"Quando nacque narciso, la madre, la ninfa Lìriope, interrogo’ Tiresia per sapere se quel bimbo, prodigiosamente bello, avrebbe avuto una lunga vita. L’indovino rispose di si, a condizione che non conoscesse se stesso..."
Guardando l’immagine dell’amato si cerca impulsivamente di trovare tratti della nostra immagine come quando ci guardiamo allo specchio. Quindi noi non abbiamo la coscienza di quello che stiamo guardando, ma lo osserviamo solo perché deve assomigliare al nostro aspetto. Da qui Freud ha dedotto che siamo tutti un po’ narcisisti e che l’atteggiamento non è affatto patologico.
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“Allora Eco aveva ancora un corpo, non era soltanto una voce e, per quanto loquace non parlava in modo diverso da ora: poteva solo ripetere di molte parole le ultime. A infliggerle questo castigo era stata giunone, che piu’ di una volta avrebbe potuto sorprendere le ninfe sui monti che amoreggiavano col suo giove, ma lei astutamente tratteneva la Dea con lunghi discorsi aspettando che le ninfe fuggissero.
Quando la figlia di saturno se ne accorse, disse: “ di questa lingua che mi ha ingannato, potrai fare un uso limitato, e brevissima sarà la durata della tua voce.”
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