Rivista -- Recensione:
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Titolo: Weaping Willow #3 Casa Editrice: Nessuna Casa Distribuzione: Nessuna Lingua: Italiano Data di Pubblicazione: Gennaio 2007 Prezzo: 4.50 € |
Con il nuovo anno la nascente rivista Weaping Willow sembra voglia assumere un nuovo aspetto: quello del contenitori di racconti. Seppure ancora non si noti nel terzo numero, tali sono le intenzioni del Responsabile, Cesare Rubboli, che nell’editoriale afferma che è proprio la parte narrativa quella a cui maggiormente i lettori sono interessati. Non possiamo, o meglio, non posso, che essere felice di questa scelta: vedremo i motivi alla fine di tale recensione. Il cambio strutturale non consiste però unicamente in questo: Weaping Willow diventa infatti da quest’anno bimestrale, mentre i costi di spedizione vengono annullati completamente. Rimane così il prezzo di 4,50 € al mese, prezzo più che giusto per una rivista del genere.
Ma andiamo ora a scoprire le piccole pietre meravigliose contenute in questo terzo numero della rivista.

E’ dedicata proprio a lui la prima intervista del mese, forse non troppo approfondita ma corredata da raffigurazioni dell’autore. Purtroppo nient’altro per questa prima sezione: ci si aspettava forse qualche intervista dell’oramai passato Lucca Comics ’06 e ai tanti autori che vi erano, ma purtroppo gli intervistatori di Weaping Willow sembrano scarseggiare.
Arriviamo dunque già alla seconda sezione, ovvero alle ‘Avventure’. Anche questo mese ci viene proposta un’avventura realizzata da Gabriele Pellegrini, questa volta con l’ausilio di Alberto Martinelli. ‘I ricordi di Lia’ (questo il nome dell’avventura) è già stata nel 2005 vincitrice del Concorso Letterario Labyrinth come ‘Migliore Avventura per il Gioco di Ruolo’ ed è qui riportata per il sistema di regole GUS (GdR Universale Sperimentale) e ambientata nello scenario Dark West.
La storia raccontata è semplice ma di impatto: narra le vicende della famiglia Cortez e in particolare della figlia, Lia, e del suo amore ricambiato verso lo schiavo Mogùn. Il loro amore, sfociato nella nascita di un bambino, non verrà mai accettato dal padre di Lia, che farà rinchiudere Mogùn e porterà sulla sua famiglia la maledizione del giovane e la morte della figlia. L’avventura, realizzata per un gruppo di tre o quattro giocatori e principalmente investigativa, è ambientata circa una quarantina d’anni dopo questi fatti: i giocatori vengono chiamati dopo la scomparsa di Alfred Bean, un professore e studioso di archeologia alla Boston University, e come unica traccia troveranno un quadro raffigurante Lia. Da qui si sviluppa la storia, sapientemente redatta dai suoi autori. Ciascuna scena è infatti ben dettagliata, così come i personaggi, ma lascia anche molta libertà al master: numerosi sono gli spunti per intraprendere altre vie o per portare a finali diversi. Una nota positiva anche a tutto ciò che è stato scritto oltre all’avventura: si trovano infatti numerosi approfondimenti, tra cui i diari segreti di Lia e del Padre, oltre a quattro schede già realizzate per giocare velocemente senza dover realizzare i PG da zero.
Superata la sezione ‘Avventure’, arriviamo ad una delle principali, ovvero alla ‘Narrativa’. Questo mese vengono proposti i capitoli quarto e quinto di ‘Kellar Dominus Arcanorum’, ‘Per il Potere’, una storia breve di Antonia Romagnoli, ed infine la terza puntata di ‘La Rivolta degli Esuli’ di A.Fusek. Ma vediamo in dettaglio.
I capitoli 4° e 5° di ‘Kellar Dominus Arcanorum’, storia a più autori realizzata su Master of Quest da Davide Casinelli e Gabriele Nunziante, vede il continuo delle vicende dell’angelo mago che, partito da Algheroth nei primi capitoli, passa ora per la cittadina di Caledon e il suo mercato annuale. Quindi nuovamente si mette in viaggio verso la Torre dei Maghi, dove a breve si terrà la Grande Prova.
