre creare differenze tra i giocatori e nominare sul campo alcuni “comandanti” e “capitani”, che – sempre che non si montino la testa e non diventino tanti piccoli dittatori – si assumeranno l'incarico di monitorare costantemente l'andamento delle chat tematiche per sedare eventuali risse sul nascere e mettere in condizione di non nuocere gli eventuali facinorosi recidivi.

principessa smarritaMa io volevo interpretare il mio personaggio: sono una principessa e non capisco perchè mai dovrei fare tutto quello che dice il capo delle guardie. D'accordo, sono l'ultima arrivata, ma questi comandanti o pseudo tali potrebbero almeno avere la pazienza di spiegare le cose come stanno con una certa chiarezza. Certamente ci devono essere delle regole uguali per tutti, ma... dove stanno scritte? E chi le stabilisce? I comandanti? Ma se sono ragazzini che a malapena sanno la differenza tra un chilo di pietre e un chilo di patate!
Tanto vale inventarmi il mio sito e ruolare per conto mio con gli amici che avranno voglia di interagire con me!

Le romantiche illusioni della mia principessa sono crollate miseramente di fronte alla spocchiosa arroganza di certi comandanti di land virtuali. Se almeno sapessero scrivere e trascinare in avventure coinvolgenti... ma scrivere troppo in una land è sinonimo di noia a quanto pare!
E' questo dunque il nuovo significato della parola “ruolare”? Non più raccontare interpretando, ma interpretare il surrogato del personaggio di un videogame? Sinceramente, con tutto il rispetto, non mi piace!

LE PROPOSTE DIVERSE NON SONO CAPITE
mappaMa la confusione raggiunge il culmine quando provi a proporre qualcosa di diverso. Inventi il tuo mondo, gli dai forma, scrivi mille pagine di storia per caratterizzarlo e alla fine, quando hai dato vita ad un'ambientazione credibile e dettagliata, con territori diversi e differenti organizzazioni sociali, culti, razze, popoli, mitologia, animali e piante, con entusiasmo inviti altri a condividerla. E quelli vengono, osservano un poco e subito se ne vanno, commentando con altezzoso disprezzo: “ma qui non c'è spazio per ruolare!”, oppure “ma come fai a interpretare il personaggio senza un master che proponga una quest?”, o ancora “troppa roba da leggere... non si capisce niente!”.
Cavoli... neppure la parola “interpretazione” ha più lo stesso significato!

teatroIn teatro, mi hanno insegnato che interpretare significa dare corpo e/o voce al personaggio creato da un autore, filtrando i suoi sentimenti e le sue emozioni attraverso la fisicità e la sensibilità dell'attore. E' tutto molto chiaro e non c'è nessun  equivoco al riguardo.
E' mai possibile che in rete sussistano invece tali confondimenti e che non sia possibile interpretare un personaggio prestandogli le parole, le emozioni e i pensieri di un autore che interagisca con altri autori? E' mai possibile che senza un master/moderatore castigamatti, la gente non sia capace di dar vita a situazioni “giocabili”, “ruolabili”, “interpretabili”, ma soprattutto infine “narrabili”?
“Ah... ma tu non capisci. Il mondo si evolve, sei tu che sei rimasta indietro; sei obsoleta: aggiornati!”
Forse sono davvero obsoleta, ma non riesco proprio ad apprezzare il mare di pretenziosa spazzatura scribacchiato nei blog e spesso spacciato come “nuova cultura”. Non riesco a comprendere la logica di un mondo in cui il tuo valore è stabilito dal numero di “amici” che metti in mostra, amici che magari neppure conosci e che probabilmente neppure si degnano di leggere le cose che hai scritto nel tuo spazio-vetrina!
Non capisco perchè la gente trovi il tempo di passare giornate intere a scambiarsi frettolosi saluti e sciocchi convenevoli nei social network e non trovi il tempo per fare una telefonata ad un amico che non vede da tempo!
E non capisco che ruolare al giorno d'oggi significa avere a disposizione automatismi “fighi” e interattivi, che consentano di concludere in fretta le azioni.

Scusa, se devo concludere in fretta, che gioco a fare? Io quando mi diverto, non vorrei mai smettere!

Quindi, miei cari signori della fretta globalizzata, vi prego, NON visitate il sito di Ashura, poiché non vi trovereste nulla che sia alla vostra altezza: la nostra terra NON è una land di ruolatori come li intendete voi e neppure un contenitore di strumenti per gdr.  Ashura non è ancora del tutto compiuta, ma è dedicata soprattutto a coloro che amano LEGGERE e – udite udite – SCRIVERE. Non è necessario essere scrittori eccelsi: per diventarlo occorre perseveranza, costanza e pazienza, ma per scrivere basta la voglia di mettersi in gioco, un pizzico di entusiasmo e di immaginazione.
Lo scenario delle Oasi di Ashura è stato creato apposta per ispirare e narrare, giocando con le parole e con i personaggi. Quindi sappiatelo e - se verrete a visitarci – non aspettatevi di trovare  sempre la pappa pronta. E soprattutto, se appartenete alla sofisticata razza dei ruolatori da land, evitateci pure: perderemo tutti meno tempo perchè la vita di Ashura viaggia sulle ali di qualcosa che probabilmente non possedete: la Fantasia!

 

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