Sacerdotessa dei due Mondi - Lunastella Tasso

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Sacerdotessa dei Due MondiTitolo: Sacerdotessa dei Due Mondi – Il Torque dell`Equilibrio
Autrice: Lunastella Tasso
Casa Editrice: Studio 64 Edizioni
Genere: Fantasy
ISBN: 9788879020268
Pagine: 142
Prezzo: 15 €

“In principio era il Mistero Cosmico, che era Tutto ed era Niente, Era e Non Era.
Il Mistero conteneva in sé l`essenza del Maschile e del Femminile,
del Vuoto e della Materia, del Buio e della Luce,
del Caos e dell`Ordine, dell`Acqua e del Fuoco,
del Bene e del Male...”

 

`Sacerdotessa dei Due Mondi` è il primo volume, nonché unico ad essere stato per ora pubblicato, della serie `Il Torque dell`Equilibrio`, saga realizzata da Lunastella Tasso, scrittrice che chi frequenta il nostro portale conoscerà già molto bene. Questa volta – sicuramente non per la prima – vediamo la simpatica genovese nelle vesti di scrittrice, per una saga appena iniziata e di cui vedremo a breve già un nuovo capitolo. Ma vediamo per ora insieme cosa ci riserva questo primo volume, con una recensione approfondita e un`intervista a Lunastella.

L’autrice - a cura di Lunastella

Si certo, lo so: dovrei presentarmi, raccontare qualcosa di me e insomma le solite cose che fanno tutti. Ma... sapete una cosa? Non mi piace molto parlare di me e solitamente trovo abbastanza noioso leggere i freddi elenchi di dati anagrafici e di medaglie lustrate che accompagnano le biografie degli autori. E poi, cosa dire di me? La mia età? Il mio nome all’anagrafe? Ma quanto sono veri questi dati e quanto veramente dicono di una persona? Ci sono persone che nascono vecchie dentro ed altre che a cent’anni sembrano appena uscite dall’uovo: a cosa serve l’età anagrafica se non a stabilire una barriera invisibile, destinata a raggruppare gli individui in categorie, che sono soltanto stereotipi che spesso finiscono per intrappolare il comportamento per uniformarlo a “quello che fanno tutti”? Stiamo parlando di persone che sono anche spiriti infiniti e come tali nel ciclo dell’esistenza sono ben più antichi di quanto l’età fisica e quella anagrafica lascino supporre. No... non vi dirò quanti anni ho e non vi racconterò quello che faccio nella vita di tutti i giorni, perché mi sento come la fantasia: cittadina del mondo, senza tempo e libera di inventare una realtà diversa per me e per chi mi legge.

Lunastella Tasso è il nome che ho scelto di indossare per presentare ciò che scrivo e mi appartiene ben più di quello che i miei genitori mi hanno cucito addosso. Non ho inventato a caso questo nome, ma fa parte di un mio percorso spirituale profondo: Lunastella traduce il nome che mi fu assegnato in lingua Lakota dal mio fratello adottivo, il cui ricordo mi accompagna sempre anche adesso che lui “è andato oltre”, mentre il Tasso è l’animale totemico che mi accompagna nel mio percorso attuale, volto allo studio dell’antica tradizione bardica.

Posso anche dirvi che amo la vita ed onoro la Madre Terra, che sopporta ogni giorno i passi pesanti della nostra specie.

Si, potrei parlarvi anche delle piccole soddisfazioni che la scrittura mi ha dato, delle citazioni e dei premi, ma vi direbbe ben poco di me e preferisco quindi lasciarvi alla lettura perché comunque solo questo conta per chi non mi conosce: quello che legge e che spero non gli dispiaccia.

A tutti un sorriso e se volete conoscermi, mi trovate in rete:

sul mio blog - http://hashepsowelunastella.splinder.com/
sul blog del mio editore - www.liberodiscrivere.it
sul mio sito fantasy (dove scrivo con il nick Hashepsowe) www.oasiashura.net
sul portale fantasy degli amici che mi ospitano www.dragonisland.it


Ambientazione

“Cynerios è un pianeta della galassia del Mare di Luce.
Tutti i mondi del Mare di Luce sono tra loro vicini, eppure lontani come l`orizzonte,
che talvolta sembra di poter raggiungere e che sempre fugge e ricomincia da capo...”