Dal punto di vista sintattico e grammaticale la storia si mantiene su un livello normale: non eccelle, ma riesce a mantenersi sullo scorrevole. Certo, dando un’occhiata al forum da cui è tratto (ricordiamo che l’avventura infatti è realizzata completamente via forum), le modifiche apportate per unire le varie parti sono molte, quindi il giudizio non può che salire di almeno un voto. Quanto all’originalità, anch’essa si mantiene sul mediocre, non presentando grandi spunti, ma limitandosi alla narrazione di un viaggio e di alcuni incontri.
Il secondo racconto proporto è ‘Per il Potere’ di Antonia Romagnoli, già autrice de ‘La creatura di Askard’ pubblicata nel numero secondo di Weaping Willow. Nuovamente un racconto breve ben congegnato e dal finale imprevedibile ed efficace.
Terzo racconto è ‘La Rivolta degli Esuli’ di A.Fusek. Piuttosto corta la parte ad esso dedicata e purtroppo non all’altezza delle precedenti. Questa volta viene narrato dello scontro fra il gruppo di Jend e i Kendan all’interno del villaggio di quest’ultimi.
Dal punto di vista della grammatica, il racconto si salva ma non a pieni voti: numerose parti andrebbero riviste, le frasi riformulate. Inoltre una sorta di leggera confusione permea tutto il brano: si cerca, senza riuscirci appieno, di assumere toni epici; i discorsi sono quasi nulli; il comportamento dei personaggi non del tutto giustificati. Ancora non si capisce bene dove debba arrivare la storia, ma questo non può essere che un punto a favore dell’autore: in questo modo ci costringerà a leggere i prossimi capitoli.
Nell’appunto mensile con ‘E così giunsi a...’ troviamo invece un ottimo Matteo Mainieri che affronta con il suo solito stile sotto forma di racconto la recensione della città virtuale di Nimenia. Impeccabile come al solito, interessante e a tratti ironico il suo stile per una rubrica veramente unica e dai tratti epici.
Con 'Le Risposte del Bremen' si conclude la sezione ‘Avventure’, forse non ricca quanto ci eravamo aspettati, ma che sta già iniziando ad occupare qualche pagina in più.
Per le ‘Associazioni Ludiche’ in questo terzo numero troviamo, per iniziare, le tavole vincitrici del concorso ‘Illustrare Charme – Edizione 2005’. Otto disegni con tema ‘Androidi, umani e mutanti delle supermegalopoli del futuro: dalla realtà virtuale all’erotismo del prossimo millennio’, carichi di sensualità e provocazione. Vivamente consigliati, forse più ad un pubblico medio-adulto. Purtroppo il fatto che la rivista sia completamente in bianco e nero fa perdere molto ai disegni: consiglio agli interessati di fare un giro sul sito ufficiale, in cui potrete trovare le tavole colorate. Link: http://www.ilpentacolo.gdr.net/charme/ill2006.html
Sono inoltre riportate le associazioni ludiche Club TreEmme e Torre Nera. La prima ha sede a Modena ed è nata nel 1980 con lo scopo di riunire gli inetressati ai giochi di ruolo; la seconda nasce invece nel 1997 a Forlì e conta già tre altre sedi, rispettivamente a Cesena, Rimini e Ascoli Piceno. Numerosi sono gli avvenimenti organizzati dall’associazione ‘Torre Nera’: vengono organizzati frequentemente giochi di ruolo, sia boardgames sia dal vivo (comprese ricostruzioni storiche di battaglie e altro a tema), oltre a semplici incontri nelle varie sedi e serate insieme.
