
"We are the power inside, we bring you fantasy
We are the kingdom of light and dreams
Gnosis and life: Avantasia!”

The Metal Opera
Ideato da Tobias Sammet, voce e tastiera del gruppo power metal tedesco Edguy, Avantasia è un progetto che vede la sua nascita nel 1998. L’idea del cantante era quella di creare una vera e propria opera in chiave metal a cui partecipassero diversi musicisti e soprattutto una serie di cantanti, ognuno per l’interpretazione di un personaggio. L’opera, scritta dallo stesso Sammet, fu realizzata a partire dalla primavera del ’99 durante il tour dell’album ‘Theatre of Salvation’ degli Edguy, quando iniziò a comporre le varie canzoni e a gettare le basi della storia. In quel periodo non aveva ancora trovato altri artisti interessati alla realizzazione dell’opera, se non Timo Tolkki (Stratovarius) e Hansi Kursch (Blind Guardian). Diverso altro tempo passò prima che Sammet decidesse di avviare il progetto, e precisamente quando gli Edguy iniziarono la ri-registrazione del loro album ‘The Savage Poetry’. Occupati dunque in quel lavoro, Sammet non poté realizzarlo con loro, ma iniziò a cercare nel panorama metal gli artisti che avrebbero fatto al caso suo. Chiamò così Hanjo Richter (chitarrista dei Gamma Ray), il quale a sua volta contattò Alex Holzwarth (batterista dei Rhapsody of Fire) e Markus Großkopf (bassista degli Helloween). Il nucleo centrale venne così formato. Per i cantanti, Sammet propose una parte a Ronnie James Dio, mostro sacro del metal, ma questi rifiutò. Si spostò quindi su altri artisti, come Kai Hansen (cantante dei Gamma Ray) e Michael Kiske (ex-cantante degli Helloween), che accettarono di buon grado e aiutarono Sammet a trovare altri cantanti. In breve la formazione fu completa: gli Avantasia contavano quattro chitarristi, un bassista, due batteristi, un tastierista e un pianista. Alla voce si sarebbero alternati invece undici cantanti. La prima uscita del gruppo fu nel 2000, con la pubblicazione dell’EP ‘Avantasia’. In breve questi raggiunse molta popolarità nel panorama power metal, in particolare grazie al numero di musicisti impegnati nel progetto, provenienti da diversi gruppi già affermati. Nel 2001 seguì il primo dei due album che avrebbero costituito l’opera: si tratta di ‘Avantasia - The Metal Opera - Part I’. L’anno successivo seguirà il secondo album, ‘Avantasia - The Metal Opera - Part II’. Dopo quattro anni di smentite e anteprime, Sammet annuncerà alla fine del 2006 un nuovo capitolo per Avantasia: si tratta di ‘Lost in Space – Part I & II’, album previsto per il 16 novembre 2007, e registrato assieme a nuovi musicisti e cantanti, fra cui Rudolf Schenker (chitarrista degli Scorpions) e Alice Cooper, leggendario cantante americano. Per il gennaio 2008 è invece atteso il terzo album, intitolato ‘The Scarecrow’.
La storia
L’intera opera è ambientata a metà fra la nostra Terra e Avantasia, una sorta di mondo fantastico abitato da elfi, nani, druidi, alberi parlanti e quant’altro. Fra i due mondi vi è una sorta di parallelismo, che permette di passare da uno all’altro tramite appositi portali nascosti. La vicenda ha inizio intorno all’anno 1600 nel nostro mondo, e vede al centro dell’attenzione la caccia alle streghe e il potere sempre crescente della chiesa, rappresentato dalla figura realmente esistita di Papa Clemente VIII.