‘Sacerdotessa dei Due Mondi` è ambientato all`interno del Mondo di Luce, ed in particolare su Cynerios, mondo abitato dagli Hordrangs, una strana razza di uomini molto resistenti e con capacità psichiche. Cynerios è un mondo apparentemente privo di tecnologia e retto da un`organizzazione di stampo medievale. A capo di tutto vi è l`Imperatrice Namir, a cui si aggiungono il Consiglio delle Magistre e da un Tribuno.

Ma nel Mondo di Luce, gli Stati Uniti Interplanetari, un nucleo di pianeti, hanno adocchiato Cynerios, ricco di risorse minerarie. Ora che la rotta per raggiungere il pianeta è stata scoperta, gli Stati Uniti Interplanetari sono approdati su Cynerios, sotto copertura come `Programma Federale di Studio delle forme di vita aliena`. Qui sono venuti in contatto con i ribelli al governo di Namir e li hanno convinti all`insurrezione, aspettando solo il momento in cui Cynerios cadrà nel caos per mettere loro stessi le mani sul governo.

 

Trama

Moira è figlia dell`Ambasciatore degli Stati Uniti Interplanetari. E` bella, ricca e viziata, ma la sua vita prenderà una piega inaspettata quando un uomo, introdottosi nella sua casa, la rapirà e la porterà in un villaggio a lei sconosciuto. Dopo essere stata liberata dallo stesso l`uomo che l`aveva rapita, finirà in una caverna sotterranea, l`antro di Hellfire. Qui verrà purificata e inizierà per lei una nuova vita: sarà Makare, sacerdotessa nel tempio di Cynerios, il pianeta in cui si ritroverà al suo risveglio.
Entrata come novizia, dopo il richiamo della sua dea soccorrerà un ribelle, feritosi durante uno scontro contro le Amazzoni Imperiali. Di nascosto lo introdurrà all`interno della città ma, scoperta, verrà aiutata da Aragon, un potente mago del posto. Dopo essersi presa tutte le responsabilità per il clandestino e averlo fatto alloggiare in casa di Aragon, deciderà di riaccompagnarlo lei stessa dai ribelli, per poter parlamentare con loro. Nel frattempo infatti gli Stati Uniti Interplanetari stanno muovendo guerra e i ribelli non sono altro che vittime loro stesse dell`organizzazione che li ha spinti contro l`Impero. La decisione quindi di parlamentare è l`ultima rimasta all`Impero di Namir per poter evitare che l`intero Cynerios cada in mano degli stranieri. Inizia così l`avventura per Makare, la sacerdotessa dei due mondi.


