La Ragazza Drago - Licia Troisi

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Cicobyo scrive"

Libri - Recensione


Titolo: La Ragazza Drago
Autore:
Licia Troisi
Casa Editrice:
Mondadori
Anno:
2008
Formato:
14 x 20
Pagine: 352
Legatura:
cartonato con sovraccoperta
Prezzo:
17,00 €
ISBN: 978880457924

Non credevo. Potrei intitolare così questa recensione. Non credevo che un autore italiano, di un genere così – ma sempre meno – di nicchia potesse catturarmi in questo modo. Davvero non credevo. Adesso, dopo aver vissuto i primi passi verso la grandiosa avventura della piccola Sofia del “La Ragazza Drago” di Licia Troisi, credo.

Adesso credo.

Il solo sapere che sugli scaffali della libreria era spuntato un romanzo così appassionante e io l’avessi ignorato mi infastidisce. Quando si entra in una libreria si è come immersi nel lago di Albano, attirati dal tantissimi frutti dell’Albero del Mondo. Si tocca quello, si sbircia questo, si assapora l’altro. Ma i frutti più deliziosi a volte si celano alle nostre papille di lettori e i loro travestimenti sono molteplici, tanti quanti le sfaccettature di questa nostra editoria. Una grande storia può celarsi dietro un nome sconosciuto di un editore sconosciuto che ha creduto nel nuovo, può nascondersi dietro un titolo ambiguo che rivela la dualità di una scrittura, o dietro una copertina poco ortodossa. Infine, una grande storia si può nascondere dietro un nome noto, esponente di spicco di un genere di grido che pubblica con un grande editore. Da questo nome noto noi non crediamo di poter ricevere emozioni più grandi di quelle che ci ha già dato. Lasciamo che siano gli altri a dirci se ne vale la pena, abbiamo paura, lo stesso mostro che si abbatte sulla giovane protagonista del romanzo.

È il caso di Licia Troisi. La sua “Ragazza Drago” è pura novità. Potrebbe essere il suo romanzo d’esordio, rivela qualità di narratrice elevate e universali, mostra una sensibilità verso i sentimenti tipici dell’infanzia che arriva al di là di ogni età. Sofia è lontana più di trentamila anni da Nihal e Dubhe, l’orfanotrofio romano e poi in seguito la villa di Albano dove vivrà le sue avventure sono lontane distanze astrofisiche dal Mondo Emerso. Lontane sullo spazio-tempo, ma vicine nell’anima nelle emozioni vere, che scorrono lente e veloci, dalla paura alla felicità, dalla rabbia al desiderio di riscatto.

La storia è deliziosamente retrò, c’è un po’ di “Annie” nell’atmosfera, ma i colori intensi dal sapore ancestrale del fantasy più puro sfiorano tutto il romanzo, ne muovono le fila ma non lo ricoprono, si infilano nelle venature dei personaggi, sono l’Occhio della Mente, sono l’eredità di Thuban e di Dubhe ma non dominano sulla storia, quello è compito dei personaggi. Sofia, il professor Shlafen, Lidija sono figure che Assoggettano alla storia col loro magnetismo.

Da tempo cercavo un romanzo che non mi permettesse di scollarmi dalle pagine per più di qualche ora, che mi riportasse a quando, ancora adolescente, la lettura era lo scopo di intere giornate. L’ho trovata, e il misto di nostalgia per la fine e le speranze in una storia che continua sono emozioni genuine e deliziosamente retrò. Ci si impiegano anni a diventare adulti, ma basta un secondo per tornare bambini. Basta aprire “La Ragazza Drago” di Licia Troisi.

by Cicobyo

 


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