Orfeo ed Euridice

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kemisia scrive:

Miti e Leggende -- Recensione


Crudel novella io ti porto, Orfeo,

che tua ninfa bellissima è defunta.

Ella fuggiva l`amante Aristeo,

ma quando fù sovra la riva giunta,

da un serpente velenoso e reo,

ch`era tra le erbe e i fior, nel piè fu punta:

e fu tanto possente e crudo il morso

che a un tratto finì la vita e il corso.” poliziano – fabula di Orfeo-

Personaggi dell`opera

Orfeo

Orfeo, figlio di Apollo, e della musa Calliope (secondo altri di Eagro, re di tracia, e di Calliope). Il Dio Apollo gli donò la lira e le muse gli insegnarono ad usarla ed era talmente abile che lo stesso Seneca narra:

"Alla musica dolce di Orfeo, cessava il fragore del rapido torrente, e l`acqua fugace, obliosa di proseguire il cammino, perdeva il suo impeto ... Le selve inerti si movevano conducendo sugli alberi gli uccelli; o se qualcuno di questi volava, commuovendosi nell`ascoltare il dolce canto, perdeva le forze e cadeva ... Le Driadi, uscendo dalle loro querce, si affrettavano verso il cantore, e perfino le belve accorrevano dalle loro tane al melodioso canto ..."

partecipa alla spedizione della nave Argo partita per recuperare il vello d`oro, la sua presenza risultò indispensabile quando, riuscì a coprire con la sua lira il canto delle sirene, permettendo così alla nave e agli argonauti di proseguire indisturbati. La sua impresa più grande è sicuramente la discesa negli inferi per riportare in vita la sua sposa Euridice.

 

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