Black Cat

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Aliciotta scrive"

Manga-- Recensioni:


Titolo: Black Cat

Autore: Yabuki Kentaro

Casa Editrice: Star Comics

Anno di pubblicazione in Italia: 2004

Numeri: 20

Tipo di lettura: Giapponese (da destra verso sinistra)

Genere: Manga

Prezzo al 2004: 2.60 euro


Storia sull'autore

Yabuki Kentaro nasce il 4 Febbraio del 1980, è un mangaka giapponese cui aspira a Takeshi Obata (l'artista di "Hikaru no Go" e "Death Note"), suo mentore.

In Italia viene conosciuto soprattutto per il manga "Black Cat", ma egli ha creato anche:

-Yamato Gensouki
-To-LOVE-Ru


Fumetto

Si è conclusa da pochissimo un'avvincente storia, quella di Black Cat che da Febbraio 2004 fino a Marzo/Aprile 2007 ha occupato gran parte degli scaffali delle fumetterie.
Diviso in 20 volumi da leggere tutti d'un fiato, ha avuto l'ambizione di interpretare in chiave fumettistica molti "sensi della vita", sicuramente estremizzati, delle persone che immancabilmente compiono errori...


Trama:

Train Heartnet faceva parte dell'organizzazione di Kronos, che si fa garante della pace nel mondo, e per questo arriva a usare i metodi più spietati. I Kronos numbers sono un gruppo di combattenti con abilità fuori dal comune e vengono mandati spesso in missione in varie parti del mondo per uccidere chi osa minacciare la tranquillità del paese.

Train, era il numero XIII dei Kronos ed era soprannominato Black Cat. Nessuno era mai sopravvissuto a un suo incontro diretto. Eseguiva freddamente tutti gli efferati omicidi che gli venivano commissionati. Un giorno però conosce una cacciatrice di taglie gioiosa e allegra che pian piano cambierà il suo carattere freddo e gelido. Anche le sue ultime vittime finiscono per essere risparmiate, avendo imparato dalla sweeper che non si deve uccidere se non strettamente necessario.

Il partner di Black Cat ai tempi dei Kronos Numbers, Creed, non prende molto bene questo cambiamento, dato che vedeva in lui un modello di potenza insuperabile e affascinante e così, convinto che la colpa del rammollimento di Train sia della cacciatrice di taglie, la uccide, scatenando le furie di Black Cat che per poco non lo uccide. Successivamente, lascia l'organizzazione, non condividendo più i metodi imposti.

Diventa così un gatto libero ricalcando le orme dello sweeper, girando il mondo insieme a Sven, un altro sweeper. In seguito si uniranno a loro la piccola Eve, dotata di nanomacchine capaci di trasformarsi in qualsiasi cosa, e Rinslet, astuta e abilissima ladra.

Dopo tante avventure, Creed, torna in circolazione, con un esercito di maestri del tao, gli Apostoli delle Stelle, pronti a demolire e distruggere Kronos e tutti i governi mondiali. Quello che sogna Creed però è cambiare il mondo solo con il suo ex partner, Train, e gli proporrà più volte di unirsi a lui...


Personaggi principali:

Train Heartnet/Black Cat: Ex membro dei Kronos Numbers, dopo essere stato "ingabbiato" e comandato dai Kronos, ma soprattutto dopo aver conosciuto Saya Minatsuki, decide di condurre la sua vita da uomo libero, come un gatto randagio. Porta sulla sua pelle il ricordo e il peso dei Kronos, il tatuaggio col numero XIII e la sua nomea corre tra i paesi. Da Kronos Number infatti soleva sussurrare, prima di uccidere i suoi nemici "Ti porterò sfortuna". Ora è completamente cambiato e segue la carriera dello sweeper in ricordo e ammirazione di Saya. Scavezzacollo, spensierato, col solo pensiero di bere latte in , ma molto più maturo e saggio di quanto da a vedere nell'intimo.
La sua arma è la pistola, forgiata in oliarchon un metallo resistentissimo e i suoi occhi sono proprio come quelli di un gatto, terribili e ipnotici se vogliono minacciare.

Sven Vollfied: Ex investigatore dell' I.B.I. una sorta di polizia speciale. Intraprende la carriera di sweeper dopo aver assistito alla morte del suo partner Lloyd. Questo episodio è stato durissimo per Sven, infatti il suo partner è morto proprio per salvargli la vita. Altro regalo lasciato da Lloyd all'amico è stato l'occhio destro. Infatti Lloyd era nato con una capacità speciale che si manifestava attraverso i suoi occhi, in questo modo riusciva a prevedere l'immediato futuro. A Sven, nell'imboscata tesa da malviventi per uccidere sia lui che il partner, era stato cavato un occhio; in seguito, morendo Lloyd, Sven decise di impiantarsi uno degli occhi del partner nella sua cavità oculare, acquisendo così la sua arma finale: il Vision Eye.

Rinslet Walker: Astutissima ladra. Fa la conoscenza di Train e di Sven sotto le sembianze di una povera fanciulla indifesa, abile trucco per attirare l'attenzione dei due e chiedere loro una collaborazione. Grazie a lei Train ha salva la pellaccia più volte e fanno, volenti o nolenti, la conoscenza di Eve. Di indole buona, cede però alle tentazioni e al desiderio di raggirare le persone, soprattutto gli uomini, per poterne trarre profitti. Alla fine un poco si addolcirà e capirà che al mondo esistono cose che vanno al di sopra dei beni materiali.

