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Titolo: Il Castello Errante di Howl (ハウルの動く城 Howl no Ugoku Shiro) Paese: Giappone Anno: 2004 Durata: 119 min. Colore: colore Audio: sonoro Genere: Animazione Regia: Hayao Miyazaki Soggetto: Diana Wynne Jones Sceneggiatura: Hayao Miyazaki Distribuzione: Lucky Red Produttore: ToshioSuzuki Produttore Esecutivo: Hayao Miyazaki Casa di Produzione: Studio Gibli Disegni e Animazione: Hayao Miyazaki e Katsuya Kondo, Akihiro Yamashita, Takeshi Inamura, Kitaro Kosaka, Mitsunori Kataama Scenografia: Yoji Takeshige, Noboru Yoshida Sfondi: Yoshikazu Fukutome, Sayaka Hirahama, Junko Ina, Ryouko Ina, Keiko Itogawa, Masatoshi Kai, Naomi Kasugai, Masahiro Kutoba, Osamu Masuyama, Kazuo Nagai, Youichi Nishikawa, Kazuo Oga, Takashi Omori, Masako Osada, Yohei Takamastu, Naoya Tanaka, Junichi Taniguchi, Youichi Watanabe, Kikuyo Yano, Mistuo Yoshino |

I Personaggi
Howl: E' un grande mago che per mantenere il suo aspetto da giovane affascinante fa un patto con un demone.
Sophie: E' stata colpita da una maledizione che la trasformata in una arzilla vecchietta che si ritrova a fare la donna delle pulizie al castello di Howl.
Calcifer: E' il demone del fuoco che riesce a far muovere il castello. E' legato ad Howl con un patto e ha l'abitudine di parlare di se stesso al plurale.
Markl: E' un bambino che abita nel castello e sembra essere l'assistente di Howl.
Strega delle Lande: All'apparenza sembra una pomposa signora e cerca Howl disperatamente in quanto è stata rifiutata per la sua malvagità.
Madam Suliman: Maga al servizio del re nonché marestra di Howl. Vorrebbe che lui sciogliesse il patto con il demone per diventare il suo successore.
Rapa: Un simpatico spaventapasseri che aiuta Sophie a raggiungere il castello del mago Howl.
I Doppiatori:
Howl: Takuya Kimura/Francesco Bulckaen
Sophie: Chieko Baisho/Roberta Pellini
Strega delle Lande: Akihiro Miwa/Ludovica Modugno
Calcifer: Tatsuya Gashuin/Luigi Ferraro
Markl: Ryunosuke Kamiki/Furi Pergolani
Rapa: Mitsunori Isaki/Marco Vivio
Madam Suliman: Haruko Kato/Maria Pia Di Meo
Trama
Sophie è una ragazza di diciotto anni che lavora nella cappelleria ereditata da suo padre. Un giorno durante una passeggiata in città Sophie incontra Howl, un giovane ed affascinante mago che si pensa divori i cuori delle belle ragazze.
All'incontro assistono gli scagnozzi della Strega delle Lande, la quale accecata dalla gelosia, decide di colpire Sophie con una potente maledizione che trasforma la ragazza in una arzilla vecchietta di novantanni. La nonnina, si trova a dover fuggire dalla città e grazie all'aiuto di uno spaventapasseri che Sophie chiamerà Rapa, riesce ad entrare nel castello errante di Howl. Arrivata all'interno Sophie conosce Calcifer, il simpatico demone del fuoco che fa muovere il castello con il suo potere.
Il mattino seguente la vecchietta si sveglia e conosce Markl, l'assistente di Howl , un vivace bambino che si affeziona subito alla vispa nonnetta. Con il ritorno del mago nel castello Sophie dice di essere la donna delle pulizie. Howl si accorge della potente maledizione che a colpito la ragazza e sa che è stata la Strega delle Lande ad avergliela inferta.
Sophie inizia la sua nuova vita e si affeziona subito ai suoi nuovi amici e scopre di essere innnamorata di Howl, ma crede di non avere speranze visto che non pensa di essere bella.
Il mago si trova ad essere chiamato dal re per prendere parte alla guerra, ma egli non ha intenzione di parteciparvi perchè non la ritiene giusta, cosi dopo aver parlato con Sophie, la convince a spacciarsi per sua madre e ad andare dal re per parlare con lui e mostrargli che Howl è solo uno scansafatiche che non sarebbe utile alla causa.
Sophie si incammina verso il palazzo reale dopo che Howl le da un anello che la proteggerà e che l'avrebbe raggiunta dopo aver mutato aspetto. Lungo il cammino incontra Heen, un vecchio cane che lei crede essere Howl che la segue.
Vicino al palazzo incontra la Strega delle Lande che le chiede sarcasticamente come sta Howl e Sophie le dice che deve annullare la maledizione, ma la strega le risponde che lei non sa annillarle ma solo infliggerle...
Arrivate al palazzo Shophie viene convocata in un altra stanza, mentre la sua nemica viene privata dei suoi poteri e riportata alla sua reale età.
L'anziana donna conosce la maestra Suliman alla quale riferisce che suo figlio non sarebbe di nessun aiuto al re e scopre che il cagnolino è in realtà della maga e non è Howl.
Suliman racconta a Sophie del patto fra Howl e Calcifer e gli mostra il vero aspetto della Strega delle Lande e la ragazza mostra il suo vero aspetto e la maga scopre il punto debole del suo ex-allievo.
