Aliciotta Scrive “
Manwha -- Recensione:
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Titolo: Archlord(serie in corso) Autore: Park Jin-Hwan Casa Editrice: J-Pop Tipo di Lettura: Occidentale (da sinistra verso destra) Genere: Fantasy |

Archlord è un fumetto tratto da un famoso videogioco on-line che in Corea ha scalato tutte le classifiche di vendita. Con vicende simili a titoli come Ragnarok e Warcraft – the Sunwell Trilogy, inizia a essere pubblicato come mahnwa alla fine del 2005, sulle pagine di Young Champ di Daiwon; mentre il videogioco approdava in Europa solo nell’estate 2006.
Personaggi:
Ernan: Uomo spietato e crudele, vive solo per la sua
ambizione di potere. Ex sottoposto del generale Leon (padre di Zian), diventa
un traditore, uccidendo proprio la sua guida per potersi impossessare della
Brumhardt, la leggendaria spada. Comanderà l’esercito di Membreden.
Motto: “La
Brumhardt sarà mia”.
Xian: Figlio di Leon, non conosce il suo passato. È ancora
in fasce quando viene sorpreso dall’agguato teso da Ernan. Il padre lo
proteggerà a scopo della sua stessa vita. Viene accolto come trovatello da
Kenneth un vecchio eremita del bosco. Intraprenderà la sua avventura da
adolescente, maturando il suo comportamento avventato, testardo, irrispettoso e
quasi pavido grazie anche alla compagnia dei suoi amici.
Motto: “E’ stato lui, io non c’entro niente”.
Kenneth: Vecchio eremita dal passato misterioso, tutore di Xian.
Benché sia evidente la sua saggezza, umiltà e maestria nel
combattimento specifico alle arti marziali dovrà faticare molto per educare il
ragazzo e insegnargli qualcosa. Nonostante tutto ripone in Xian una gran
fiducia ed è ancora l’unico a sapere da quale discendenza provenga e il futuro
che lo potrebbe attendere.
Motto: “Tocca a voi giovani risolvere i problemi”.
Arin: Giovane ed avvenente ragazza, figlia del signore del
feudo di Delparas della stirpe degli Arhin che vivovo a Ellajins. È in viaggio
per incontrare il signor Kenneth e chiedere il suo aiuto per poter sconfiggere
una tribù di orchi che sta assediando il suo paese. Per farlo chiederà
all’eremita di poter avere notizie sulla Brumhardt.
Pratica la magia, vive con la perenne coscienza della sua
missione, talvolta riesce a essere persino presuntuosa e prevenuta verso
Ugdrasil solo perché ha sangue orchesco nelle vene. Ma col tempo imparerà ad
accettarlo.
Motto: “A una signora le si dovrebbe offrire del tè”.
Ugdrasil: Giovane mezz’orco compagno di infanzia di Xian. Ha
un passato tragico alle spalle, cioè l’aver visto con i propri occhi la morte
della madre, umana, per mano dei suoi compaesani. Il motivo di tale esecuzione
è l’incubo di Ugdrasil, la persecuzione verso quelli che per metà compongono il
suo essere, gli orchi. Potente guerriero, è abile sia nel corpo a corpo che con
la magia. Cercherà in tutti i modi di penetrare la spessa corazza di diffidenza
eretta da Arin verso di lui.
Motto: “Per essere invincibili bisogna oltrepassare i propri
limiti”.
Brumhardt: Leggendaria spada forgiata dagli gnomi. È un Archon che simboleggia la non-proprietà. È uno dei poteri degli spiriti che hanno creato e governano il mondo di Kantra. In particolare è l’essenza stessa del drago rosso. Viene vincolata a un patto di sangue con la famiglia Manas, la stirpe a cui appartengono Leon e Xian, pertanto può essere brandita solo da questi due.
Fumetto:
Il Continente di Kantra è sconvolto dalla guerra tra il Clan degli Umani e il Clan degli Orchi. La saga epica di Archlord inizia quando Leon, cavaliere della leggendaria spada Brumhardt, decide di fare visita al vecchio maestro Kenneth, al quale vuole chiedere consiglio per dare un nome al suo primogenito.
Purtroppo Leon cade vittima di un’imboscata ordita dal suo sottoposto Ernan e, prima di morire, riesce ad affidare suo figlio a Kenneth.