Intervista

Q. Ciao Lunastella. Iniziamo l’intervista per Dragonisland parlando subito del tuo primo libro, ‘Sacerdotessa dei due Mondi’. Com’è nata l’idea di scrivere un romanzo fantasy e cosa ti ha spinto nel volerlo vedere pubblicato?
A. Pubblicare è il sogno di ogni autore, ma non so se sarei riuscita a realizzarlo se non mi fossi trovata casualmente a transitare nello spazio web di liberodiscrivere, che fa capo ad una piccola casa editrice (la STUDIO64 di Genova) gestita da un uomo estremamente intelligente e stranamente onesto per uno che fa il mestiere di editore: Antonello Cassan, uno che ha il pregio di dare spazio anche ad autori sconosciuti come me, senza prenderli per il collo come fanno altri suoi colleghi - e come io stessa ho sperimentato prima di approdare su liberodiscrivere.
Quanto al fantasy è una passione che come lettrice coltivo da sempre: leggevo Tolkien e il Signore degli Anelli quando ancora pochissimi lo conoscevano in Italia. Poi, quando questo genere ha preso campo anche da noi ed hanno cominciato a fiorire le communities fantasy sul web, ho iniziato a frequentarle appassionandomi anche al gioco di ruolo, che è un modo molto potente per prendere coscienza di se e imparare ad esprimere quelle parti che solitamente lasciamo relegate nel nostro subconscio. Il gdr e la passione per il teatro sono due cose che si sono sposate bene nella mia mente e così, immaginando e interpretando sono venute fuori le prime storie, alcune delle quali hanno poi trovato riscontro in altri che si sono uniti a me per scriverle. Ho cominciato a realizzare che quello che scrivevo poteva anche piacere ad altri quando ho subito i primi plagi ad opera del gestore del sito fantasy in cui transitavo in quell’epoca. Naturalmente me ne sono allontanata di corsa ma alcuni miei racconti sono stati presi e tenuti paro paro nel sito, cambiandoci soltanto i nomi e naturalmente... la firma dell’autore! Si trattava purtroppo un autore già affermato e non potevo fare niente per difendermi. Però me ne sono scappata via e insieme a quelli che scrivevano con me e ad altri ancora abbiamo dato vita alla comunity fantasy di Ashura, un manipolo di amici che ha però fin da subito dato prova di grandi potenziali creativi. Nel nuovo sito, ho continuato a scrivere la mia saga fintanto che i miei “compagni di penna”, presi dai loro impegni quotidiani, non mi hanno abbandonata, uno alla volta. Così mi sono ritrovata a scrivere da sola, ma non ho voluto abbandonare il progetto e, per non plagiare a mia volta, ho ripreso in mano tutto il materiale che avevano scritto gli altri e l’ho rimaneggiato e modificato, riscrivendolo daccapo per farlo “mio” ed incastrarlo in un progetto narrativo autonomo. Dei personaggi mossi dagli altri sono rimasti soltanto i nomi e qualche spunto di ispirazione allo stato embrionale.

Q. Ci parli di come hai strutturato la saga e quanti libri dovrebbero comporla? La trama principale è già chiara nella tua mente, oppure ti affiderai man mano all`ispirazione o a quanto ti suggeriranno gli stessi protagonisti?
A. La saga è composta da tre libri principali in cui si narra la storia di Makare su Cynerios. La trama è chiarissima nella mia mente, anche se naturalmente l’ispirazione può modificarla in corso d’opera.
Ci dovrebbe poi essere anche un quarto volume in cui sono raccolte storie sulle origini di Cynerios, qualche leggenda e alcuni racconti brevi che hanno per protagonista Makare negli anni successivi all’epilogo della trilogia. Si tratta di materiale in gran parte già scritto e tenuto nel cassetto in attesa di essere rivisto e corretto alla luce di quello che sarà l’epilogo della trilogia principale. In questa raccolta troverà anche posto un racconto breve dove si narra come Makare ed altri fuggiaschi trovino rifugio nel continente di Ashura dopo che un’immane cataclisma si abbatte su Cynerios cancellandolo dal sistema di rotte mare-cielo del Mare di Luce. Naturalmente ci saranno anche leggende di Ashura e racconti brevi che hanno per protagonista Makare in quella terra. Ci sono poi altre due grandi storie che hanno per protagonista Makare nella terra di Ashura: la prima si intitola “Lo scettro di Antheas” e l’ho scritta insieme ad un amico di Ashura che non mi ha mollata a metà strada: è praticamente già finita, e si tratta ora di fare un po’ di riletture critiche ritoccando qua e là le eventuali incongruenze e migliorando la forma.
L’altra grande storia ha invece un destino più incerto perchè nasce da un progetto creativo lanciato da un altro amico di Ashura alla cui stesura hanno partecipato ben sei persone diverse. Purtroppo chi ha lanciato il progetto ha perso interesse alla cosa, nonostante la storia sia ormai giunta alle fasi finali: è una storia originalissima e per certi versi geniale e mi dispiacerebbe molto se non riuscissimo a finirla, per cui cercherò di spingere in ogni modo anche gli altri a rimetter mano alle penne.

Q. Per quanto riguarda il secondo volume, quanto dovremo ancora aspettare? Puoi già darci qualche piccola anticipazione?
A. Spero di completare la prima stesura entro la fine di quest’anno, dopodiché la darò in lettura a due o tre amici che mi faranno commenti critici, alla luce dei quali valuterò eventuali cambiamenti/ritocchi/implementazioni. E poi naturalmente lo sottoporrò al mio editore sperando che lo giudichi pubblicabile! Anticipazioni? Beh... intanto il titolo: “Il corvo e il serpente”. Le cose si complicheranno parecchio per Makare e per gli altri protagonisti. Ci saranno nuovi incontri, battaglie e colpi di scena. Cominceremo a conoscere anche “i cattivi” e Makare tornerà ad incontrare Inyan, l’uomo che la rapì dal suo mondo per portarla su Cynerios e che lei non ha mai dimenticato.