Passiamo dunque alla sezione ‘Associazioni GDR dal vivo’, che in questo numero presenta diverse recensioni. Iniziamo da ‘Il Gioco di Ruolo dal Vivo’, ovvero il resoconto della conferenza tenutasi al Lucca Comics&Games 2006 (ecco dove erano finiti i recensori... forse sarebbe stato meglio metterlo in apertura l’articolo). Si passa quindi a ‘Divinità e Culti della Genesi’, in cui vengono descritte quattro divinità fantasy (purtroppo non si capisce bene il contesto: sembrano inserite senza un apparente motivo); e a ‘In Punta di Spada’, saggio sulla regina delle armi bianche. Passiamo quindi ad ‘Antro del Drago e Camarilla Italia’, resoconto del live tenutosi il 28 Ottobre ad Ancona organizzato da queste due associazioni; e, per concludere, l’articolo ‘Lacrimosi Dies Illi’, associazione di Forlì dedita alle Cronache Live di Vampire.
E con un misto di curiosità che ci avviciniamo all’ultima sezione di Weaping Willow: ‘Recensioni’. Troviamo questa volta le recensioni di due libri, ovvero ‘Nicolas Eymerich, Inquisitore’ e ‘Chereduk’ del nostrano Valerio Evangelisti. Devo dire che le recensioni hanno attirato molto la mia attenzione e che molto probabilmente i libri di Evangelisti arriveranno sugli scaffali della mia libreria.
Troviamo quindi un saggio sulla ‘Fantasy Moderna’ ad opera di Francesco Rebuffo: molto interessante sicuramente per tutti gli appassionati lettori.
Una nuova recensione si affaccia dopo il saggio: si tratta de ‘La Chiave dell’Alchimista’ di Antonia Romagnoli. Sono rimasto leggermente interdetto vedendo che l’autrice dei due racconti pubblicati su Weaping Willow è una scrittrice con già all’attivo una trilogia. Purtroppo su Internet non è possibile trovare informazioni a riguardo e nel numero non si parla della casa editrice che ha pubblicato le sue opere: pare che ‘La Chiave dell’Alchimista’ sia, a meno di non scovarla per caso in qualche libreria molto fornita, destinata a rimanere sulle pagine di Weaping Willow.
Terminata la parte riguardante libri e affini, arrivano le due recensioni riguardanti i manuali. La prima tratta di ‘The World of Darkness’ della White Wolf, mentre la seconda dell’ambientazione d20 System ‘Nephandum’ realizzata niente di meno che dallo staff di DragonIsland (consiglio la lettura dell’articolo completo che trovate sul portale, poiché molto più completo).
Il Commento:
E’ con ancora un po’ di amaro in bocca che chiudo il terzo numero di Weaping Willow. Ancora poco è lo spazio dedicato ad ogni articolo, sembra quasi ci sia la voglia di dare spazio a tutti, ma senza esagerare o sforare le 68 pagine previste. Numerosi articoli meriterebbero di occupare anche il doppio dello spazio a loro assegnato, non ultime le recensioni, sempre troppo superficiali. Inoltre il modo di porsi di Weaping Willow mi sembra sbagliato: si vuole dare spazio alle recensioni, ma occorrerebbe allo stesso tempo indicare le novità, stare al passo con i tempi con l’uscita dei libri e del materiale GDRistico, a cui affiancare le recensioni che già vengono pubblicate in questi primi numeri. Insomma, dare alla rivista un aspetto contemporaneo piuttosto che un insieme di recensioni prevalentemente vecchie.
Si era poi parlato all’inizio della decisione di ampliare la parte narrativa: a questo proposito non si può che essere favorevoli, soprattutto se si prendono per vere le idee di coloro che vi hanno lavorato dietro, cioè creare un ‘periodico di produzione e diffusione del fantasy’. Quale miglior modo incentivando la produzione di racconti e di avventure da parte dei lettori?
Il mio consiglio è dunque quello di eliminare lo spazio per le recensioni (troppo poco e mal gestito) oppure, ancor meglio, lasciare le recensioni ma migliorarle e dargli più spazio, magari inserendo meno recensioni per ogni numero.
Resta comunque una rivista che sta lentamente crescendo ed è naturale che in questi 5 mesi di vita debba ancora assestarsi e decidere la sua vera direzione: aspettiamo trepidanti, verso metà Marzo, il quarto numero!
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