Warcraft – The Sunwell Trilogy

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Titolo:
Warcraft – The Sunwell Trilogy
Autore: Storia:
Richard A. Knaak
Disegni:
Jae-Hwan Kim
Casa Editrice Italiana:
Jpop
Casa Editrice Giapponese:
Blizzard/Tokiopop
Anno di pubblicazione: Italia:
2006-2007
Anno di pubblicazione: Giappone:
2005-2007
Formato:
18x13 cm, B, b/n, 173pp, sovraccoperta
Edizione:
per fumetterie

Prezzo:
5,90 €
ISBN:
88-6123-028-8
88-6123-035-0
88-6123-036-9
Numero Volumi:
3 conclusa    
Tipo di Lettura:
Occidentale

Storia sugli Autori:

Richard A. Knaak è un autore di romanzi di Fantasy ben noto e affermato all`estero, soprattutto negli Usa, la sua patria. Appassionato di fantasy, i fan dei prodotti Blizzard, nonché lettori di libri a tempo perso, devono alla sua penna le trilogie ambientate nelle terre dell`indimenticabile gioco per PC "Diablo, il signore del Terrore".
L`autore ha dimostrato di saper creare storie per diversi mondi fantasy. All`inizio della sua carriera (il suo primo libro è del 1988), le sue storie erano ambientate nel mondo di Dragonlance e di The Dragonrealms, mentre nel 2000 ha scritto i primi racconti nei mondi fantasy creati dalla Blizzard.

Le opere giunte in Italia, scritte di sua mano, fanno parte dell`Ambientazione di Dragonlance, come "La trilogia delle Guerre del Minotauro" e "La leggenda di Huma".
I fan italiani dell`ambientazione di Warcraft hanno già potuto assaporare "La trilogia del Sunwell", manga in tre volumi di cui lui è l`autore della storia, mentre i disegni sono stati curati da Kim Jae-Hwan. Visti i ritmi in cui è in grado di sfornare libri, speriamo che le sue opere, passate e future, possano presto essere disponibili anche per i lettori italiani.

(Per maggiori informazioni sull`autore e le sue opere visitate il sito: ) www.sff.net/people/knaak/Welcome.html

Jae-Hwan Kim è nato nel 1971. Ha vissuto e lavorato in Corea e Thailandia.
Nel 1990 inizia la sua carriera facendo per un anno l`assistente di Il-Soo Son, per poi spiccare il volo con opere come Ducal, Rainbow, Green Streetcar Ha-Me-Soo (una serie animata) e Combat Metal He-Mo-Soo.
Il successo internazionale arriva con Demon King e Warcraft: The Sunwell Trilogy, che entrano nel catalogo Tokyo-Pop e portano all`atteso lancio internazionale di War Angels.
(Informazioni raccolte sul sito: http://www.luccacomicsandgames.com/)

 