Q. Una delle caratteristiche che per prime saltano all`occhio, soprattutto grazie all`introduzione, è il fatto che oltre al mondo in cui le vicende sono ambientate, Cynerios, vi sono altri pianeti. Nei prossimi volumi vedremo i protagonisti muoversi anche nello spazio, conoscendo quindi altre civiltà, oppure tutto rimarrà all`interno di Cynerios?
A.
Questo dovrebbe avvenire nel terzo volume, in cui Makare farà ritorno al pianeta d’origine per affrontare suo padre. Il secondo sarà ancora interamente giocato a Cynerios. Anzi, nel secondo Cynerios prende forma, tant’è che per raccapezzarmici ho dovuto disegnare una rudimentale mappa, che inserirò come tavola fuori testo.

Q. Passiamo ora al tuo stile di scrittura. Fra i grandi scrittori, c’è qualcuno a cui ti rifai o da cui comunque vorresti prendere spunto? Le tue letture e la tua passione per il fantasy hanno sicuramente influenzato nella stesura del libro, ma in quale misura?
A.
Beh... sicuramente Tolkien per me rimane il Maestro, l’Unico e Irripetibile. Apprezzo anche molto Marion Zimmer Bradley e mi sono ispirata in parte ad alcuni suoi romanzi in cui si parla di sacerdotesse, per creare il personaggio di Makare. Non sono però così presuntuosa da paragonare i miei scritti a quelli di questi Grandi. Ho cercato infatti poi di prendere un poco le distanze inserendo nei miei racconti risvolti ispirati alla vita reale e talvolta anche dal mio quotidiano, filtrato e trasformato attraverso l’allegoria del fantasy..

Q. Una delle grandi mancanze che purtroppo ho notato è l`assenza quasi completa delle descrizioni, sia dei personaggi sia dei luoghi. Questa scelta è voluta, per permettere al lettore di potersi immaginare come meglio crede le scene, oppure pensi che sia un `errore` dovuto all`inesperienza nello scrivere un qualcosa ben più lungo di un semplice racconto?
A.
L’una e l’altra cosa. In realtà sarei portata a descrivere le cose con dovizia di particolari, ma ho riscontrato che certi passaggi possono talvolta risultare pesanti (o peggio tediosi) per alcuni lettori: io stessa talvolta mi annoio quando leggo interminabili descrizioni particolareggiate. Tra l’altro nel periodo in cui ho dato alla stampa “Sacerdotessa dei Due Mondi” avevo quasi il terrore di annoiare i lettori, dopo aver ricevuto un paio di commenti in tal senso ad altri miei scritti. Così mi sono premurata di “asciugare” quanto più possibile la forma sfrondandola da tutti quei particolari che in quel momento ritenevo eccessivi e ridondanti. Certo, volevo lasciar spazio all’immaginazione, ma ero anche abbastanza inesperta e probabilmente non sono riuscita a trovare la giusta dose. Sto comunque cercando di rimediare nel secondo volume, inserendo più passaggi descrittivi per aiutare il lettore a visualizzare meglio i personaggi e gli ambienti in cui si muovono. Anche perchè nel frattempo ho intrapreso lo studio del Percorso Bardico presso la Gorsedd Orobica di Arianrhod e sto imparando a valorizzare l’importanza delle descrizioni ai fini di suscitare l’interesse negli ascoltatori di una lunga narrazione. Spero di riuscire ad applicare queste nuove conoscenze al secondo volume.