Gabriel Laymann (interpretato da Tobias Sammet) è un novizio dell’ordine domenicano nell’abbazia di Mainz. Assieme al resto dell’ordine partecipa alla caccia alle streghe, venendo così nuovamente a contatto con la sorella acquisita Anna Held (interpretata da Sharon den Adel), solo per scoprire che è stata accusata di stregoneria ed è ora in attesa di essere giudicata. Gabriel inizia dunque a dubitare sull’effettiva efficacia del suo ordine, e cerca così risposta in un libro proibito all’interno della biblioteca domenica. Si tratta del ‘Malleus Maleficarum’, ultimo dei sette sigilli, capace di portare al suo possessore la saggezza assoluta se portato nel mondo di Avantasia. Ma mentre il novizio sta leggendo il libro, viene scoperto da Bruder Jakob (interpretato da David DeFeis), suo mentore, e viene quindi incarcerato nei sotterranei dell’abbazia. Il vescovo di Mainz, Bishop Johann von Bicken (interpretato da Rob Rock), l’alto magistrato Falk von Kronberg (Ralf Zdiarstek) e Bruder Jakob stesso partono quindi alla volta di Roma, con lo scopo di consegnare a Papa Clemente VIII il Malleus Maleficarum ritrovato dal giovane. Nel buio del carcere Gabriel incontra nel frattempo l’anziano Lugaid Vandroiy (interpretato da Michael Kiske), un druido conoscitore di Avantasia, una sorta di fantastico mondo parallelo in grave pericolo. In cambio dell’aiuto di liberare Anna, Gabriel acconsente ad aiutare Avantasia. Fuggiti dunque dalle prigioni, il vecchio conduce il novizio alla miniera in disuso dove è posto il portale di collegamento fra i due mondi. Gabriel vi si introduce, arrivando quindi su Avantasia. Qui viene accolto dall’elfo Elderane (interpretato da Andrè Matos) e dal nano Regrin (Kai Hansen). I due gli raccontano di ciò che il papa del suo mondo vuole fare e delle conseguenze che avrà il Malleus Maleficarum una volta riportato ad Avantasia: il collegamento fra i due mondi verrà spezzato, con disastrose conseguenze per entrambi. Gabriel parte quindi alla volta della torre centrale e, mentre Papa Clemente è impegnato a parlare con la misteriosa voce della torre (Timo Tolkki), il novizio riesce a rubargli il libro e a riportarlo alla città degli elfi.

Parte II
Una volta giunto dagli elfi, Elderane lo invita a raggiungere l'Albero della Conoscenza (interpretato da Bob Catley), dove il giovane assiste alla visione del suo mentore, Bruder Jakob, sofferente in un lago di fiamme. Sconvolto dalla visione, Gabriel si rivolge all'elfo, e questi gli racconta di un calice dorato presente nelle catacombe di Roma, nelle quali una moltitudine di anime, fra cui quella del suo mentore, sono racchiuse e torturate. Nonostante gli elfi si oppongano, Gabriel decide di partire per liberare Bruder Jakob, e Regrin il nano decide di seguirlo. Raggiunta Roma, riescono a distruggere il calice, permettendo alle catacombe di svuotarsi dalle anime, ma la bestia posta a guardia del manufatto si sveglia e li attacca, uccidendo Regrin.Sconvolto dalla visione, Gabriel si rivolge all’elfo, e questi gli racconta di un calice dorato presente nelle catacombe di Roma, nelle quali una moltitudine di anime, fra cui quella del suo mentore, sono racchiuse e torturate. Nonostante gli elfi si oppongano, Gabriel decide di partire per liberare Bruder Jakob, e Regrin il nano decide di seguirlo. Raggiunta Roma, riescono a distruggere il calice, permettendo alle catacombe di svuotarsi dalle anime, ma la bestia posta a guardia del manufatto si sveglia e li attacca, uccidendo Regrin.