Introduzione:
Una stirpe di potenti divinità si impose una missione: portare la stabilità su tutti i pianeti che costellavano le galassie. Questa era la stirpe dei Titani.
Cercando di creare l`ordine, i Titani plasmarono ciascun pianeta innalzandovi montagne, facendovi sgorgare vasti oceani, effondendo cieli e atmosfere, investendo le razze primordiali del potere di preservarne l`integrità.
Sotto la guida di una setta elitaria conosciuta con il nome di Pantheon, queste divinità istituirono l`ordine su miriadi di mondi sparsi in tutto l`Aldilà Oscuro. Il Pantheon designò il suo più illustre guerriero, Sargeras contro malefiche entità del Limbo Infernale.
La potenza di costui era tale da permettergli di contrastare qualunque minaccia potesse sopraggiungere... tranne una. L`incapacità dei Titani di concepire il male e la perversione in qualsiasi forma giocò a sfavore di Sargeras. Quest`ultimo cadde in uno stato di profonda confusione, disperazione e pazzia. Sargeras perse ogni fede nel progetto di creare un universo ordinato.
Cominciò a convincersi sempre più che il concetto stesso di ordine fosse pura follia e che il caos e la depravazione fossero le uniche verità assolute all`interno dell`oscuro e solitario universo.
Persuaso che la responsabilità del fallimento della creazione fosse dei Titani, Sargeras decise di formare un`armata invincibile per mano della quale avrebbe annientato e arso tra le fiamme l`opera da essi compiuta nell`intero cosmo.
Sargeras liberò i repellenti demoni che precedentemente aveva fatto prigionieri. Dai ranghi dei possenti Eredar, Sargeras scelse due luogotenenti per il comando della sua demoniaca armata. Kil`jaeden il Corruttore fu scelto per scandagliare l`universo alla ricerca delle più tetre razze, mentre Archimonde il Distruttore fu scelto per guidare in battaglia le sconfinate armate di Sargeras contro chiunque avesse osato opporsi. Una volta che le armate erano pronte egli diede loro il nome di Burning Legion.
I Titani continuarono a viaggiare di mondo in mondo, portando l`ordine sulle terre che percorrevano. Nel corso del loro cammino si imbatterono in un piccolo pianeta, chiamato Azeroth dai suoi abitanti. Per molti secoli essi ne plasmarono il suolo, ottenendo alla fine una terra perfetta al cui centro riversarono un lago di scintillanti energie, che chiamarono Pozzo Solare.
Il fertile humus che lo circondava e le potenti energie che da esso si sprigionavano avrebbero permesso alla vita di prosperare. I Titani diedero al continente il nome di Kalimdor: “La terra dell`eterna luce stellare”.
Gli esseri dalla pelle metallica si preparavano a lasciare Azeroth, ma prima di partire attribuirono alle specie più evolute il compito di sorvegliare Kalimdor. Tra le numerose flotte di Dragoni esistenti in quell`epoca, ve ne erano cinque aventi la supremazia, queste maestose creature, alle quali i membri del Pantheon trasmisero il loro potere, vennero in seguito conosciute come i Grandi Aspetti.
Nel frattempo, una tribù primitiva dalle sembianze umane avanzava verso le ipnotiche rive del lago. Attratti dalle inconsuete energie del pozzo, costruirono grezze dimore sulle sue placide sponde. Col passare del tempo il potere cosmico del Sunwell contaminò la tribù, rendendo i suoi membri forti, saggi e virtualmente immortali. Questa tribù adottò il nome di Kaldorei, che significa figli delle stelle.
I Night Elf, come vennero chiamati in seguito, adoravano una divinità lunare, “Elune”, e credevano che durante le ore diurne ella dormisse nelle profondità scintillanti del pozzo. Perciò al calar di ogni notte, i sacerdoti e i veggenti studiavano la sorgente.
Con il passare delle ere, la civilizzazione dei Kaldorei si espanse e Azshara, la loro regina fece erigere un palazzo e al suo interno ospitò i suoi servitori prediletti. Questi, che ella chiamava Quel`dorei o “gli eletti”, si prostravano a ogni suo comando.
