
Autore: Andrea Borla
Casa Editrice: Magnetica Edizioni
Pagine: 140
Prezzo: € 10,00
Codice: ISBN 978-88-89899-24-4
Siti internet di riferimento:
www.andreaborla.com
www.magneticaedizioni.it
La Magnetica Edizioni, una piccola casa editrice che si sta facendo strada nel panorama della letteratura fantastica italiana, pubblica Rethor&Lithil - Il preludio, il nuovo romanzo del giovane scrittore torinese Andrea Borla.
Le vicende narrate nel libro sono incentrate sulla lotta tra due regni: Rethor, una monarchia in cui la tecnologia ha un ruolo dominante e Lithil, una repubblica dedita allo studio delle scienze arcane.
Dopo un susseguirsi di guerre rovinose, Rethor e Lithil vivono un periodo di convivenza apparentemente pacifica. Le tensioni si concentrano sul controllo delle risorse e delle fonti di energia, e sfociano in piccoli scontri lungo il confine con i regni del nord.
L`ago della bilancia sembra pendere verso Rethor, grazie alla creazione di armi di incredibile potenza in grado di annullare la magia. Un eterogeneo gruppo di eroi provenienti da Lithil cercherà con ogni mezzo di ribaltare la situazione a favore del proprio regno, trovandosi anche ad affrontare i pericoli derivanti dalla riscoperta delle arti oscure.
Nella nota dell’autore riportata alla fine del libro Borla definisce Il preludio un “romanzo di racconti”. I singoli capitoli, infatti, derivano direttamente da una serie di racconti pubblicati su internet nel corso del 2005 e successivamente integrati con altri per rendere più organica la narrazione. Ogni racconto, tuttavia, risulta strettamente legato con i successivi, in un meccanismo di pesi e contrappesi che trasforma un avvenimento che ha luogo a Rethor nella causa di decisioni prese a Lithil, e viceversa.
La struttura del romanzo, pertanto, mette di fronte al lettore un gran numero di personaggi, a cui è affidato il compito di mostrare le diverse sfaccettature della storia, presentate come tessere di un mosaico che si compone capitolo dopo capitolo.
Il tono utilizzato dall’autore è decisamente colloquiale, coerente con lo stile che contraddistingue gli altri due suoi romanzi, estranei al fantastico, In prima persona (Il Foglio Letterario) e Odio (Nicola Pesce Editore). Spesso i dialoghi tra i personaggi sfociano in battibecchi caratterizzati da un’ironia tagliente e dissacrante, con un meccanismo che ricorda i romanzi di David Eddings.
La forza del romanzo è da ricercare, al di là degli aspetti legati al coinvolgimento del lettore nelle vicende narrate, nell’utilizzo diffuso di immagini e metafore che portano alla luce temi di grande rilevanza quali il rapporto tra fede e verità, i limiti etici della scienza, i confini del libero arbitrio. Questi elementi caratterizzano il romanzo come un’opera più adatto a un pubblico maturo, che cerca nella lettura sia una parentesi di evasione e divertimento, sia lo spunto per porsi domande sul mondo e sull’esistenza umana.
Il volume è autoconclusivo, e conduce il lettore alle soglie dello scoppio dell’inevitabile guerra tra i due regni. Come richiesto da una tradizione letteraria che il fantasy mutua dal romanzo cavalleresco, tuttavia, le vicende dovranno necessariamente avere una prosieguo e uno sviluppo nelle successive puntate della saga. In attesa della loro pubblicazione vale la pena gustarsi questo romanzo dal sapore innovativo e insieme.
| < Prec. | Succ. > |
|---|












