I due servi lo vestivano tenendo la testa china e attenti a non incrociare il suo sguardo.
Se ne stava in piedi.
Stagliato nell’anticamera divinatoria con le braccia perpendicolari al corpo, mentre la sua vestizione cerimoniale veniva ultimata. Quando gli furono applicate le stole rosse si mosse di un passo avanti e i servi corsero via negli angoli bui e si inchinarono.
Con le sue mani indossò il piviale ed entrò nella cattedrale.
Ivi era silenzio.













«Bene Signori, pregandovi di acquietare il vostro chiacchiericcio vi chiedo di appellarvi alle vostre menti e di fare ricorso agli studi che avete perseguito in questo lungo anno accademico. Il successivo anno di specializzazione vi darà accesso alla possibilità di passare dalla mera teoria alla pratica vera e propria nell’utilizzo delle Arti Arcane.
Dame e cavalieri, gentiluomini e damigelle,
Il salone vibrò e si aprì ai confini dello sguardo, una visione pallida e offuscata che sprofondava in un movimento afferrato dai sensi, non dagli occhi.
Per la sesta volta, la