Improvvisamente compare il re che si mostra molto loquace nei confronti di Sophie, ma allo stesso tempo dalla parte opposta della stanza compare un altro re ed Howl è costretto a mostrarsi.
Suliman decide di mostrare a colei che sa che non è la madre di Howl il vero aspetto di quest'ultimo, ma sophie riesce ad impedirne la trasformazione ed insieme alla vecchia strega e al simpatico cagnolino scappano dal palazzo reale.
Le strade di Howl e Sophie si dividono perchè egli ha deciso di distrarre i servi di Suliman e permettere alla ragazza di fuggire e rifugiarsi nel castello insieme ai due nuovi ospiti.
Durante la notte il mago torna stremato e ferito e si chiude nella sua stanza, Sophie si sveglia e decide di seguirlo per vedere come sta, giunta alla porta della stanza vi entra e si accorge che ci sono dei lunghi tunnel ed in fondo a uno di questi trova Howl completamente trasformato nel suo aspetto da demonio. La ragazza apparentemente ripreso il suo aspetto si dichiara al mago, il quale la respinge perchè non è neanche in grado di annullare la sua maledizione e scompare nel buio.
Sophie si sveglia di soprassalto e si accorge che era solo un sogno, cosi si mette al lovoro per sistemare la casa, ma Howl decide di modificarla e farla diventare più grande con un incantesimo e mettendo delle nuove uscite alla porta magica: una che da sul cortile della vecchia casa di Sophie e l'altra che da sul giardino segreto di Howl.
Sophie chiede ad Howl di non sparire, perchè lei vorrebbe esseregli di appoggio anche se non è bella e non sa fare altro che le pulizie, ma il giovane la smentisce dicendole che lei è bella. Ecco però comparire una corazzata che il mago cerca di bloccare con i suoi poteri, ma compariranno i sottoposti di Suliman, Howl fa rientrare subito Sophie nel castello mentre lui si occupa di loro.
Passano diversi giorni e Howl non fa ritorno, Sophie è preoccupata, ma Markl cerca di rincuorarla dicendole che era già capitato in passato che egli non tornasse per giorni.Il Giorno seguente compare la mamma di Sophie che si mostra preoccupata per la figlia ritrovata, dopo aver visto la casa lascia intenzionalmente una borsa dove all'interno c'è un insettospia che la Strega delle Lande fa mangiare a Calcifer indebolendolo.
Alla sera Sophie cerca di alimentare il fuoco manon le riesce e chiede a Markl di aprire la finestra ma la strega glielo sconsiglia visto che il potere del demone è diminuito. Iniziano i bombardamenti, Sophie chiude in fretta la finestra e corre al negozio per vedere se ci fossero danni, ma ci sono gli uomini di gomma che cercano di entrare, sul cortile sta per cadere una bomba ma Howl frena la sua caduta e salva Sophie. Rietrando nel castello e chiudendo la parta riescono a far sparire gli uomini di gomma e il mago fa tornare a Calcifer il suo potere in modo che possa proteggere il castello in sua assenza. Sophie cerca di fermare Howl, ma quest'ultimo le dice che finalmente ha trovato qualcuno da proteggere.
Dopo che Howl è andato via la ragazza decide di distruggere il castello per far tornare il suo amato, dopo aver fatto uscire tutti porta fuori Calcifer ed il castello viene distrutto, trovata una nuova via di entrata cede la sua treccia al demone per dargli il potere di creare una nuova casa.
Dopo la ricostruzione la Strega delle Lande prende il fuoco tra le mani Sphie per spegnere l'incedio gli tira dell'acqua , ma cosi facendo la piccola struttura va in frantumi e la ragazza e Heen vengono buttati giù.
Sophie disperata pensa di aver ucciso sia Calcifer che Howl, l'anello che ha al dito le indica la porta magica che la porta nel passato, esattamente al momento in cui Howl stringe il patto con Calcifer e dopo averli chiamati scopare nel nulla e si ritrovafuori dalla porta dove incontra Howl nwlla sua forma demoniaca, dopo avergli dato un bacio gli chiede di portarla da Calcifer.
Tra le lande desolate, cammina qullo che rimane del castello con la strega, Markl, Rapa e Calcifer sopra, ecco che compaiono anche Howl e Sophie con il piccolo cagnetto Heen, il mago cade esausto sulla piattaforma e riprende la sua forma umana, Sophie abbracciando la vecchietta le chiede il cuore di Howl ed ella capisce che l'amore della ragazza è sincero e decide di darglielo. Sophie parlando con Calcifer gli chiede se sarà possibile salvare lui e Howl e il fuoco risponde che se sarà lei a farlo forse potrebbe andare.
Sophie riesce a riesce a riportare il cuore del mago nel suo corpo e a liberare il demone,però cosi facendo la magia svanisce e tutti rischiano di cadare in un burrone ma Rapa cerca di frenare la caduta e anche grazie alla presenza provvidenziale di un masso riesce a salvre i suoi amici, Sophie capendo il gesto dello spaventapasseri gli da un piccolo bacio per ringraziarloe la maledizione che era stata scagliata su di lui svaniscee si scopre essere il principe del regno vicino che è l'unico che può dare fine alla guerra.
Howl si risveglia scoprendo il peso che ha l'animo e Sophie dalla felicità gli salta con le braccia la collo ed il mago si accorge che anche se la maledizione è stata annullata il colore dei cspelli della ragazza è rimasto del colore delle stelle. Calcifere dopo esseresi affezionato al vecchio padrone alla dolce Sophie decide di tornare da loro.
