Ratatouille

E-mail Stampa PDF

Pandemyc scrive" 

Cinema - Recensione


 

Titolo: Ratatouille
Paese:
USA
Anno: 2007
Durata: 117`
Genere: Animazione
Regia: Brad Bird e Jan Pinkava
Soggetto: Jan Pinkava, Jim Capobianco, Brad Bird, Emily Cook e Kathy Greenberg
Sceneggiatura: Brad Bird
Produttore: Brad Lewis
Casa di produzione: Walt Disney Pictures e Pixar Animation Studios
Distribuzione Italiana: Buena Vista Distribution
Art director: Harley Jessup
Animatori: Pixar Animation Studios

Personaggi:

Colette: Uno dei cuochi più in gamba della cucina del noto ristorante Gusteau. Il fatto che sia una donna non l`ha certamente aiutata nella sua vita professionale visto che il mondo della cucina di classe (contrariamente a quanto si possa credere) è un modo interdetto alle donne. Sarà grazie alla sua determinazione ed alla sua grinta che Remy, ops scusate, volevo dire Linguini... apprenderà le tecniche necessarie ad essere un ottimo cuoco. Ricordate sempre di tenere bene le braccia congiunte al corpo. Un abile cuoco ha il grembiule sporco ma le maniche pulite.

Emile:
è il fratello di Remy e quindi un topolino anche se sarebbe meglio dire un "topolone"; il suo motto è: "se è commestibile allora può essere mangiato". Non certo il personaggio più sveglio del film ma certamente uno dei più simpatici. Sembra un orsacchiotto ed ogni volta che è in scena vien voglia di abbracciarlo. Non ama molto i conflitti ed è un po’ confuso dalle aspirazioni di Remy. Gli piacciono le cose semplici così come sono e ci si può sempre fidare di lui.

Gusteau:  è un noto cuoco autore di un famoso libro di cucina "Chiunque può Cucinare" e proprietario del ristorante parigino che porta il suo nome. Il motto di Gusteau è portato nel cuore da Remy che lo estremizza traducendo in "Anche un topo può Cucinare". Gusteau non è un personaggio vivo nella storia in quanto è morto prima che Remy scopra Parigi ed il suo ristorante. Sarà una rappresentazione della coscienza di Remy e non saprà nulla di ciò che il simpatico topo conosca già.

Linguini:  uno dei due veri protagonisti di questo film. Linguini è un ragazzo dolce è un tantino imbranato sebbene abbia una mentalità davvero aperta. Sarà l`unico a notare il talento culinario di Remy ed anche l`unico a crederci. Grazie alla sua mentalità ed al suo grandioso spirito di improvvisazione diverrà un compagno indispensabile al successo del vero protagonista di questo film:

Remy:
esattamente lui. I topi non sono certo noti per essere schizzinosi in relazione a quello che mangiano; ma Remy è diverso. A lui piacciono i sapori, piace la buona cucina. È un creativo ed è assai diverso dalla comunità di topi in cui vive e questo gli crea molti problemi anche con la sua stessa famiglia. Ma Remy crede nel suo sogno ed è determinato a dimostrare che "Chiunque può Cucinare".

Skinner: Il Suos-Chef gestore del ristorante Gusteau dopo la sua dipartita. È abile, ma purtroppo incline alla filosofia dei fast-food che non vanno certamente ad esaltare la classe e lo stile. Vuole usare il nome del famoso ristornate (ed anche la faccia di Gusteau) per sponsorizzare le sue idee di prodotti surgelati. Skinner ama la disciplina e sarà ossessionato dal talento di Linguini/Remy. Preso si ossessionerà non riuscendo a capire come un "incompetente idiota" del calibro di Linguini riesca a sfornare piatti di tale livello.
 
Ego: un critico culinario di fama nazionale. Noto per le sue recensioni maniacali e capaci di far affondare ristoranti degni di nota con poche umilianti parole. Remy riporterà il nome di Gusteau sulla cresta dell`onda e Ego lo noterà nuovamente. In passato l`aveva già recensito paragonandolo ad un ristorante per turisti. Adesso sarà il momento di recensirlo di nuovo. Personaggio che ci stupirà. Appare crudele ed egoista ma in realtà lui è ossessionato dalla cucina ed è davvero l`unico capace di riconoscere un talento in "chiunque" senza pregiudizio.


Trama in breve:

In uno dei più raffinati ristoranti della capitale francese, Remy un giovane e intraprendente ratto, sogna di diventare un noto chef francese. Preso in ostaggio tra i desideri della famiglia e le sue vere aspirazioni Remy e il suo compare Linguini scatenano una divertente catena di avvenimenti che mette letteralmente a soqquadro la Ville Des Lumieres.

