
Titolo originale: Ember - Il mistero della città di luce
Paese: USA
Durata: 95`
Colore: colore
Audio: sonoro
Genere: Fantastico/Avventura
Regia: Gil Kenan
Soggetto: tratto dal romanzo "La città di Ember" di Duprau Jeanne
Sceneggiatura: Caroline Thompson
Casa di produzione: Playtone, Walden Media
Distribuzione: Eagle Pictures
Attori:
Saoirse Ronan: Lina Mayfleet
Harry Treadaway: Doon Harrow
Bill Murray: Sincaco Cole
Mackenzie Crook: Looper
Tim Robbins: Loris Harrow
Mary Kay Place: Miss Murdo
Marianne Jean-Baptiste: Clary
Liz Smith: Nonna
Lucinda Dryzek: Lizzie Bisco
Martin Landau: Sul
Toby Jones: Barton Snode

"...per il bene di tutta l`umanità..."
Personaggi:
Lina Mayfleet: Rimasta orfana da piccola, lei e la sua sorellina Poppy vivono insieme alla nonna. Il suo lavoro è quello di messaggera (ovvero si occupa di portare messaggi ai cittadini di Ember). Discendente del settimo sindaco della città, troverà tra i suoi cimeli una misteriosa scatola.
Doon Harrow: Amico di Lina, nonostante il suo sogno sia quello di lavorare al generatore, viene assegnato alle tubature. Vorrebbe scoprire e risolvere la causa dei frequenti blackout della città. Crede fermamente che ci sia un mondo al di fuori di Ember.
Lorris Harrow: Padre di Doon, è un bizzarro inventore. Un tempo, assieme al padre di Lina, escogitò un piano per uscire dalla città.
Sindaco Cole: All`insaputa dei cittadini, si è accaparrato le scorte alimentari costringendo il popolo di Ember alla fame. Verrà smascherato da Lina.
Sul: E` il capo di Doon alle tubature. Sembra un vecchietto rimbambito (infatti si addormenta spesso sul posto di lavoro) ma, in realtà, è molto in gamba.
Toby Jones: E` il braccio destro del sindaco di Ember. E` perfettamente a conoscenza di tutti i suoi piani.
Looper: Custode dei magazzini alimentari, è coinvolto nei loschi piani del sindaco.
Clary: Contadina, è l`unica a produrre il cibo per gli abitanti della città. Conosce bene la famiglia di Lina.

"Noi resteremo uniti contro l`oscurità"
Trama
Per salvare il genere umano da una catastrofe che sta per abbattersi sulla Terra, una equipe di scienziati costruisce una città nel sottosuolo, Ember. La città è alimentata da un enorme generatore, creato per avere un`autonomia di duecento anni, tempo necessario, secondo i costruttori, al pianeta per rigenerarsi. Insieme al generatore, lasciano anche le istruzioni necessarie per uscire dalla città. Affinchè non vengano ritrovate prima del tempo stabilito, i costruttori le sigillano all`interno di una scatola, programmata per aprirsi allo scoccare del duecentesimo anno. La scatola viene tramandata di sindaco in sindaco ma, con il trascorrere del tempo, vien perduta. Sono passati ormai duecentocinquanta anni dalla creazione di Ember e i black-out sono sempre più frequenti, ma nessuno riesce a capirne il motivo. Nonostante le preoccupazioni, gli studenti di Ember si apprestano ad affrontare la giornata delle Assegnazioni, ovvero il giorno in cui, tramite un sorteggio, viene affidato loro un lavoro. Il fato vuole che Doon venga assegnato ai messaggeri, mentre Lina alle tubazioni. Entrambi delusi decidono, di nascosto, di scambiarsi i mestieri. Lina ha sempre sognato di fare la messaggera perché adora correre veloce, mentre Doon, lavorando alle tubazioni, sarà abbastanza vicino al generatore per poterlo studiare. Un giorno, Lina trova nel suo armadio una scatola aperta. Sua nonna è molto felice di averla ritrovata perché sa che si tratta di una cosa importante, anche se non ricorda il motivo. All`interno ci sono alcuni documenti e una chiave. Certa che si tratti di un lascito dei costruttori, Lina si consulta con Doon. Con l`aiuto di alcuni indizi, i ragazzi riescono a scoprire i traffici loschi del sindaco e lasciare Ember, scoprendo il mondo di superficie.
Commento personale
Breve, superficiale e poco coinvolgente, ecco come mi è sembrato questo film. I personaggi sono malamente abbozzati e non convincono, mentre certe scene sono totalmente inspiegabili. Insomma, un lavoro svolto alla buona. Peccato, perché poteva essere un gran film. La storia aveva delle potenzialità: era accattivante, nuova, invece è stata malridotta da una pessima sceneggiatura. Deludente il finale, lasciato aperto (il che mi fa pensare ad un possibile seguito, anche se spero di sbagliarmi) e che lascia lo spettatore spiazzato (e, nel mio caso, arrabbiato). Tirando le somme, non credo che ci sia niente di peggio di un film che ti fa venir voglia di leggere il libro perché sai che sarà sicuramente molto, molto più bello.
By Firey
| < Prec. | Succ. > |
|---|