Eve: Creatura fragile e possente dal passato complicato. E' un essere creato in laboratorio, con il patrimonio genetico di una dottoressa esperta di biotecnologia e dalle funzioni vitali soggette alle nano-macchine. All'inizio della storia ella è solo un mero strumento nelle mani di un mafioso in combutta con gli Apostoli delle Stelle, educata all'omicidio e alla totale ubbidienza. Concepita come arma perfetta e in grado di mutare aspetto e consistenza del suo corpo grazie alle nano-macchine, quando incontrerà Train e Sven e conoscendo la storia di redenzione di Train, vorrà seguirli per poter riscattare se stessa. Alla fine oltre che crescere nella corporatura crescerà anche nell'animo, dimostrando una maturità ed una saggezza impensabili in una ragazzina. La sua arma è il proprio corpo.

Creed Diskens: Ex partner di Train ed ex membro dei Kronos numbers. Affascinato dalla potenza e da sogni di gloria, prima li riverserà su Train, elevandolo a mito e modello da seguire. Sentendosi in qualche modo "tradito" da quest'ultimo, e rinfacciandogli di essersi rammollito, addolcito, ammattito per colpa di una "stupida donna" alias Saya Minatsuki, colpevolizzerà per intero la donna, arrivando ad ucciderla in una notte di fuochi d'artificio. Ma sbaglierà ancora, non solo non riuscirà a "disincantare" Train dal maleficio dell'amore di Saya, ma anzi attirerà tutta la collera e il rancore di Black Cat su di sé. Rancore che per fortuna Train, scelgiendo la strada di Saya, tramuterà in dovizia nel seguire il percorso di sweeper. Creed non riuscirà mai a comprendere tutto ciò, si chiuderà nei suoi deliri di onnipotenza cercando di minare continuamente Train per convincerlo a unirsi a lui. Formerà gli Apostoli delle stelle e darà inizio alla ricerca per l'immortalità umana delle nano-macchine, aspirando a divenire egli stesso una specie di dio. La sua arma è l'Imagine Blade

Saya Minatsuki: Sweeper molto abile. Incontrerà Train e gli farà scoprire una visione del mondo completamente diversa da quella cui era abituato. Sempre dolce, serafica e gentile, sa però essere ferma e decisa nel suo lavoro, che come ricorderà sempre a Train non è un lavoro per assassini ma un lavoro per giustizieri, quindi uccidere se e solo se è strettamente necessario e non si hanno alternative. Forse sarebbe riuscita a sconfiggere Creed se due bambini non fossero accorsi nel luogo del delitto e distratto Saya che voleva proteggerli dalla spietatezza di Creed.


Personaggi secondari:

Kronos Numbers: Corpo d'elitè agli ordini della Kronos, società segreta che tira le fila di ogni cosa nel mondo. Apparentemente è guidato da buone intenzioni seppur i mezzi di cui si avvale siano alquanto discutibili. Si distinguono tutti per il numero che hanno tatuato e per le armi forgiate tutte in oliarchon. Fanno parte del gruppo: Sephiria Ark (il capo), Berze Rochefort, Jenos Hazard, Baldor Fangini, Kranz Murdock, Lee Shaolee e altri...

Apostoli delle stelle:
Gruppo formato da Creed in contrapposizione ai Kronos Numbers. Sono tutti cultori del Tao, un'arte che permette alle persone di possedere poteri e capacità speciali molto distruttive. Tra questi: Shiki (maestro del Tao), Lion, Echidna, Durham, Doctor, Kyoko, Sharden, Maro.



Giudizio Personale

Storia: La trama e l'intreccio delle vite e caratterizzazioni dei personaggi è affascinante. Nei primi volumi si ha un crescendo di emozioni ma soprattutto di aspettative che l'autore sembra abbozzare egregiamente, creando la giusta curiosità nel lettore. Purtroppo queste aspettative risultano non proprio soddisfatte a partire pressappoco dal decimo volume. infatti da questo fino al diciottesimo o diciannovesimo, si ha una situazione di stasi, in alcune parti persino noiosa, che smorza non poco l'entusiasmo del lettore. Si incomincia a pensare che la minestra sia trita e ritrita e che gli avvenimenti si susseguano uno uguale all'altro. Ma almeno negli ultimi due volumi, il finale è maestosamente eseguito, un po' come lo si aspettava e un po' con la morale finale che non si immaginava minimamente.
Come ho detto nella premessa questo manga riesce a toccare anche dei punti delicati dell'esistenza come la morte, l'omicidio e risolve la classica diatriba tra il Bene e il Male molto realisticamente: non c'è il Bene o il Male, ci sono le scelte, la volontà di seguirle o meno, ma soprattutto c'è quasi sempre la possibilità di rimediare, di cambiare, essere liberi con se stessi e dagli altri.

Disegno: Devo dirlo per forza, lo stile di questo autore è quello che io preferisco, deciso e morbido, mai nervoso. Passa come penso molti manga, da quello scherzoso soprattuto nei pezzi in cui Train e Sven si ritrovano sempre e comunque senza soldi ma con la pancia che brontola, allo stile particolareggiatissimo degli epici scontri tra Train e Creed. A proposito di scontri, le armi sono un po' esaltate e "sboroncelle", soprattutto l'Imagine Blade di Creed che in alcuni punti raggiunge le emozioni delle "strizzatine di pancia" di Goku quando si trasforma nei vari Super Sayan...ma alla fine risultano comunque bellissime!

Parere: Non ha i toni epici di Saint Seya e non li ambisce assolutamente, non ha riferimenti tangibili e reali come può averli uno Shojo Manga che magari parla di problematiche più interessanti. Non è fantasy nel senso stretto e classico del termine, ma è bello.
Si legge velocemente e nel mio caso anche avidamente, quando è finito una piccola lacrimuccia mi è pure scesa dall'occhio...
Mi è proprio piaciuto e lo consiglio a tutti, specialmente a quelli che amano le storie da "sweeper" ;)



by Aliciotta
 

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