Nel cielo azzurro il nuovo castello di Howl che, però, è diventato il castello volante.
Impressioni personali
Partendo dal principio che non ho avuto ancora il piacere di leggere il libro da cui Miyazaki ha tratto questo spettacolare film di animazione, quindi non potrò fare paragoni fra le due versioni, ma sicuramente posso dire che come tutte le opere del grande maestro è uscito veramente un ottimo lavoro, non solo per la storia, ma anche per quel che riguarda l'animazione, infatti vedendo la scena in cui Sophie e Howl camminano per i vicoli della città se uno guarda atentamente lo sfondo sembra che non sia stato disegnato ma potrebbe essere quasi reale, in più l'idea di far parlare Calcifer in terza persona è veramente geniale anche se non so se in lingua originale questo c'è ma anche se dovesse essere un idea del doppiggio italiano è comunque azzeccata, poi la cura nel dettaglio che ogni singolo fotogramma ha è ben fatta. La dinamicità dei movimenti dei personaggi li rende quasi reali come se non fossero disegnati.
Le emozioni che il film da sono infinite e ogni volta che mi ricapita di guardarlo è come se fosse la prima. Non so dire se è il migliore tra i lavori di questo regista perchè infondo tutti hanno una loro caratteristica, ma sicuramente Il Castello Errante di Howl rispecchia le linee guida delle sue opere e anche se non ha vinto l'oscar la candidatura se l'è meritataa pieni voti.
Regista
Le informazioni riguardanti il regista sono state tratte da www.wikipedia.it al link it.wikipedia.org/wiki/Hayao_Miyazaki.
Hayao Miyazaki (宮崎駿, Miyazaki Hayao) nacque il 5 gennaio 1941a Tokyo. Nonostante la guerra, la sua infanzia trascorse tranquilla, grazie ad una famiglia agiata. Suo padre possedeva infatti una fabbrica di componenti per gli aerei (che diventarono una delle sue passioni). Una tubercolosi spinale colpì la madre, che nel 1947 venne ricoverata in ospedale, dove rimase nove anni (probabilmente Il mio vicino Totoro contiene riferimenti anche a questa vicenda).
Durante l'adolescenza negli anni cinquanta Miyazaki, da sempre appassionato disegnatore, fu conquistato dalla scoperta dei manga e degli anime. Dopo la laurea in Scienze Politiche ed Economia conseguita nel 1963, entrò a far parte dello staff dei disegnatori nella importante società della Toei (all'interno della quale incontrò la sua futura moglie). Il suo primo importante contributo lo diede proponendo un miglior finale per il film Gariba no uchu ryoko (1965) (in inglese Gulliver's Travels Beyond the Moon).
Alcuni anni più tardi assunse l'importante ruolo di animatore capo e di concept artist (colui che crea personaggi e gli scenari) per Taiyo no oji: Horusu no daiboken (edito in Italia dapprima con il titolo La grande avventura del piccolo principe Valiant, quindi con quello de Il segreto della spada del sole), film animato diretto da Isao Takahata: era l'inizio di una collaborazione che sarebbe durata nel tempo. Nel frattempo pubblicava il manga La tribù del deserto (Sabakuno Tami), negli anni 1969-70.
Nel 1971 Miyazaki passò, insieme ai colleghi Isao Takahata e Yoichi Kotabe, alla A-Pro; per questo studio, insieme a Takahata diresse alcuni episodi (7, 8, 10, 11, 13~23) della prima serie di Lupin III.
Nel 1972 fu realizzato anche il mediometraggio Panda! Go, Panda! composto da due puntate (Nagakutsushita no Pippi e Panda Kopanda) ispirato al personaggio Pippi Calzelunghe di Astrid Lindgren; poco fedele alla storia classica perché l'autrice negò l'autorizzazione. Mai arrivato in Italia.
Nel 1973, Miyazaki e Takahata iniziarono la collaborazione con lo Zuiyo Pictures, lavorando ad alcune serie animate relative al famoso progetto World Masterpiece Theater, una serie animata creata ogni anno traendo spunto dai più famosi libri per bambini di tutto il mondo. Furono affidati a lui il progetto e l'organizzazione di scena (sovente con Takahata quale regista) in Heidi (Alps no Shōjo Heidi) del 1974 (da un racconto svizzero); Marco (Haha o Tazunete Sanzen-ri) del 1975 (da Dagli Appennini alle Ande, una delle storie narrate nel libro Cuore); Anna dai capelli rossi (Akage no Anne) del 1979 (Canada). Comunque, lui lo lasciò per produrre Conan; Fu animatore chiave di Rascal, il mio amico orsetto (Araiguma Rasukaru) del 1977 (tratto da un racconto statunitense).
Del 1978 è la serie animata Conan il ragazzo del fututo (Mirai Shōnen Konan), molto famosa in Italia, tratta dal romanzo per ragazzi The incredible tide di Alexander Key. Di essa fu regista, character designer, curatore delle scenografie e degli storyboard.
Nel 1979 diresse il suo primo lungometraggio, Il castello di Cagliostro (Rupan Sansei - Kariosutoro No Shiro), il secondo tra i film dedicati a Lupin. Di Lupin III diresse ancora due episodi (145,155) della seconda serie tv nel 1980.
Dalla RAI venne cofinanziata la serie "Il fiuto di Sherlock Holmes" (Meitantei Holmes) di cui diresse 6 episodi nel 1982.