Commento
Sia dal punto di vista musicale, sia da quello della storia, ‘Avantasia – The Metal Opera’ è riuscita a discostarsi di molto dalle varie uscite del periodo. D’altra parte, non poteva essere diversamente: al progetto hanno partecipato musicisti e cantanti già acclamati nei loro gruppi d’origine. Ne sono un esempio Michael Kiske degli Helloween, David Defeis dei Virgin Steele, Kai Hansen dei Gamma Ray ed ex-Helloween, ma anche Großkopf al basso, Alex Holzwarth dei nostrani Rhapsody of Fire alla batteria, senza dimenticare Tobias Sammet, talentuoso cantante e tastierista. L’intero progetto ha visto quindi un alternarsi di vecchie e nuove glorie della scena power ed epic metal, mentre per la storia Sammet è riuscito a trovare un argomento interessante e non basato sul semplice fantasy. Il fatto di aver unito il nostro mondo con quello di Avantasia, ed in particolare di aver ambientato il tutto all’epoca della caccia alle streghe, è un punto a suo favore. Certo, non si può non notare l’impronta smaccatamente anti-cattolica dell’opera: nei vari brani si condannano gli uomini di chiesa e papa Clemente VIII per la loro volontà di comandare la gente. D’altra parte, Sammet non è nuovo a questo tipo di dichiarazioni: già in diversi brani degli Edguy si possono incontrare queste tematiche. Comunque sia, l’opera rimane un ottimo ascolto, che non può non entusiasmare anche coloro che poco sono avvezzi alle sonorità dure del metal. Le canzoni scorrono velocemente, nonostante la durata, quasi mai inferiore ai cinque minuti, e i cori e le musiche riescono a ricreare l’atmosfera al meglio. Sicuramente un acquisto da fare per tutti gli appassionati del genere.
Discografia
2000 – Avantasia (EP) - Etichetta: AFM Records - Durata: 23:00
2001 – The Metal Opera - Part I - Etichetta: AFM Records - Durata: 59:03
2002 – The Metal Opera - Part II - Etichetta: AFM Records/Audioglobe - Durata: 57:48
2007 – Lost in Space – Part I & II - (uscita prevista: 16/11/2007)
2008 – The Scarecrow - (uscita prevista: gennaio 2008)
Tracklist
* contrassegnate con un asterisco le canzoni, a mio avviso, migliori
Avantasia (EP)
1. Avantasia (Edit Version)
2. Reach Out For Light
3. The Final Sacrifice
4. Avantasia (Album Version)
The Metal Opera – Part I
1. Prelude (intro)
2. Reach Out For The Light *
3. Serpents In Paradise *
4. Malleus Maleficarum (strumentale)
5. Breaking Away *
6. Farewell *
7. The Glory of Rome
8. In Nomine Patris (strumentale)
9. Avantasia *
10. A New Dimension (strumentale)
11. Inside
12. Sign Of The Cross *
13. The Tower
The Metal Opera – Part II
1. The Seven Angels *
2. No Return
3. The Looking Glass *
4. In Quest For
5. The Final Sacrifice
6. Neverland
7. Anywhere
8. Chalice Of Agony *
9. Memory
10. Into The Unknown (outro) *
Partecipanti ad ‘Avantasia – The Metal Opera’
Voce
- Tobias Sammet (Edguy)
- Michael Kiske (ex-Helloween)
- David DeFeis (Virgin Steele)
- Ralf Zdiarstek
- Sharon den Adel (Within Temptation)
- Rob Rock
- Oliver Hartmann (At Vance)
- André Matos (Shaaman, ex-Angra)
- Kai Hansen (Gamma Ray)
- Timo Tolkki (Stratovarius)
- Bob Catley
Chitarra
- Henjo Richter (Gamma Ray)
- Jens Ludwig (Edguy)
- Norman Meirits
- Timo Tolkki (Stratovarius)
Basso
- Markus Großkopf (Helloween)
Batteria
- Alex Holzwarth (Rhapsody)
- Eric Singer (KISS)
Tastiere
- Tobias Sammet (Edguy)
Pianoforte
- Frank Tischer
Link
www.tobiassammet.com – Sito ufficiale del progetto e di Tobias Sammet
www.allmusic.com/cg/amg.dll?p=amg&sql=10:rauvadokl8w6~T1 – Recensione ‘The Metal Opera’ su AllMusic
www.allmusic.com/cg/amg.dll?p=amg&sql=10:3s820r3al48b~T1 – Recensione ‘The Metal Opera – Part II’ su AllMusic
by Thorin
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