Drama Master - L'Oscuro Mondo della Magia

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Drama Master

Il sistema Magico di Drama Master, tributo a "Ars Magica" prende origine dai Tre Vincoli di Ortodossia introdotti dal libro dei Comandamenti dell'Accademia Magica dei Maestri Cabalisti di Nostra Signora dei Veli, Rivelatrice dei Segreti delle Arti”.

Primo vincolo di Ortodossia: nulla si crea e nulla si distrugge. Gli utilizzatori di magia nel Primo Materiale possono comandare, chiedere o cambiare, ma non creare o distruggere.

Secondo vincolo di Ortodossia: l'effetto magico, per potersi esplicare, ha bisogno di ciò che è stato creato, ovvero della realtà.

Terzo vincolo di Ortodossia: la forza magica tende a non essere imbrigliata. Essa tende, cioè, alla massima libertà. La Forma deve essere ingabbiata con comandi secchi, decisi e chiari, altrimenti si dissolve.

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L'attuale seguito di Drama Master introduce il capitolo sulla Magia rifacendosi a un preciso dogma. La nuova versione de Regolamento presenta alcune correzioni di massima dovute a un primo play test e inserisce due importanti capitoli.

Capitolo riguardante il L'Oscuro Mondo della Magia
Capitolo riguardante il Quando si usa cosa: vademecum di azioni e abiilità.

“..entrò nella stanza dopo qualche tempo. Non saprei dire quanto. I miei sensi erano faticosamente in ritardo sulla realtà oppure paurosamente in anticipo... vivevo sospeso in una bolla di niente, ottenebrato dal dolore, dai lividi, dalle fratture e dal velo di sangue essiccato sui miei occhi. Ma quel momento, il suo ingresso intendo dire, lo ricordo bene. Padre Wilhelm, questo era il suo nome, era vecchio: leggermente curvo nel suo incedere, le dita ossute ornate con anelli e strette su un bastone da passeggio più grande di quelli comuni; glabro, pelato, le rughe profonde che disegnavano intricati labirinti sul volto, da cui spiccavano grigi occhi remoti e velati e una bocca sottile come un incisione di punta secca. Cedette il suo tabarro scuro a un frate minore con un gesto lento, colmo di spossatezza. E si rivolse a me, sedendo su una sedia spartana e pesante, che un altro frate aveva predisposto con cura accanto al mio sudario.

“Signor Halden” – cominciò. E la sua voce era di metallo: fredda, tagliente, pungente come gli aghi di un sarto, impersonale, immutabile, incorrutibile, senza età. “Signor Halden, il nostro colloquio sarà soddisfacente. Credo che adesso la vostra persona sarà più incline a rispondere alle nostre domande. Il corpo duole, è vero, ma se la vostra anima è pura, l'infinita misericordia di Domeneddio, vi abbraccerà e lenirà le vostre sofferenze”. Prese un piccolo fazzoletto di stoffa e lo appoggiò delicatamente sul mio occhio sinistro. “Vedete – continuò – per guarire questi fastidiosi lividi che vi impediscono di avere una chiara e nitida vista, non è possibile asciugare e accarezzare; è necessario premere con decisione e fino in fondo affinché il sangue malato esca dal taglio. Attraverso la sofferenza, signor Halden, si arriva ad avere una visione chiara.” Le sue dure dita, premettero con decisione.

Un gemito incontrollato uscì dalla mia bocca serrata e il sangue colò copioso e caldo. Vidi la figura di Padre Wilhelm attraverso un filtro cremisi.

“Allora, signor Halden, ci racconti, come giustifica agli occhi di Nostro Signore la sua esistenza, siete voi degno del dono della vita?”

Un attimo di silenzio e poi, cercando di vincere l'arsura della mia gola deglutendo saliva, sollevai la testa e biascicai:

“Ammetto le mie colpe, Padre, qualsiasi esse siano. Ho fatto uso di libri proibiti, è vero, ma l'ho fatto per il bene della gente del villaggio. Studio medicina e qualche volta ho fatto ricorso all'oscura arte del comando sul corpo, ma solo per guarire, ve lo giuro. Sono timorato di Dio come lo erano i miei avi e come lo sono i miei figli. Non sono né blasfemo, né eretico. Solo alla potenza di Dio è consegnato il dono dell'Arte di Creare. Noi non possiamo farlo... noi possiamo solo cambiare, comandare e chiedere... Arti minori, Padre, e solo per il bene e ispirati dai precetti di Nostro Signore... Io non pratico l'occulto, vi prego di credermi...”

“Il bene e il male non sono giudizi che competono a voi, signor Halden. A volte il destino che ci è consegnato è difficile da comprendere. Ma il vostro è glorioso. Sarete uno strumento di Fede e Giustizia nelle mani di Dio. Diverrete cieco, per non aver guardato la Verità, e sarete privato delle mani, affinché non trattengano fra le loro dita il proibito. Ma vi lasceremo i piedi perché possiate camminare e la parola perché possiate predicare e raccontare la vostra storia. Bruceremo la vostra casa ricettacolo di vizio e peccato perché, da ora in poi, la vostra casa sarà la Grazia di Dio”.

Se ne andò così come era entrato, accompagnato dalle mie suppliche, dai miei singhiozzi e dalle mie lacrime, sommessamente compiaciuto nell'ascoltarle, come se fossero una dolce sinfonia di coro ecclesiatico...”

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A breve l'attuale campagna in auge su Dragonisland - Il Volere di Ashkal - (nota come Avventura 3) verrà masterizzata da Chimera attraverso un'alfa test del Drama Master. Se siete curiosi potrete seguire le vicende tenendo sotto controllo il thread dell'avventura e la relativa locanda annessa.

Avventura 3 - Il volere di Ashkal
Locanda - Eremo di Geert

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