Siete Giocatori di Ruolo e amate scrivere?
Ecco la sfida che fa per voi!
Entrate nel mondo di Mahayavan... anzi... createlo!
Edizioni Scudo scrive:
Mahayavan è un mondo immaginario creato dalle Edizioni Scudo e allo stesso tempo è una sorta di gioco di ruolo letterario per scrittori, pensato per stimolare gli autori a scrivere dei racconti all’interno di un’unica saga coerente, in modo da realizzare un'opera collettiva senza che questo debba limitare la creatività e le caratteristiche di ciascuno.
L’ambientazione scelta è quella del fantasy, e più propriamente dell’ "Heroic Fantasy", visto che la natura di questo mondo narrativo consente una migliore interazione tra gli autori, proprio perché, a nostro modo di vedere, rispetto alla fantascienza, il fantasy permette più agevolmente di introdurre elementi e personaggi nuovi, se non eventi totalmente imprevisti e imprevedibili.
Gli autori sono invitati a inviarci racconti ambientati nel mondo di Mahayavan i quali, al raggiungimento del volume di pagine necessario, saranno raccolti nella prima antologia di Mahayavan che sarà realizzata in formato cartaceo.
I racconti dovranno essere inediti e liberi da vincoli, e compresi tra le 10 e le 30 cartelle.
Se, dopo la prima antologia, continuerà da parte degli autori la partecipazione alla saga di Mahayavan, seguiranno nuove raccolte e verranno sviluppate altre iniziative.
Ovviamente, il mondo di Mahayavan, come tutte le iniziative di Edizioni Scudo, ha principalmente lo scopo di divertirci insieme e di promuovere gli autori e le loro opere, attirando l’attenzione dei lettori e del mondo editoriale nel suo complesso.
COME PARTECIPARE CON LE PROPRIE OPERE ALLA SAGA DI MAHAYAVAN?
Basta scaricare il file zippato "Mahayavan pacchetto autori" al seguente indirizzo:
http://www.facebook.com/l/e06bb;www.innovari.it/mahayavan_pacchetto_autori.zip
Il pacchetto contiene:
* Un file in formato PDF con le regole di partecipazione e l'ambientazione di Mahayavan
* Un file grafico in formato JPG (dimensione 1024x768) con la mappa di Mahayavan
Oltre al materiale narrativo accettiamo ogni altro contributo che possa rendere vasto e vivo il mondo di Mahayavan, sono benvenuti quindi gli illustratori o i disegnatori di fumetti, ma anche scrittori di giochi di ruolo o programmatori di videogiochi che vogliono rendere vivo e visibile il mondo di Mahayavan, ma siamo aperti anche ad altri materiali: chi vuole scrivere un ricettario per cucinare le più squisite prelibatezze di Mahayavan? ;)
Per quello che riguarda la narrativa, accettiamo anche "il riciclato" (parliamo sempre di racconti inediti e liberi da vincoli), ossia: se un autore ha già realizzato un racconto fantasy, abbiamo studiato lo scenario di Mahayavan in modo tale che gli autori possono facilmente adattare proprie opere preesistenti per potere essere compatibili con il mondo di Mahayavan.
Per qualsiasi domanda, richiesta di chiarimento e di consulenza su Mahayavan è a disposizione Giorgio Sangiorgi (il "creatore" del mondo) a questo indirizzo:
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Il mondo di Mahayavan
Mahayavan è il nome di un pianeta ma anche dell’unico vasto continente che emerge da un mare immenso, agitato e solcato da strane creature: il Mare di Kavi, anche conosciuto come “Il grande specchio di Vydavy” (Vydavy è l’unica pan divinità riconosciuta in tutte le 5 nazioni di Mahayavan).
Mahayavan è un continente diviso, in modo quasi irreparabile e crudele, in cinque grandi aree, da un fenomeno non del tutto compreso. Una serie di immense faglie lo incidono profondamente liberando un calore e un'energia che nessun essere vivente può sopportare, forse provenienti dall’interno stesso del pianeta.
Un fenomeno che se, da una parte, ha reso possibile lo sviluppo di un clima che ha potuto sostenere il nascere della vita, dall’altra a reso le 5 zone della pangea così impervie tra loro da favorire lo sviluppo di ecosistemi diversissimi.
Dopo l’avvento dell’intelligenza e dell’autoconsapevolezza sul pianeta sono quindi apparse specie senzienti molto diverse per aspetto fisico e per cultura. Razze che non hanno avuto contatti reciproci, se non in tempi molto recenti grazie a due fenomeni. Il raffreddarsi di alcune sottili fasce nelle parti più interne del continente che hanno creato alcuni precari e stretti ponti naturali atti a superare le faglie e lo sviluppo, per altro molto timido a causa delle avverse condizioni del mare, di una primitiva arte marinara.
Da un punto di vista orografico Mahayavan presenta una grande zona pianeggiate all’interno, mentre i maggiori rilievi sono disposti sulla zona esterna quasi a difendere il centro dalle intemperanze del mare.
I movimenti planetari di Mahayavan sono molto simili ai nostri, per cui ci sono maree a causa di una luna: Dytreya, e il sole sorge ad est e tramonta a ovest. Le costellazioni ovviamente sono diverse, hanno altri nomi e configurazioni, anche se non si può escludere che esse siano in parte quelle che conosciamo noi, sia pur viste da un’altra angolazione.
Breve panoramica (il dettaglio completo si trova nel file da scaricare e presso il blog "Mahayavan Whispers")
Le nazioni di Mahayavan
Le faglie, comunemente note come "Le grandi braccia di Vydavy", hanno forzatamente finito per coincidere con i confini geografici e politici delle cinque nazioni del continente di Mahayavan, che sono:
Sakya: La terra che ognuno può ben vedere
Sakya è la nazione che lentamente e attraverso un’accorta politica sta cercando di imporsi come motore trainante della politica planetaria. E questo per la sua collocazione geografica che la rende leader assoluto dei commerci tra le altre nazioni.