Nel 1982 la rivista Animage iniziò la pubblicazione del manga Nausicaä della Valle del Vento (風の谷のナウシカKaze no tani no Nausicaä) disegnato esclusivamente da Miyazaki e riuscì a convincere l'artista a sceneggiare e dirigere un film tratto dal manga. Prodotto da Takahata per lo studio Topcraft, l'anime Nausicaä della Valle del Vento, uscì nelle sale nel 1984.
Il successo ottenuto dal film permise al regista di fare il grande salto: fondare uno studio di produzione proprio. Nel 1985, da Miyazaki e Takahata nacque lo Studio Ghibli (dal nome dell'aereo italiano della Seconda Guerra Mondiale, tratto a sua volta da Ghibli, vento caldo del Sahara), luogo in cui i due registi si sarebbero potuti esprimere con la libertà che la loro creatività richiedeva e con le necessarie coperture finanziarie.
Il primo lungometraggio dello studio vide la luce nel 1986: Laputa: Il castello nel cielo (天空の城ラピュタ Tenkū no Shiro Laputa) che narrava dell'avventura di due ragazzi, sulle tracce di una misteriosa e magica isola fluttuante nel cielo, (lo spunto fu la città di Laputa, descritta da Jonathan Swift ne I viaggi di Gulliver).
Nel 1988, mentre Takahata portava a termine Una Tomba per le Lucciole Miyazaki presentò Il mio vicino Totoro (となりのトトロ Tonari no Totoro), poetica favola moderna sull'incontro di due bambine con un essere magico chiamato Totoro (la cui sagoma fu poi scelta come logo dello Studio) premiata come miglior film dell'anno in Giappone.
Nel 1989 con Kiki consegne a domicilio (魔女の宅急便 Majo no Takkyubin) iniziarono i successi al botteghino, nel paese del Sol Levante. Con essi l'ingrandimento dello Studio, la produzione di diversi film d'animazione, assunzioni permanenti di collaboratori, l'aumento dei costi e dei rischi: tutto questo ebbe come conseguenza un aumento delle politiche di marketing da parte dello Studio Ghibli.
Nel 1992 Miyazaki portò a termine Porco Rosso (紅の豚 Kurenai no Buta), il cui titolo rimaneva in italiano anche nelle altre lingue: esso narrava le avventure di un pilota di caccia dal volto di maiale, leggenda dell'aviazione italiana all'inizio degli anni trenta.
In questi anni, il regista divenne spesso anche sceneggiatore, produttore e responsabile di molti altri processi, nei propri film e in altri prodotti da Ghibli: produsse il film di Takahata Ricordi a catinella (おもひでぽろぽろ Omohide Poro Poro) del 1991; collaborò al soggetto di Heisei Tanuki Gassen Pon Poko, di Takahata, uscito nel 1994; l'anno successivo fu sceneggiatore e produttore di Se ascolti con attenzione...(耳をすませば Mimi o Sumaseba), la cui regia era affidata a Yoshifumi Kondo, sempre all'interno dello Studio.
Dopo alcuni anni di lavorazione uscì nel 1997, Principessa Mononoke (もののけ姫 Mononoke Hime) che batté ogni record di incassi in Giappone e collezionò numerosi premi. Era un film che inscenava il difficile rapporto tra l'uomo e la natura (e tra gli uomini stessi), il suo lato violento e quello armonioso, all'interno di un atmosfera mistica popolata di dei ed era ambientato in Giappone nel Periodo Muromachi (1333-1568).
In quest'occasione, Miyazaki affermò di volersi dedicare ad altri ruoli all'interno dello Studio Ghibli, lasciando la regia ai giovani autori nel frattempo cresciuti alla sua scuola. Ritornò però presto dietro la macchina da presa e nel 2001 usciva La città incantata (千と千尋の神隠し Sen to Chihiro no kamikakushi) che in patria ripeté l'ormai consueto rituale di successi presso la critica e il pubblico, ma lo stesso avvenne nel resto del mondo (tra i premi vinti l' Orsp d'Oro al Festival di Berlino e l'Oscar 2003 per il migliore lungometraggio di animazione).
Nel 2004, Miyazaki ha partecipato alla 61a Mostra di Venezia col suo ultimo film, Il castello errante di Howl (ハウルの動く城 Howl no Ugoku Shiro), tratto da un libro di Diana Wynne Jones. Nel 2005 è stato insignito alla Mostra di Venezia del Leone d'Oro alla Carriera.
Miyazaki stabilì un proficuo sodalizio anche con Joe Hisaishi, il compositore di numerose colonne sonore (e degli album "derivati") dei suoi film.
La colonna sonora:
1.-Opening- Jinsei no Merry-go-round 2.34
2.Youki na Keikihei 0.51
3. Kuuchuu Sanpo 2.15
4.Tokimeki 0.20
5.Arechi no Majo 0.59
6. Sasurai no Sophie 4.20
7. Mahou no Tobira 5.27
8.Kienai Noroi 0.45
9.Oosouji 1.22
10.Hoshi no Umi he 4.13
11.Shizuka na Omoi 0.28
12.Ame no Naka de 1.28
13.Kyoei to Yuujou 3.58
14.90-sai no Shoujo 1.01
15. Sulliman no Mahoujin ~Shiro he no Kikan 5.23
16.Himitsu no Doukutsu 2.34
17.Hikkoshi 3.05
18.Hanazono 2.58
19.Hashire! 0.57
20. Koi da ne 1.12
21.Family 1.24
22.Senka no Koi 2.56
23.Dasshutsu 1.33
24.Sophie no Shiro 2.39
25.Hoshi wo Nonda Shounen 7.30
26.-Ending- Sekai no Yakusoku ~Jinsei no Merry-go-round 6.51
Frase del Film
"Il sole del pomeriggio filtrava tra le foglie, e dopo esserci divisi non potrà mai avere fine la Promessa del Mondo. Anche se adesso sono da sola, i domani sono illuminati. Sei stato tu ad impegnarmi la gentilezza celata dalla notte. Nella dimora delle memorie tu non ci sei. Nel canto dei mormorii scroscianti, nel colore di questo cielo, nel profumo dei fiori, vivrai per l'eternità."