Azshara ordinò ai Quel`dorei di catturare i segreti e di scoprire la ragion d`essere di quel pianeta. Essi si immerso febbrilmente nel lavoro studiando il pozzo senza sosta, e man mano acquisirono la capacità di controllare le sue energia cosmiche, comprendendo che avrebbero potuto utilizzarle per creare o distruggere qualunque cosa. Una volta comprese le sue enormi potenzialità i Quel`dorei si dedicarono all`ambizioso progetto di acquisirne la padronanza perfetta.
Ma l`utilizzo sconsiderato di tale potere fece sgorgare spirali di energia fuori dal Sunwell verso l`Aldilà Oscuro, dove vennero captate da Sargeras.
Avendo tenuto d`occhio Azeroth e avvertendo il potere infinito che promanava dal Pozzo dell`Eternità, egli giurò che avrebbe distrutto quel pianeta e si sarebbe impadronito delle sue energie. Radunata la Burning Legion, Sargeras si diresse verso Azaroth.
Corrotti dai loro poteri, i Quel`dorei aprirono un portale nelle profondità del Sunwell, attraverso il quale lasciarono entrare Sargeras e la sua armata. I demoni irruppero su Azeroth seminando rovina e distruzione. I Kaldorei si apprestarono a difendere la terra che li aveva allevati, ma furono costretti a cedere dinnanzi alla furia mortifera della legione.
Quando i Dragoni, guidati da Alexstrasza, spinsero le loro possenti ali verso i demoni infernali, scoppiò una guerra globale e, nel mentre, accadde un evento terribile. Neltharion diventò pazzo nel corso di una battaglia cruciale. La sua corazza si spaccò e dalle sue viscere proruppero fiamme rabbiose. Rinominandosi Deathwing, il dragone infuocato, tradì i suoi fratelli. L`inaspettato inganno fu cosi deleterio che le cinque tribù dei Dragoni non si ripresero mai del tutto. Alexstrasza e gli altri nobili draghi dovettero abbandonare i loro alleati mortali.
Avendo progettato di distruggere il Pozzo Solare, un gruppo di Kaldorei affrontò i Quel`dorei sulle rive del lago. Questa battaglia creò una perturbazione nei vortici all`interno delle sue profondità causando l`esplosione del Sunwell che oscurò i cieli e dilaniò il mondo per sempre.
Fu devastata la quasi totalità delle terre di Kalimdor, restando solo una manciata di continenti sparsi in mezzo a nuovi mari emersi. Al centro di essi si scatenò una caotica tempesta di energie, conosciuta con il nome di Maelstrom.
I pochi Night Elf scampati alla terribile esplosione si imbarcarono su rudimentali imbarcazioni e si diressero verso l`unico continente a portata d`occhio. La distruzione del pozzo aveva sicuramente scacciato Sargeras, ma i Kaldorei non poterono far altro che rammaricarsi dell`enorme prezzo pagato per conseguire tale vittoria.
Numerosi Quel`dorei sopravvissero al disastro e si ostinarono a praticare la magia. Uno di essi addirittura aveva sottratto dell`acqua dal Pozzo dell`Eternità e creato un altro lago sulle nuove terre dei Night Elf. Incapaci di interrompere l`uso dei poteri magici, i Quel`dorei presero il mare e sbarcarono su una terra che gli uomini avrebbero chiamato Lordaeron. Qui essi fondarono il loro reame magico, Quel`thalas, scelsero definitivamente il sole e da quel momento in poi furono conosciuti con il nome di High Elf.
Non disponendo più della vicinanza con le energie del pozzo gli High Elf scoprirono ben presto di non essere più immortali. Tuttavia ebbero modo di incontrare molte meravigliose creature mai viste a Kalimdor... tra cui gli Umani.
Nel corso dei millenni, gli High Elf fecero evolvere la loro società e decisero saggiamente di erigere dei monoliti runici intorno a Quel`thalas per nascondere la loro magia, ma gli umani non furono altrettanto prudenti. I sinistri emissari della Burning Legion furono nuovamente attratti dagli scriteriati incantesimi degli abitanti di Dalaran.