Q. C’è qualche personaggio a cui sei particolarmente legata all’interno di ‘Sacerdotessa dei Due Mondi’ o qualcuno a cui avresti voluto dare maggior rilievo? C`è qualcosa della protagonista che è anche parte di te?
A.
Senz’altro molte delle ingenuità e dei moti di ribellione di Makare mi appartengono. In altri aspetti invece lei è come mi piacerebbe essere e non sono... o per lo meno come vorrei che gli altri mi vedessero. Sono particolarmente legata al personaggio di Cedric: nel descriverlo, mi sono ispirata ad un ragazzo bretone che ho conosciuto davvero e sto cercando di dare maggior spessore al suo ruolo nel secondo volume.


Q. Quanto conta per te scrivere? E’ diventato, ora che hai pubblicato il tuo primo libro, un appuntamento quasi giornaliero, oppure scrivi unicamente nei momenti liberi? E’ un buon modo per sfuggire, anche se per breve tempo, alla realtà fatta di appuntamenti e scadenze, oppure non riesci a scrivere se non sai di aver già portato a termine i tuoi impegni?
A.
Per me scrivere è un bisogno fisico. Non è “diventato” così da quando ho pubblicato, ma è sempre stato così per me, fin dall’adolescenza. Certo posso scrivere nei momenti liberi, ma cerco di ritagliarmene quanti più possibile... e se proprio non posso scrivere cose “impegnative” mi butto nelle mail o nei forum a discutere del sesso degli angeli con qualche perdigiorno di turno! Certo l’ispirazione va e viene, ma quando c’è non posso ignorarne il richiamo e devo lasciarla esprimere, magari anche solo in qualche riga, ma quelle almeno le devo scrivere. E’ un ottimo modo per fuggire da tutto quel che di me e intorno a me non mi piace: è come se all’improvviso mi fossero spuntate le ali ed io avessi il potere di essere chi voglio, andare dove voglio e con chi voglio. E’ straordinario il potere della fantasia.


Q. Hai avuto un buon riscontro con il pubblico e, in generale, sei rimasta soddisfatta del libro? Ti saresti aspettata un’esperienza così distante dal tuo lavoro come lo scrivere un libro fantasy?
A.
Ho avuto un riscontro discreto fino ad ora, anche perchè sono una sconosciuta e molti non si fidano di chi non conoscono a meno che non sia “accreditato”, cosa che io non sono ovviamente. Sto operando con le presentazioni (cosa che tra l’altro mi diverte tantissimo), per cercare di farmi conoscere e da quelle ho avuto un buon riscontro. Il libro mi soddisfa, anche se so che devo fare di meglio con il secondo e col terzo. Sono comunque orgogliosa di avere superato la selezione del mio editore perché si dice in giro che non pubblichi cose che non abbiano almeno un minimo di qualità intrinseca. E sono anche contenta di aver potuto pubblicare per un editore che a fronte della pubblicazione, non mi ha imposto “obblighi d’acquisto” o “concorso alle spese”: ho acquistato soltanto le copie che VOLEVO, senza alcun obbligo di farlo. Si sa che con i soldi diventano tutti bravissimi, ma quando uno si sottopone ad un giudizio e riesce con le sue sole forze a superare una selezione, allora forse un minimo di talento ci deve essere davvero. Almeno questo è quel che spero! Riguardo allo scrivere ti rimando alla risposta precedente, ma certo non mi aspettavo di ricevere tanta attenzione in giro. Mi piace! ;)

Q. In generale, quanto conta per te l`opinione dei tuoi lettori? Hai qualche lettore ufficiale, a cui permetti di leggere la prima stesura del libro e di cui accetti tutte le critiche e i suggerimenti per poter migliorare i tuoi scritti?
A.
E’ fondamentale: sono loro i destinatari finali di chiunque si metta in gioco e scriva non soltanto per se ma per condividere qualcosa con altri: quando il lettore si annoia, significa che non hai avuto abbastanza rispetto per lui e che occorre correggere il tiro. Chiunque può essere un buon maestro, a prescindere dal suo livello culturale o dai suoi titoli: è una persona che legge e come tale ha una sua capacità critica di cui chi scrive deve tener conto. Poi è chiaro che una goccia di pioggia non fa un temporale, ma due o tre già fanno mettere al riparo. Ho avuto un solo lettore ufficiale per il primo libro: un ragazzo di Ashura che scrive a mio avviso molto bene e che è maniacale nella ricerca del pelo nell’uovo. Per il secondo volume conto di darlo in lettura anche ad altri due amici, che considero molto capaci. Certo non accetto proprio ogni virgola, ma prendo sempre in considerazione i commenti e anche quando decido di non uniformarmi al suggerimento ricevuto, vado comunque a modificare qualcosa per tentare di soddisfare quel determinato requisito su cui il commento mi ha fatto riflettere.