Howl: E' un grande mago che per mantenere il suo aspetto da giovane affascinante fa un patto con un demone.
Sophie: E' stata colpita da una maledizione che la trasformata in una arzilla vecchietta che si ritrova a fare la donna delle pulizie al castello di Howl.
Calcifer: E' il demone del fuoco che riesce a far muovere il castello. E' legato ad Howl con un patto e ha l'abitudine di parlare di se stesso al plurale.
Markl: E' un bambino che abita nel castello e sembra essere l'assistente di Howl.
Strega delle Lande: All'apparenza sembra una pomposa signora e cerca Howl disperatamente in quanto è stata rifiutata per la sua malvagità.
Madam Suliman: Maga al servizio del re nonché marestra di Howl. Vorrebbe che lui sciogliesse il patto con il demone per diventare il suo successore.
Rapa: Un simpatico spaventapasseri che aiuta Sophie a raggiungere il castello del mago Howl.
I Doppiatori:
Howl: Takuya Kimura/Francesco Bulckaen
Sophie: Chieko Baisho/Roberta Pellini
Strega delle Lande: Akihiro Miwa/Ludovica Modugno
Calcifer: Tatsuya Gashuin/Luigi Ferraro
Markl: Ryunosuke Kamiki/Furi Pergolani
Rapa: Mitsunori Isaki/Marco Vivio
Madam Suliman: Haruko Kato/Maria Pia Di Meo
Trama
Sophie è una ragazza di diciotto anni che lavora nella cappelleria ereditata da suo padre. Un giorno durante una passeggiata in città Sophie incontra Howl, un giovane ed affascinante mago che si pensa divori i cuori delle belle ragazze.
All'incontro assistono gli scagnozzi della Strega delle Lande, la quale accecata dalla gelosia, decide di colpire Sophie con una potente maledizione che trasforma la ragazza in una arzilla vecchietta di novantanni. La nonnina, si trova a dover fuggire dalla città e grazie all'aiuto di uno spaventapasseri che Sophie chiamerà Rapa, riesce ad entrare nel castello errante di Howl. Arrivata all'interno Sophie conosce Calcifer, il simpatico demone del fuoco che fa muovere il castello con il suo potere.
Il mattino seguente la vecchietta si sveglia e conosce Markl, l'assistente di Howl , un vivace bambino che si affeziona subito alla vispa nonnetta. Con il ritorno del mago nel castello Sophie dice di essere la donna delle pulizie. Howl si accorge della potente maledizione che a colpito la ragazza e sa che è stata la Strega delle Lande ad avergliela inferta.
Sophie inizia la sua nuova vita e si affeziona subito ai suoi nuovi amici e scopre di essere innnamorata di Howl, ma crede di non avere speranze visto che non pensa di essere bella.
Il mago si trova ad essere chiamato dal re per prendere parte alla guerra, ma egli non ha intenzione di parteciparvi perchè non la ritiene giusta, cosi dopo aver parlato con Sophie, la convince a spacciarsi per sua madre e ad andare dal re per parlare con lui e mostrargli che Howl è solo uno scansafatiche che non sarebbe utile alla causa.
Sophie si incammina verso il palazzo reale dopo che Howl le da un anello che la proteggerà e che l'avrebbe raggiunta dopo aver mutato aspetto. Lungo il cammino incontra Heen, un vecchio cane che lei crede essere Howl che la segue.
Vicino al palazzo incontra la Strega delle Lande che le chiede sarcasticamente come sta Howl e Sophie le dice che deve annullare la maledizione, ma la strega le risponde che lei non sa annillarle ma solo infliggerle...
Arrivate al palazzo Shophie viene convocata in un altra stanza, mentre la sua nemica viene privata dei suoi poteri e riportata alla sua reale età.
L'anziana donna conosce la maestra Suliman alla quale riferisce che suo figlio non sarebbe di nessun aiuto al re e scopre che il cagnolino è in realtà della maga e non è Howl.
Suliman racconta a Sophie del patto fra Howl e Calcifer e gli mostra il vero aspetto della Strega delle Lande e la ragazza mostra il suo vero aspetto e la maga scopre il punto debole del suo ex-allievo.
Improvvisamente compare il re che si mostra molto loquace nei confronti di Sophie, ma allo stesso tempo dalla parte opposta della stanza compare un altro re ed Howl è costretto a mostrarsi.
Suliman decide di mostrare a colei che sa che non è la madre di Howl il vero aspetto di quest'ultimo, ma sophie riesce ad impedirne la trasformazione ed insieme alla vecchia strega e al simpatico cagnolino scappano dal palazzo reale.
Le strade di Howl e Sophie si dividono perchè egli ha deciso di distrarre i servi di Suliman e permettere alla ragazza di fuggire e rifugiarsi nel castello insieme ai due nuovi ospiti.