Kil`jaeden progetto la seconda invasione di Azeroth. Egli però riteneva necessaria un`ulteriore armata che minacciasse le difese di quel mondo. Fu allora che scoprì il fertile pianeta di Draenor. Esso era una terra tanto vasta quanto incontaminata, abitata dal popolo degli Sciamani-Orchi. Kil`jaeden era conscio che gli Orchi costituivano un grandissimo potenziale. Perciò, al fine di ottenere il dominio sul loro capo Ner`zhul, Kil`jaeden attuò la strategia di spargere la sete di battaglia e il furore tra i vari clan, finendo per trasformarli in una stirpe sanguinaria. Essi divennero il braccio più temibile della Burning Legion.
Con l`aiuto di un mago umano corrotto, fu aperto un portale oscuro tra Draenor e Azeroth, che segnò l`inizio di una guerra tra Orchi e Umani.
Numerose città furono interamente rase al suolo, e gli Orchi erano sul punto di dichiarare vittoria, quando dei conflitti interni destabilizzarono la loro armata. Approfittando di questa opportunità, gli Umani combatterono contro gli Orchi fino a Dreanor, ma l`esplosione apocalittica che segnò la fine di questo pianeta causò ingenti perdite.
Ner`zhul era uno dei tanti Orchi riuscito a scampare alla distruzione di Draenor e Kil`jaeden imprigionò la sua anima costringendola all`immobilità. Esso divenne una potentissima creatura spettrale: nacque cosi il Re dei Lich.
Kil`jaeden l`aveva creato affinché spargesse una pestilenza di morte e terrore attraverso Azeroth. Tutti coloro che fossero deceduti sarebbero stati incorporati nell`armata dei Non-Morti. Oltre a ciò, all`interno della stirpe degli Umani ci fu un traditore, il ricco e prestigioso arcimago Kel`thuzad che diventò un servo di Ner`zhul.
Non appena i ranghi dei Non-morti si riversarono su Lordaeron, il principe Arthas dichiarò guerra al Flagello. Egli riusci ad uccidere Kel`thuzad, ma ciò non impedì all`armata dei Non-Morti di crescere ancora. Il principe prese decisioni sempre più azzardate e rischiose pur di sconfiggerlo. Furono la paura e la decisione estrema che ne conseguì a determinare la rovina di Arthas. Egli si impadronì di Frostmourne, la spada runica maledetta. Essa infatti gli garantì un immenso potere, ma al tempo stesso divorò la sua anima e fece di lui uno dei più grandi cavalieri di morte.
Avendo perso la ragione, Arthas condusse il Flagello contro il suo reame, assassinò il suo stesso padre e compì la definitiva disfatta di Lordaeron. Quando il cavaliere e la sua armata di morte si diressero verso sud, non c`era più nemmeno un elfo vivo a Quel`thalas. La gloriosa nazione degli High Elf non esisteva più.
A Kalimdor, i Night Elf impedirono l`accesso della legione al Pozzo Solare e la Burning Legion finì per soccombere. Intanto, il Flagello aveva trasformato Lordaeron e Quel`thalas in terre devastate e tossiche. I pochi High Elf rimasti decisero di chiamarsi Blood Elf in omaggio all`ecatombe del loro popolo.
Una parte dell`armata dei Non-Morti, guidata dalla regina dei Banshee, Sylvanas Windrunner, insorse al fine di acquisire il controllo dell`impero. Sylvanas e i suoi Non-Morti ribelli, conosciuti come Forsaken, reclamarono Lordaeron e giurarono di spazzar via dalle loro terre il Flagello. Arthas prese il sopravvento sulle forze nemiche e indossando l`elmo del Re dei Lich il suo spirito e quello di Ner`zhul si fusero, ed egli si trasformo nel nuovo Re.
Il nuovo Immortale Sovrano risiede Oggi a Northrend, mentre Kel`thuzad comanda il Flagello nelle terre della peste.
Sylvanas e i Forsaken detengono il controllo di Tirisfal Glades, una piccola particella del reame distrutto dalla guerra, mentre Umani, Orchi e Night Elf tentano di ricostruire una nuova civiltà a Kalimdor.