Se nelle altre nazioni è molto difficile incontrare un viandante che non sia un indigeno, a Sakya potrete vedere appartenenti a tutte le razze e comprendere davvero quanto è difficile l’integrazione tra di esse. 
Nulla, sul pianeta, può eguagliare la ricca vastità di Kkartha, la capitale della nazione centrale, città magnifica, organizzata su gradoni, su piani sfalsati e sovrapposti, con vie aeree sostenute da immense colonne. È qui che stanno avvenendo le più difficili alchimie del recente convegno tra i popoli, qui che si incontrano le diplomazie e che si fanno gli affari più redditizi.
Ma è anche il luogo dove si sta lentamente formando una cultura comune, dove si cerca di elaborare una lingua comprensibile a tutti, ma anche dove si è sviluppata una genia trasversale, i Gajikj. Un po’ infidi e insediati nei bassifondi della città, hanno rinunciato al legame con le loro nazioni di origine per riconoscere soltanto l’autorità e l’affiliazione della loro nuova tribù.
L’altro grande centro è Tiveria, la città dei templi oscuri e il luogo principale di culto di Sakya. Ivi si venerano divinità acclamate e riconosciute, oppure si celebrano riti proibiti, si evocano antiche magie, demoni pericolosi e blasfemi.
Edania: La terra magnifica
Il luogo dove ognuno forse vorrebbe vivere è la ridente nazione di Edania, dove tutto ha la dimensione della pace e dell’armonia. Magnifici paesaggi continuamente sorprendenti per varietà di forme e per le prospettive cangianti, eppure tutti egualmente in grado di sollevare il cuore in quel sospiro di liberazione che solo certi meravigliosi paesaggi sanno ispirare.
Ilara, la città delle acque, è la sua capitale e ricorda vagamente Venezia se non fosse che la sua architettura sembra scaturita da un racconto di fate e che gli isolotti sulla quale essa è stata edificata sono ben distanziati ed evidenti. Migliaia di isolotti uniti tra loro da un’infinità di ponti di forma esile e ardita.
Più a sud si può visitare La caverna delle luce, dove precipita una cascata luminescente, luogo dove alle volte accadono sacri misteri dell’anima di cui pochi comprendono le ragioni.
Fallin: La terra dei grandi alberi
Potendo immaginare un’intricata foresta in grado di ricoprire completamente l’area di una vasta nazione questa è Fallin. Alberi alti come montagne, alberi artiglio con i piedi che somigliano alle zampe di un’aquila, alberi che vivono nel sottosuolo e fanno da sostegno agli altri; sono gli estremi di una realtà vegetale che non ha rivali.
Vandoquet è la capitale dell’intricata nazione e il centro della città è rappresentato dal grande tempio albero dove si celebrano i più importanti riti sociali.
L’antica foresta degli Gnobj, distinguibile dal resto della vegetazione solo per la natura inquietante di quei luoghi è solo una delle tante zone tabù di Fallin; luoghi dove gli abitanti temono di confrontarsi con cose di cui negano pervicacemente l’esistenza.
Asharan: La terra arida
Ecco un territorio dove le condizioni climatiche sono poco tollerabili da coloro che non sono nati da queste parti. Luoghi aridissimi con temperature talmente elevate da poter uccidere anche gli indigeni se essi non si attengono alle inflessibili regole che permettono la sopravivenza da questa parte del pianeta.
Non c’è una vera e propria capitale in questa nazione di nomadi, ma il luogo dove si affollano nelle più alte concentrazioni e l’Oasi di Grun. Un sito che ha le stesse attrattive di un boschetto di alberi simili a betulle, cioè una temperatura accettabile e qualche sprazzo di vegetazione, ma agli occhi di chiunque abbia attraversato i deserti di Asharan è un vero paradiso.
Altre attrattive della nazione sono: la valle dei picchi, dove svettano dolmen alti centinaia di metri la cui natura è ignota – su di essa il piccolo villaggio di Ku –; l’isola in secca, che sta attendendo la ricomparsa di una marea che non è più ritornata; la piana specchio, costituito da una superficie cosi liscia che per poterlo attraversare occorre far indossare calzature speciali a uomini e bestie.
Kanska: La terra fredda
Ghiacciai che si estendono per chilometri e alte montagne sono le caratteristiche di Kanska. Un mondo dove impera il freddo e c’è poco posto per la vegetazione, anche se non mancano, a sud, zone più temperate dove si sviluppano foreste di sempreverdi ma anche fertili vallate.
I laghi, grandi e piccoli, sono quasi sempre congelati, e pochi conoscono cosa si agita sotto le loro immote superfici.
Lu-Sinh è la cosiddetta “città montagna”, capitale della fredda nazione Kanska, e al suo interno gli abitanti sono perennemente indaffarati nelle loro operose attività.
* * *
I dettagli sulle popolazioni, sulle Lingue, sul Bestiario e il sistema Monetario parte dal file http://www.facebook.com/l/e06bb;www.innovari.it/mahayavan_pacchetto_autori.zip
e continua presso il blog.
Il "gioco" ha già catturato l'entusiasmo di molti narratori, e le terre di Mahayavan si stanno popolando di mostri, leggende, creature rare e fenomeni naturali mozzafiato.
Tutto (salvo i racconti in sé) viene condiviso attraverso il blog "Mahayavan Whispers", dove Giorgio Sangiorgi, ideatore del Mondo e "Master", risponde anche alle domande degli autori.
Non rimane che buttarsi e divertirsi!
Buona scrittura a tutti ;)

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