Durante la notte il mago torna stremato e ferito e si chiude nella sua stanza, Sophie si sveglia e decide di seguirlo per vedere come sta, giunta alla porta della stanza vi entra e si accorge che ci sono dei lunghi tunnel ed in fondo a uno di questi trova Howl completamente trasformato nel suo aspetto da demonio. La ragazza apparentemente ripreso il suo aspetto si dichiara al mago, il quale la respinge perchè non è neanche in grado di annullare la sua maledizione e scompare nel buio.
Sophie si sveglia di soprassalto e si accorge che era solo un sogno, cosi si mette al lovoro per sistemare la casa, ma Howl decide di modificarla e farla diventare più grande con un incantesimo e mettendo delle nuove uscite alla porta magica: una che da sul cortile della vecchia casa di Sophie e l'altra che da sul giardino segreto di Howl.
Sophie chiede ad Howl di non sparire, perchè lei vorrebbe esseregli di appoggio anche se non è bella e non sa fare altro che le pulizie, ma il giovane la smentisce dicendole che lei è bella. Ecco però comparire una corazzata che il mago cerca di bloccare con i suoi poteri, ma compariranno i sottoposti di Suliman, Howl fa rientrare subito Sophie nel castello mentre lui si occupa di loro.
Passano diversi giorni e Howl non fa ritorno, Sophie è preoccupata, ma Markl cerca di rincuorarla dicendole che era già capitato in passato che egli non tornasse per giorni.Il Giorno seguente compare la mamma di Sophie che si mostra preoccupata per la figlia ritrovata, dopo aver visto la casa lascia intenzionalmente una borsa dove all'interno c'è un insettospia che la Strega delle Lande fa mangiare a Calcifer indebolendolo.
Alla sera Sophie cerca di alimentare il fuoco manon le riesce e chiede a Markl di aprire la finestra ma la strega glielo sconsiglia visto che il potere del demone è diminuito. Iniziano i bombardamenti, Sophie chiude in fretta la finestra e corre al negozio per vedere se ci fossero danni, ma ci sono gli uomini di gomma che cercano di entrare, sul cortile sta per cadere una bomba ma Howl frena la sua caduta e salva Sophie. Rietrando nel castello e chiudendo la parta riescono a far sparire gli uomini di gomma e il mago fa tornare a Calcifer il suo potere in modo che possa proteggere il castello in sua assenza. Sophie cerca di fermare Howl, ma quest'ultimo le dice che finalmente ha trovato qualcuno da proteggere.
Dopo che Howl è andato via la ragazza decide di distruggere il castello per far tornare il suo amato, dopo aver fatto uscire tutti porta fuori Calcifer ed il castello viene distrutto, trovata una nuova via di entrata cede la sua treccia al demone per dargli il potere di creare una nuova casa.
Dopo la ricostruzione la Strega delle Lande prende il fuoco tra le mani Sphie per spegnere l'incedio gli tira dell'acqua , ma cosi facendo la piccola struttura va in frantumi e la ragazza e Heen vengono buttati giù.
Sophie disperata pensa di aver ucciso sia Calcifer che Howl, l'anello che ha al dito le indica la porta magica che la porta nel passato, esattamente al momento in cui Howl stringe il patto con Calcifer e dopo averli chiamati scopare nel nulla e si ritrovafuori dalla porta dove incontra Howl nwlla sua forma demoniaca, dopo avergli dato un bacio gli chiede di portarla da Calcifer.
Tra le lande desolate, cammina qullo che rimane del castello con la strega, Markl, Rapa e Calcifer sopra, ecco che compaiono anche Howl e Sophie con il piccolo cagnetto Heen, il mago cade esausto sulla piattaforma e riprende la sua forma umana, Sophie abbracciando la vecchietta le chiede il cuore di Howl ed ella capisce che l'amore della ragazza è sincero e decide di darglielo. Sophie parlando con Calcifer gli chiede se sarà possibile salvare lui e Howl e il fuoco risponde che se sarà lei a farlo forse potrebbe andare.
Sophie riesce a riesce a riportare il cuore del mago nel suo corpo e a liberare il demone,però cosi facendo la magia svanisce e tutti rischiano di cadare in un burrone ma Rapa cerca di frenare la caduta e anche grazie alla presenza provvidenziale di un masso riesce a salvre i suoi amici, Sophie capendo il gesto dello spaventapasseri gli da un piccolo bacio per ringraziarloe la maledizione che era stata scagliata su di lui svaniscee si scopre essere il principe del regno vicino che è l'unico che può dare fine alla guerra.
Howl si risveglia scoprendo il peso che ha l'animo e Sophie dalla felicità gli salta con le braccia la collo ed il mago si accorge che anche se la maledizione è stata annullata il colore dei cspelli della ragazza è rimasto del colore delle stelle. Calcifere dopo esseresi affezionato al vecchio padrone alla dolce Sophie decide di tornare da loro.
Nel cielo azzurro il nuovo castello di Howl che, però, è diventato il castello volante.

Impressioni personali
Partendo dal principio che non ho avuto ancora il piacere di leggere il libro da cui Miyazaki ha tratto questo spettacolare film di animazione, quindi non potrò fare paragoni fra le due versioni, ma sicuramente posso dire che come tutte le opere del grande maestro è uscito veramente un ottimo lavoro, non solo per la storia, ma anche per quel che riguarda l'animazione, infatti vedendo la scena in cui Sophie e Howl camminano per i vicoli della città se uno guarda atentamente lo sfondo sembra che non sia stato disegnato ma potrebbe essere quasi reale, in più l'idea di far parlare Calcifer in terza persona è veramente geniale anche se non so se in lingua originale questo c'è ma anche se dovesse essere un idea del doppiggio italiano è comunque azzeccata, poi la cura nel dettaglio che ogni singolo fotogramma ha è ben fatta. La dinamicità dei movimenti dei personaggi li rende quasi reali come se non fossero disegnati.