Trama:
Kalecgos è un giovane dragone Blu, inviato dal suo maestro a indagare su una misteriosa sorgente di poteri magici. Ma, prima che possa giungere a destinazione, Kalec viene ferito da Grymstone, un cacciatore di Draghi.
Assunte sembianze umanoidi per sfuggire agli agguati dei cacciatori, Kalec viene soccorso da Anveena, una dolce fanciulla che vive nei paraggi. Egli tenta disperatamente di distogliere la ragazza e di allontanarla dalla minaccia che incombe, ma lei sembra totalmente incurante dei cacciatori. Ancor più sorprendente è il fatto che la donna non si scomponga affatto dinnanzi alla rivelazione della vera natura di Kalec.
I genitori di Anveena accolgono Kalec calorosamente e mantengono il loro atteggiamento amichevole anche quando Grymstone sfonda la porta di casa. Kalec e Anveena scappano servendosi di un cunicolo sotterraneo, ma vengono scoperti e costretti di nuovo a fuggire.
Il ragazzo torna dragone e, allontanandosi in volo, porta con sé Anveena, ma a causa delle ferite deve di nuovo fare rotta verso terra.
Il dragone atterra rovinosamente in un lago non molto distante. La ragazza riesce a riguadagnare la riva a nuoto ed è quasi convinta di dover ormai temere il peggio quando ritrova Kalec riverso in acqua lungo la sponda. Fortunatamente, il giovane drago era riuscito a riprendere in tempo le sembianze umane e a trascinarsi verso la battigia prima che la sua mole lo facesse affondare.
Di ritorno verso casa, i due trovano solo rovine in fiamme e... il Flagello dei Non-Moti. Mentre combattono Kalec e Anveena vengono catturati da Dar`khan, l`elfo rinnegato. Quest`ultimo mette intorno al loro collo dei collari mistici, offrendo loro una morte meno cruenta in cambio di informazioni sul Sunwell. Il pozzo Solare era un lago di energia mistica che costituiva l`essenza di vita degli High Elf. Questa sorgente di magia, situata a Quel`thalas, era essenziale al benessere degli elfi. Essi utilizzavano il suo sconfinato potere per edificare le loro abitazioni, modellare i paesaggi e per poter ottenere tutto quello che avrebbe potuto portar loro giovamento. Sfortunatamente però Dar`khan bramava il Sunwell per motivi molto diversi, ciò lo condusse  a stringere un empio patto con Arthas, il Re dei Lich.
L`elfo fece in modo che il Flagello dei Non-Morti oltrepassasse le leggendarie difese di Quel`thalas mentre egli era intento a prosciugare tutte le energie del Pozzo Solare. Ma mentre Dar`khan combatteva contro gli elfi stregoni e l`esercito degli zombi invadeva la fiera patria degli elfi accadde qualcosa di terribile. Il Sunwell esplose sprigionando tutta la sua potenza e radendo al suolo quel poco che era scampato alla furia del Flagello.
Dar`khan, salvato dal potere del suo oscuro signore, viene inviato sul continente alla ricerca della magia riversatasi dal pozzo... ma questa energia sembra corrispondere al misterioso potere percepito dal maestro di Kalec! Dar`khan tenta perciò di torturare il Dragone per ottenere informazioni, ma viene fermato dall`arrivo di Tyrigosa, compagna di Kalecgos. Insieme Tyri e Kalec si impegnano a debellare i Non-Morti e ad allontanare l`elfo, ma non riescono a rimuovere i collari che costui ha piazzato al collo dei suoi prigionieri.
Setacciando i resti della casa di Anveena, i tre trovano uno strano uovo, che ospita un ancor più bizzarro serpente alato. Anveena gli da nome “Raac” e i due dragoni sospettano che la singolare creatura possa avere qualcosa a che fare con l`energia del Pozzo Solare che aveva richiamato sia loro che Dar`khan.
Dal momento che l`anello al collo impedisce a Kalec di trasformarsi, è Tyri a condurre l`intera compagnia verso la città di Tarren Mill alla ricerca di Borel, un uomo che i genitori di Anveena nominavano spesso. Nonostante non l`abbia mai conosciuto la ragazza si dichiara convinta che costui potrebbe aiutarli a rimuovere i collari di Dar`khan. La città è piccola e il gruppetto attira subito l`attenzione. Anche Jorad Mace si accorge della loro presenza e sentendoli parlare riconosce il nome di Borel. In realtà egli è più interessato ad aiutare Anveena a scappare dalla città che spalleggiare Kalec e Tyri contro un attacco di Grymstone. Quest`ultimo riesce finalmente a mettere alle strette i Dragoni, quando all`improvviso scopre di essere anch`egli circondato dal Flagello dei Non-Morti e da Dar`khan. Il quale svela di essersi mascherato da principe umano per soddisfare il desiderio di vendetta del nano, procurandogli le risorse necessarie a uccidere qualunque Dragone fosse stato attirato nell`area del potere del Sunwell.
Dar`khan si accinge a farsi consegnare Raac da Anvvena, ma un attacco a sorpresa di Jorad Mace aiuta i dragoni e i cacciatori di Draghi a ribaltare la situazione in loro favore.
Grazie ai loro sforzi congiunti i Non-Morti vengono completamente sbaragliati e Dar`khan polverizzato dal soffio infuocato di Tyri. Mace suggerisce agli altri di cercare Borel sul picco di Aerie e a quel punto Grymstone dice al gruppo di rivolgersi a suo cugino Loggi, che dimora sulle montagne poco distanti.
Sperando che Loggi sia in grado di toglier loro gli odiosi collari, Kalec, Anveena, Tyri, Raac e Jorad Mace si avviano alla ricerca non solo del nano ma anche del misterioso Borel. E quando finalmente incontrano Loggi sul picco di Aerie, si ritrovano coinvolti in una guerra tra Ichor, un mostro zombificato, e il Forsaken Barone Mordis. Quest`ultimo tenta di sacrificare Anveena per sconfiggere l`Ichor, ma finisce per essere annientato lui stesso, insieme al suo antagonista non-morto.. Nel turbinio dello scontro, Kalec viene salvato da una caduta provocata da una forza misteriosa che sembra provenire da Anveena. A questo punto ha luogo un incalzante susseguirsi di colpi di scena, con l`improvvisa comparsa di Dar`khan , fino a quel momento creduto morto, che cattura Anveena.
Ed ecco che, supportati unicamente dall`incerta guida di Raac, Kalec, Jorad e Tyri si gettano all`inseguimento di Dar`khan. Ma il terribile gelo che pervade lo spirito del giovane Dragone blu non deriva tanto dal dover combattere tra i ghiacci, ma piuttosto dalla paura di aver intuito dove il rinnegato assassino stia trascinando la povera Anveena.
Dar`khan si avventura nelle desolate Plaguelands dove un tempo sorgeva la città di Quel`thalas e il potente Sunwell. L`elfo oscuro non si fermerà davanti a nulla pur di conquistare quel potere che in passato stava per diventare suo... ma quale ruolo giocherà Anveena in questa folle contesa?