Q. Oltre a ‘Sacerdotessa dei Due Mondi’, hai già in mente di continuare sulla strada della scrittura, oppure questo ciclo rimarrà l’unica tua opera? Se hai già in mente altro, puoi anticiparci brevemente qualcosa?
A.
Non posso smettere di scrivere. Se non mi vorranno più pubblicare scriverò nei miei siti fantasy o anche da sola, ma continuerò a farlo. Ho già scritto alcune raccolte di poesie che devo trovare il coraggio di mandare all’editore. In realtà ho già ricevuto citazioni e premi per alcune mie poesie (e per un paio di racconti) ed ho anche avuto il piacere di vedere alcune cose pubblicate in volumi antologici di autori vari, ma non mi piace lucidarmi le medaglie e preferisco evitare l’arido elenco dei riconoscimenti: mi hanno dato soddisfazione ma sono soprattutto stati stimoli per cercare di fare ancora meglio. Poesia è comunque una parola grossa e forse, come diceva Fabrizio DeAndrè, i poeti sono tutti estinti (per quello lui preferiva definirsi cantautore), ma insomma... sono parecchi quelli che al giorno d’oggi forse ne abusano ed io tra questi.
Ho in cantiere anche una serie di storie brevi raggruppate sotto al titolo: Storie di Donne in bilico... forse ne trarrò una sceneggiatura e forse insieme agli amici che mi hanno aiutata con la presentazione dii “Sacerdotessa dei due mondi” ne faremo una “cosa” di teatro sperimentale. Vedremo... mi piacerebbe, ma non so neppure se domani sarà uguale ad oggi: la vita è sempre un’avventura straordinaria che riserva sempre sorprese.

Q. Per questa volta è tutto, aspettiamo per ora il prossimo volume. Grazie di tutto Lunastella, e alla prossima!
A.
Grazie a voi di Dragonisland per l’attenzione e grazie a tutti coloro che vorranno leggermi. Un ringraziamento particolare lo rivolgerò sempre e comunque al mio editore: se non fosse per lui non vi avrei neppure mai conosciutio e il sito di Ashura sarebbe ancora squallido e bruttino. E poi... ma non dirlo a Pandemyc: confesso che mi piace un sacco chiacchierare con voi su Dragonisland.


Commento

Per poter commentare `Sacerdotessa dei Due Mondi` occorrerebbe aspettare il resto della trilogia: molti punti sono ancora in sospeso, molti personaggi sono ancora da delineare al meglio. Tuttavia, i primi commenti a questo libro sono piuttosto contrastanti. Se da una parte c`è un buon uso dei dialoghi, freschi e molto moderni, dall`altro ci si scontra, come accennavo nell`intervista, alla quasi completa mancanza delle descrizioni. E non parlo semplicemente di descrizioni minuziose, bensì di qualsiasi descrizione che potrebbe far immergere di più il lettore nell`ambientazione presentata. Non basta, ad esempio, dire il nome di un mercato per farci capire com`è quel mercato; così come non basta ad accennare a due descrizioni fisiche per caratterizzare un personaggio; e di situazioni del genere purtroppo ce ne sono diverse all`interno del libro. Per quanto riguarda la storia, molto deve essere ancora scritto: per ora si presenta abbastanza bene; buono l`intreccio fra i diversi mondi, così come l`idea dei Cavalieri della Morghul. Reso invece discretamente l`ordine di cui Makare fa parte e i vari riti, che avrebbero potuto essere descritti meglio. In definitiva un libro che ha solo il compito di introdurci nell`ambientazione, sperando che nei due successivi molto sia sviluppato e migliorato, a partire dalla forma. Infine, la brevità del testo (meno di 140 pagine), rende la lettura veloce e adatta a qualsiasi situazione.

 

Link

http://hashepsowelunastella.splinder.com/ - il blog dell`autrice

 

 

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