Le emozioni che il film da sono infinite e ogni volta che mi ricapita di guardarlo è come se fosse la prima. Non so dire se è il migliore tra i lavori di questo regista perchè infondo tutti hanno una loro caratteristica, ma sicuramente Il Castello Errante di Howl rispecchia le linee guida delle sue opere e anche se non ha vinto l'oscar la candidatura se l'è meritataa pieni voti.
Regista
Le informazioni riguardanti il regista sono state tratte da www.wikipedia.it al link it.wikipedia.org/wiki/Hayao_Miyazaki.
Hayao Miyazaki (宮崎駿, Miyazaki Hayao) nacque il 5 gennaio 1941a Tokyo. Nonostante la guerra, la sua infanzia trascorse tranquilla, grazie ad una famiglia agiata. Suo padre possedeva infatti una fabbrica di componenti per gli aerei (che diventarono una delle sue passioni). Una tubercolosi spinale colpì la madre, che nel 1947 venne ricoverata in ospedale, dove rimase nove anni (probabilmente Il mio vicino Totoro contiene riferimenti anche a questa vicenda).
Durante l'adolescenza negli anni cinquanta Miyazaki, da sempre appassionato disegnatore, fu conquistato dalla scoperta dei manga e degli anime. Dopo la laurea in Scienze Politiche ed Economia conseguita nel 1963, entrò a far parte dello staff dei disegnatori nella importante società della Toei (all'interno della quale incontrò la sua futura moglie). Il suo primo importante contributo lo diede proponendo un miglior finale per il film Gariba no uchu ryoko (1965) (in inglese Gulliver's Travels Beyond the Moon).
Alcuni anni più tardi assunse l'importante ruolo di animatore capo e di concept artist (colui che crea personaggi e gli scenari) per Taiyo no oji: Horusu no daiboken (edito in Italia dapprima con il titolo La grande avventura del piccolo principe Valiant, quindi con quello de Il segreto della spada del sole), film animato diretto da Isao Takahata: era l'inizio di una collaborazione che sarebbe durata nel tempo. Nel frattempo pubblicava il manga La tribù del deserto (Sabakuno Tami), negli anni 1969-70.
Nel 1971 Miyazaki passò, insieme ai colleghi Isao Takahata e Yoichi Kotabe, alla A-Pro; per questo studio, insieme a Takahata diresse alcuni episodi (7, 8, 10, 11, 13~23) della prima serie di Lupin III.
Nel 1972 fu realizzato anche il mediometraggio Panda! Go, Panda! composto da due puntate (Nagakutsushita no Pippi e Panda Kopanda) ispirato al personaggio Pippi Calzelunghe di Astrid Lindgren; poco fedele alla storia classica perché l'autrice negò l'autorizzazione. Mai arrivato in Italia.
Nel 1973, Miyazaki e Takahata iniziarono la collaborazione con lo Zuiyo Pictures, lavorando ad alcune serie animate relative al famoso progetto World Masterpiece Theater, una serie animata creata ogni anno traendo spunto dai più famosi libri per bambini di tutto il mondo. Furono affidati a lui il progetto e l'organizzazione di scena (sovente con Takahata quale regista) in Heidi (Alps no Shōjo Heidi) del 1974 (da un racconto svizzero); Marco (Haha o Tazunete Sanzen-ri) del 1975 (da Dagli Appennini alle Ande, una delle storie narrate nel libro Cuore); Anna dai capelli rossi (Akage no Anne) del 1979 (Canada). Comunque, lui lo lasciò per produrre Conan; Fu animatore chiave di Rascal, il mio amico orsetto (Araiguma Rasukaru) del 1977 (tratto da un racconto statunitense).
Del 1978 è la serie animata Conan il ragazzo del fututo (Mirai Shōnen Konan), molto famosa in Italia, tratta dal romanzo per ragazzi The incredible tide di Alexander Key. Di essa fu regista, character designer, curatore delle scenografie e degli storyboard.
Nel 1979 diresse il suo primo lungometraggio, Il castello di Cagliostro (Rupan Sansei - Kariosutoro No Shiro), il secondo tra i film dedicati a Lupin. Di Lupin III diresse ancora due episodi (145,155) della seconda serie tv nel 1980.
Dalla RAI venne cofinanziata la serie "Il fiuto di Sherlock Holmes" (Meitantei Holmes) di cui diresse 6 episodi nel 1982.
Nel 1982 la rivista Animage iniziò la pubblicazione del manga Nausicaä della Valle del Vento (風の谷のナウシカKaze no tani no Nausicaä) disegnato esclusivamente da Miyazaki e riuscì a convincere l'artista a sceneggiare e dirigere un film tratto dal manga. Prodotto da Takahata per lo studio Topcraft, l'anime Nausicaä della Valle del Vento, uscì nelle sale nel 1984.
Il successo ottenuto dal film permise al regista di fare il grande salto: fondare uno studio di produzione proprio. Nel 1985, da Miyazaki e Takahata nacque lo Studio Ghibli (dal nome dell'aereo italiano della Seconda Guerra Mondiale, tratto a sua volta da Ghibli, vento caldo del Sahara), luogo in cui i due registi si sarebbero potuti esprimere con la libertà che la loro creatività richiedeva e con le necessarie coperture finanziarie.