Recensione:

ATTENZIONE CONTIENE SPOILER. NELL`ESPORRE I PROPRI GIUDIZI LO SCRIVENTE FARA` RIFERIMENTO ESPLICITO ALLE SCENE ED ALLA TRAMA DEL FILM IN QUESTIONE. SE NON SI VOGLIONO ANTICIPAZIONI SI CONSIGLIA DI LEGGERE QUESTO COMMENTO SOLO DOPO AVER VISTO IL FILM.

Da sempre amo guardare i film di animazione della Disney ed ovviamente ne sanno qualcosina di come catturare l`attenzione del pubblico con storie davvero intelligenti. Non sempre producono capolavori ma certamente intrattengono ogni volta con grande stile. Ratatouille oltretutto si avvicina molto alla mia cultura in quanto per anni ho lavorato (e continuo adesso) in cucina a fianco di un chef davvero in gamba. Io mi occupo della sala e del vino, ma le emozioni sull`arte e la passione che ricoprono questo mondo le conosco bene. In Ratatouille queste emozioni ci sono tutte tangibili e chiare. Il film ha un inizio incerto a mio avviso, con scene fin troppo classiche, ma subito l`atmosfera mutua e dopo pochi minuti vi gusterete ogni fotogramma elaborato con arte dalla Pixar. Alterna scene di assoluta ilarità, che in ogni caso lasciano sempre trapelare la realtà di una vita quotidiana vicina ad ognuno di noi. C`è l`amore, c`è la passione e l`arte. In questo film si va contro a pregiudizi per decantare l`apertura mentale andando  a favore del talento e della comprensione. Si parla di amicizia e di famiglia e tutte queste emozioni ruotano attorno a situazioni tanto inverosimili nello svolgimento quanto reali e divertenti nel concetto. Forse non è un capolavoro del cinema ma non ho potuto fare a meno di versare qualche lacrima di felice commozione alla conclusione di questo, per me, grandioso film di animazione.


Dettagli sul DVD Disney per collezione:

Ormai tutti piratano tutto, ma se qualcuno possiede la stessa passione che ho io per stringere tra le mani un disco originale allora Ratatouille vale la pena di giungere sui vostri scaffali. Due dischi colmi di dettagli e con due piccoli cortrometraggi eccellenti. Uno di questi è "Anche gli alieni possono sbagliare" che avete già visto se siete andati a vedere la prima di Ratatouille al cinema.


Concludendo:

Non posso far altro che obbligarvi a vederlo in compagnia di qualcuno a cui tenete. Oltre a questo vi cito le parole di Ego che andranno in chiusura del film a "recensire" l`operato di Remy:

"...Per molti versi la professione del critico è facile. Rischiamo molto poco pur approfittando del grande potere che abbiamo su coloro che sottopongono il loro lavoro al nostro giudizio. Prosperiamo grazie alle recensioni negative che sono uno spasso da scrivere e da leggere; ma la triste realtà a cui ci dobbiamo rassegnare è che, nel grande disegno delle cose, anche l`opera più mediocre  ha molta più anima del nostro giudizio che la definisce tale. Ci sono occasioni in cui però un critico qualcosa rischia davvero ad esempio nello scoprire e difendere il nuovo. Il mondo è spesso avverso ai nuovi talenti ed alle nuove creazioni. Al nuovo servono sostenitori.

 Ieri sera mi sono imbattuto in qualcosa assolutamente di nuovo. Un pasto straordinario di provenienza assolutamente imprevedibile; affermare che sia la cena che il suo artefice abbiano messo in crisi le mie convinzioni sull`alta cucina è a dir poco riduttivo; hanno scosso le fondamenta stesse del mio essere. In passato non mi sono certo risparmiato nell`esprimere il mio sdegno per il famoso motto del cuoco Gusteou "Chiunque può cucinare". Ma ora, soltanto ora comprendo a pieno ciò che egli intendesse dire. Non tutti possono diventare dei grandi artisti, ma un grande artista può celarsi in chiunque. È difficile immaginarsi origini più umili di quelle del genio che adesso guida il ristorante Gusteau e che secondo l`opinione di chi scrive e niente di meno che il miglior Chef di tutta la Francia. Tornerò presto al ristorante Gusteau di cui non sarò mai sazio…"


Beh nelle parole di Ego c`è tutto quello in cui credo e solo per questa conclusione il film merita integralmente il suo svolgimento.

by Pandemyc

 

Sponsored Links

Newsletters


Ultimi Post