Sedici anni dopo Xian (il figlio di Leon) si ritrova a dover partire per un viaggio, dopo aver fatto la conoscenza di Arin. Accompagnati anche dal mezz’orco Ugdrasil si metteranno in marcia verso l’ignoto con lo scopo di trovare informazioni sulla Brumhardt. Xian si ritroverà così a ripercorrere inconsapevolmente le orme del padre…
Giudizio personale:
Storia: Sebbene il mahnwa sia ancora in fase di pubblicazione, la storia è sicuramente avvincente, ricalca i toni epici delle grandi avventure che di solito si riscontrano più in un libro che in un fumetto. Si è continuamente trasportati nel passato dei protagonisti da continui flashback che però non interrompono la fluidità narrativa, ma che, anzi, aggiungono la giusta tensione alle azioni e alle scene.
Disegno: Il tratto è sicuro, calcato, un po’ spinoso e
decisamente dettagliato. Le scene di battaglia sono disegnate nei minimi
particolari, l’uso della campitura piena è frequente. Gli effetti, gli aloni
magici sono resi superbamente.
Le pagine trasudano
toner, ne si sente l’odore con il naso e la presenza con le dita.
Conclusione: L’opera nel suo complesso è molto ben accurata,
gradevole, fluida e mai noiosa. Il lettore viene trasportato attraverso la
storia e finito un volume, si vorrebbe avere il seguente sempre a portata di
mano.
È sicuramente consigliato a chi ama il genere epico-fantasy.
Mahnwa e videogioco:
Pur non avendo giocato ad Archlord ho potuto leggerne la trama videoludica riscontrando con sommo piacere che le differenze su cui si impianta la storia, perciò la nascita e lo sviluppo del continente di Kandra, non sono così evidenti.
Una grande pecca che salta subito agli occhi è però il nome proprio del continente, in realtà esso si chiamerebbe Chantra, presumibilmente è stato non un vezzo dell’autore ma una traduzione errata o volontariamente cambiata.
La creazione di Chantra o Kantra non viene dettagliatamente spiegata all’inizio del primo volume ma prende una forma eterea durante lo svolgimento della storia, soprattutto quando viene accostata alla descrizione della spada Brumhardt. Nel videogioco invece questo aspetto è affrontato subito:
“Anni fa, gli Elementali (aria, terra, fuoco, acqua e
spirito) infusero il loro potere nelle pietre assolute del continente di
Chantra, creando una terra di magia e di mistero come si sussurra nelle
leggende di tutto il mondo. La storia più affascinante è che cinque delle
gemme, Archon, concedono straordinari poteri a chi le possiede. Avventurieri da
ogni paese hanno tentato con ogni mezzo di impossessarsi di questo potere,
inclusi umani ed orchi del continente occidentale. Ma sebbene si trovassero in
una nuova terra, essi trascinarono anche il loro odio e pregiudizio verso
l’altra razza.” [libera traduzione]
Nathan, un guerriero umano, e Walcure, un mago orco,
incrociano i loro destini lungo la ricerca degli Archon. Iniziando un combattimento
senza pietà, magia contro forza, devono ben presto riconoscere uno il valore
dell’altro e, cadendo esanimi a terra, decidono di instaurare un legame di
rispetto ed amicizia che durerà a lungo.
Proseguiranno la loro ricerca insieme, riuscendo alla fine a
trovare due Archon, quello del fuoco e quello della terra sotto forma di armi,
il primo di una spada, il secondo di una staffa. Nathan prende la spada e
Walcure la staffa.
L’avventura finisce, Nathan tornerà nelle sue terre e
costruirà un castello a Chantra, chiamato Manas. Verrà ricordato come un grande
guerriero e la sua spada come la leggendaria Brumhardt.
Walcure verrà descritto come il più grande mago orco della
storia e la sua staffa come la leggendaria Gaiahon.
Da qui si deduce che altri nomi sono stati tradotti in modo diverso, per esempio, Nathan che è il padre di Leon, nel fumetto viene nominato come Neidan. Lo stesso Xian, il protagonista, nel videogioco viene chiamato Zian…
Altre piccole diversità risaltano, come il passato di Zian. Nel fumetto la madre è ancora viva quando Zian è in fasce e diventa catatonica quando sa della morte del marito, mentre Ernan continua ad andarla a visitare, forse invaghito di lei. Nel videogioco la madre di Zian muore dandolo alla luce."

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