Il primo lungometraggio dello studio vide la luce nel 1986: Laputa: Il castello nel cielo (天空の城ラピュタ Tenkū no Shiro Laputa) che narrava dell'avventura di due ragazzi, sulle tracce di una misteriosa e magica isola fluttuante nel cielo, (lo spunto fu la città di Laputa, descritta da Jonathan Swift ne I viaggi di Gulliver).
Nel 1988, mentre Takahata portava a termine Una Tomba per le Lucciole Miyazaki presentò Il mio vicino Totoro (となりのトトロ Tonari no Totoro), poetica favola moderna sull'incontro di due bambine con un essere magico chiamato Totoro (la cui sagoma fu poi scelta come logo dello Studio) premiata come miglior film dell'anno in Giappone.
Nel 1989 con Kiki consegne a domicilio (魔女の宅急便 Majo no Takkyubin) iniziarono i successi al botteghino, nel paese del Sol Levante. Con essi l'ingrandimento dello Studio, la produzione di diversi film d'animazione, assunzioni permanenti di collaboratori, l'aumento dei costi e dei rischi: tutto questo ebbe come conseguenza un aumento delle politiche di marketing da parte dello Studio Ghibli.
Nel 1992 Miyazaki portò a termine Porco Rosso (紅の豚 Kurenai no Buta), il cui titolo rimaneva in italiano anche nelle altre lingue: esso narrava le avventure di un pilota di caccia dal volto di maiale, leggenda dell'aviazione italiana all'inizio degli anni trenta.
In questi anni, il regista divenne spesso anche sceneggiatore, produttore e responsabile di molti altri processi, nei propri film e in altri prodotti da Ghibli: produsse il film di Takahata Ricordi a catinella (おもひでぽろぽろ Omohide Poro Poro) del 1991; collaborò al soggetto di Heisei Tanuki Gassen Pon Poko, di Takahata, uscito nel 1994; l'anno successivo fu sceneggiatore e produttore di Se ascolti con attenzione...(耳をすませば Mimi o Sumaseba), la cui regia era affidata a Yoshifumi Kondo, sempre all'interno dello Studio.
Dopo alcuni anni di lavorazione uscì nel 1997, Principessa Mononoke (もののけ姫 Mononoke Hime) che batté ogni record di incassi in Giappone e collezionò numerosi premi. Era un film che inscenava il difficile rapporto tra l'uomo e la natura (e tra gli uomini stessi), il suo lato violento e quello armonioso, all'interno di un atmosfera mistica popolata di dei ed era ambientato in Giappone nel Periodo Muromachi (1333-1568).
In quest'occasione, Miyazaki affermò di volersi dedicare ad altri ruoli all'interno dello Studio Ghibli, lasciando la regia ai giovani autori nel frattempo cresciuti alla sua scuola. Ritornò però presto dietro la macchina da presa e nel 2001 usciva La città incantata (千と千尋の神隠し Sen to Chihiro no kamikakushi) che in patria ripeté l'ormai consueto rituale di successi presso la critica e il pubblico, ma lo stesso avvenne nel resto del mondo (tra i premi vinti l' Orsp d'Oro al Festival di Berlino e l'Oscar 2003 per il migliore lungometraggio di animazione).
Nel 2004, Miyazaki ha partecipato alla 61a Mostra di Venezia col suo ultimo film, Il castello errante di Howl (ハウルの動く城 Howl no Ugoku Shiro), tratto da un libro di Diana Wynne Jones. Nel 2005 è stato insignito alla Mostra di Venezia del Leone d'Oro alla Carriera.
Miyazaki stabilì un proficuo sodalizio anche con Joe Hisaishi, il compositore di numerose colonne sonore (e degli album "derivati") dei suoi film.
La colonna sonora:
1.-Opening- Jinsei no Merry-go-round 2.34
2.Youki na Keikihei 0.51
3. Kuuchuu Sanpo 2.15
4.Tokimeki 0.20
5.Arechi no Majo 0.59
6. Sasurai no Sophie 4.20
7. Mahou no Tobira 5.27
8.Kienai Noroi 0.45
9.Oosouji 1.22
10.Hoshi no Umi he 4.13
11.Shizuka na Omoi 0.28
12.Ame no Naka de 1.28
13.Kyoei to Yuujou 3.58
14.90-sai no Shoujo 1.01
15. Sulliman no Mahoujin ~Shiro he no Kikan 5.23
16.Himitsu no Doukutsu 2.34
17.Hikkoshi 3.05
18.Hanazono 2.58
19.Hashire! 0.57
20. Koi da ne 1.12
21.Family 1.24
22.Senka no Koi 2.56
23.Dasshutsu 1.33
24.Sophie no Shiro 2.39
25.Hoshi wo Nonda Shounen 7.30
26.-Ending- Sekai no Yakusoku ~Jinsei no Merry-go-round 6.51
Frase del Film
"Il sole del pomeriggio filtrava tra le foglie, e dopo esserci divisi non potrà mai avere fine la Promessa del Mondo. Anche se adesso sono da sola, i domani sono illuminati. Sei stato tu ad impegnarmi la gentilezza celata dalla notte. Nella dimora delle memorie tu non ci sei. Nel canto dei mormorii scroscianti, nel colore di questo cielo, nel profumo dei fiori, vivrai per l'eternità."

by Isil
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