Personaggi:
Kalecgos: un giovane drago Blu che a causa di un anello mistico è costretto a rimanere nelle sembianze umane, ma farà di tutto per liberarsi.
Anveena: Una giovane ed innocente fanciulla che cerca di aiutare  Kalec. Dentro di sé nasconde un grande segreto che neanche lei stessa conosce.
Tyrigosa: E` anche lei un Drago Blu ed è compagna di Kalec. Quando si trova a dover assumere forma umanoide preferisce essere un elfo perché “almeno sono attraenti”.
Jorad Mace: Un paladino che aveva giurato fedeltà ad Arthas prima che impazzisse. Ora fa di tutto per aiutare Anveena e i due giovani Dragoni.
Dar`khan: E` l`elfo rinnegato, perché ha tradito i suoi fratelli per avere il controllo delle energie del Sunwell.
Borel: Personaggio misterioso, nessuno conosce il suo vero aspetto, ma Anveena è convinta che possa aiutarla.

Critica:
La storia, come per il libro, è scritta per chi già conosce le vicende di Warcraft, ma può essere utile la lettura dell`introduzione all`inizio del primo volume che, anche se risulta in alcuni punti poco scorrevole, aiuta a capire alcuni dettagli. I disegni sono curati in ogni minimo dettaglio dalla prima all`ultima pagina. Il tratto è molto dinamico e fluido, i volti dei personaggi sembrano quasi dei ritratti di persone reali e non disegni di un fumetto e le immagini trasudano toner che dà piacevoli effetti di chiaro-scuro.
Nel complesso, il lavoro è molto buono per la storia in classico stile fantasy, che risulta scorrevole e piacevole in ogni sfumatura, anche se, a volte, può sembrare scontata. Ottimi i disegni che sono stati associati per dare vita a questo fantastico mondo di Warcraft.
 


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